Un viaggio indimenticabile, recensione: road movie tenero ma debole

Un viaggio indimenticabile, recensione

Un viaggio indimenticabile è una tenera storia on the road che non riesce a scegliere che strada seguire: tra il desiderio di far sorridere e la malattia che incombe, la pellicola vanta ottimi interpreti ma manca di polso.

In viaggio con il nonno

Amadeus è un anziano signore (Nick Nolte) rimasto vedovo dotato di forte personalità ma anche afflitto dai primi sintomi dell’Alzheimer. La malattia lo costringe a trasferirsi dal figlio Nick (Matt Dillon), che vive con la moglie Sarah (Emily Mortimer) e con la figlia di 10 anni Tilda (Sophia Lane Nolte). In casa le tensioni non mancano, eppure tra il nonno e la nipotina si instaura ugualmente un legame speciale. Così, quando l’anziano esprime il desiderio di rivisitare i luoghi dei suoi ricordi più belli, Tilda prende una decisione coraggiosa: accompagnarlo in quell’ambiziosa avventura on the road. Ovviamente il consenso dei genitori non sarà contemplato e nonno e nipote intraprenderanno Un viaggio indimenticabile capace di trasformare in un solo colpo la vita di tutta la famiglia.

Il debutto di Sophia Lane Nolte

Nick Nolte è notevole nei panni del nonno. La confusione data dalla malattia si fonde con il suo desiderio di vita e con l’affetto per la nipote. Lo stato di grazia dell’interprete dà spessore al film, rendendo ancora più piacevole il debutto al cinema di Sophia Lane Nolte. Quelli che sul grande schermo interpretano un nonno e una nipote, nella vita sono padre e figlia. Il feeling tra i due è tangibile, come la freschezza della giovane attrice. Buona anche la prestazione di Matt Dillon, un figlio troppo preso dai suoi impegni per poter prestare la giusta attenzione a quanto sta accadendo nella vita dell’anziano padre e della figlia adolescente. Peccato che il cast non possa fare di più per rivoluzionare un prodotto che nasce da spunti interessanti ma che non riesce in fondo a raggiungere i suoi scopi. Manca qualcosa, ma certamente le lacune non provengono dagli attori.

Un viaggio indimenticabile: Matt Dillon, Nick Nolte e Sophia Lane Nolte in una scena del film
Matt Dillon, Nick Nolte e Sophia Lane Nolte in una scena del film

L’errore della regia

Til Schweiger assume la regia di Un viaggio indimenticabile, remake del film tedesco Honing mi Kopf. A lui spetta anche l’onere della scrittura, nella quale si riscontrano però le maggiori lacune. Commozione ed empatia sono i sentimenti più evidenti, eppure vengono offuscati da risate fuori luogo e l’alternanza di troppi registri stilistici. L’idea di fondo poteva richiamare i classici film Disney, nei quali ci si riesce ad emozionare e divertire al tempo stesso. L’obiettivo però sfuma miseramente: un po’ per l’eccessivo minutaggio che non viene finalizzato a dovere, un po’ per il paradosso di determinate situazioni, un po’ per la mancanza dei dovuti nessi, si arriva all’epilogo quasi naufragando. Il desiderio di realizzare un remake dal respiro interazione avrebbe tutte le carte in regola per essere un successo (cast, budget e spunti non mancano), eppure qualche errore di troppo impedisce a Schweiger di segnare il punto.

Temi attuali

Quando si parla di spunti interessanti, impossibile non riferirsi anche all’attualità dei temi affrontati da Un viaggio indimenticabile. Prima di tutto quello del lavoro che assorbe la vita delle persone, diventandone spesso la parte più importante. Nick è un figlio troppo impegnato e troppo focalizzato sui suoi problemi per occuparsi anche dell’anziano padre. Quest’ultimo, poi, cerca di mostrare un altro argomento attualissimo come quello dell’Alzheimer. La malattia che colpisce Amadeus lo avvicina a milioni di individui in tutto il mondo: l’aspettativa media di vita sale e, con essa, anche i problemi fisici da affrontare. Il fatto che non ci si riesca ad immergere completamente nella storia è causa dei difetti narrativi sopraelencati, i quali tuttavia non eliminano del tutto il richiamo a delle realtà molto vicine cui è importante dare voce.

Un viaggio indimenticabile arriva nelle sale il 21 marzo 2019, distribuito dalla Warner Bros.

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