Un’altra vita, recensione di una commedia cruda e carica d’amarezza

Un'altra vita - Jacek e Dagamara

Un’altra vita, di Małgorzata Szumowska, esplora temi come l’avidità, la solitudine e la crisi d’identità con un’ironia amara e un sarcasmo crudo e pesante, creando però una confusione d’intenti.

Una vita normale

Un’altra vita, di Małgorzata Szumowska, racconta la vicenda di Jacek (Mateusz Kosciukiewicz), ragazzo che ama l’heavy metal, la sua fidanzata Dagmara (Malgorzata Gorole) e il suo cane. La sua famiglia e i parrocchiani del suo paesino lo trovano un tipo bizzarro e divertente, anche se fin troppo interessato all’idea di lasciare la Polonia per trasferirsi in Inghilterra. Jacek lavora in un cantiere edile a quella che dovrebbe diventare la statua di Cristo più alta del mondo. Dopo che un grave incidente lo sfigura completamente, tutti gli occhi vengono puntati su di lui mentre si sottopone al primo trapianto facciale del Paese. Da star a mostro da tenere a distanza, la vita di Jacek sembra sfasciarsi lentamente giorno dopo giorno.

Monotonia

Ai limiti del grottesco, con spunti drammatici e divertenti, Un’altra vita appare poco chiaro negli intenti, ma al tempo stesso è un film di forte impatto: raccontato con l’amara ironia di un mondo in cui le giornate proseguono sempre uguale a se stesse, ogni cosa è già stata vista, sentita, raccontata, non c’è mai nulla di nuovo e solo i sentimenti possono salvare l’esistenza. Jacek ha le sue passioni e la sua famiglia, sente che gli manca qualcosa, ma solare e spensierato, ritrova quella vitalità di cui ha bisogno anche nei piccoli gesti quotidiani.

Un'altra vita 2
Jacek con il suo cane poco prima di avere l’incidente

Ammaliati da ciò che è nuovo

La religione diventa il tema centrale del film, una comunità bigotta e retrograda che aiuta Jacek quando è giovane credente e praticante, e lo allontana e prende in giro quando smette di andare a messa, quando non fa più notizia e ognuno può essere libero di voltare la testa dall’altra parte. Tra chi non lo riconosce più e chi lo ama incondizionatamente qualsiasi cosa accasa, lo stesso Jacek sembra arrivare a chiedersi chi è, domanda a cui forse, prima o poi, avrebbe comunque dovuto rispondere.

Universale

Una regia che oscilla tra delicatezza e amarezza, un’amarezza ironica ma al tempo stesso cruda, e una fotografia per lo più cupa e caratterizzata da una luce grigia e spenta, Un’altra vita arriva dritto al cuore, tra scene che esprimono tutta la violenza, fisica e psicologica, di cui l’uomo può essere capace. Con delle ottime interpretazioni e forse solo un’eccessiva moltitudine di tematiche, Un’altra vita è un film capace di lasciare un segno indelebile nella mente di ogni spettatore, concentrandosi sul tema della crisi d’identità.

Trailer.

Un’altra vita, diretto da Małgorzata Szumowska, con Mateusz Kosciukiewicz, Agnieszka Podsiadlik, Malgorzata Gorol, Anna Tomaszewska, Dariusz Chojnacki, Robert Talarczyk, Roman Gancarczyk, Iwona Bielska, uscirà il 24 aprile distribuito dalla BIM distribuzione e Movies Inspired.

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