Uomo solo in fila – I pensieri di Pasquale: Maurizio Micheli al Teatro Ciak

Uomo solo in fila - I pensieri di Pasquale: Maurizio Micheli al Teatro Ciak

Uomo solo in fila – I pensieri di Pasquale: Maurizio Micheli al Teatro Ciak di Roma nello spettacolo da lui stesso ideato, con la regia di Luca Sandri e l’accompagnamento al pianoforte di Gianluca Sambataro.

Attesissimo ritorno al Ciak di Roma per un grande protagonista del teatro italiano: da giovedì 9 gennaio a calcare il palcoscenico di Via Cassia sarà il mattatore Maurizio Micheli con il suo divertentissimo spettacolo Uomo solo in fila per la regia di Luca Sandri, accompagnato al pianoforte da Gianluca Sambataro. In un posto che non si sa bene cosa sia e dove sia, c’è un uomo in coda, una coda invisibile, che non si sa perché e quando è cominciata, né quando finirà: forse mai. Gli uomini in fila dovranno pagare per qualche colpa commessa; una rata saltata, una multa dimenticata, una bolletta tardata, comunque un debito di cui dovranno rendere conto a qualcuno.

Mentre attende in fila, Pasquale ripercorre la sua vita; pensa agli errori fatti, alle sue scelte, anche ideologiche. Pensa ai sogni franati, alle occasioni perdute, alle gioie e ai dolori. Protagonista è l’attesa, quella dell’assurdo quotidiano in cui trovano spazio pensieri, speranze, inquietudine, pazzie, canzoni e illusioni. Dopo frasi di circostanza scambiate con sconosciuti personaggi immaginari, l’eterna attesa costringe Pasquale a mettersi in fila con se stesso. Solo il confronto con il proprio vissuto, con i propri pensieri può svelare il senso profondo della vita.

Uomo solo in fila: Mentre attende in fila, Pasquale (Maurizio Micheli) ripercorre la sua vita
Mentre attende in fila, Pasquale (Maurizio Micheli) ripercorre la sua vita

Uomo solo in fila – I pensieri di Pasquale va in scena al Teatro Ciak di Roma da giovedì 9 a domenica 19 gennaio 2020. Uno spettacolo di e con Maurizio Micheli, al pianoforte Gianluca Sambataro, regia Luca Sandri, spazio scenico Fabio Cherstich, produzione Teatro Franco Parenti.

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