Un uomo deve essere forte: ai RIFF2019 il film sulla transizione FtM

Un uomo deve essere forte - locandina

Sarà proiettato il 19 novembre presso il Nuovo Cinema Aquila, in concorso dei RIFF2019, Un uomo deve essere forte, il documentario di Ilaria Ciavattini ed Elsi Perino che racconta l’esperienza di transizione FtM. Ospite Vladimir Luxuria.

Il 20 novembre sarà la ricorrenza del TDoR – Transgender Day of Remembrance – la giornata mondiale di commemorazione delle vittime dell’odio e del pregiudizio transfobico, istituita nel 1999. Da allora, ogni anno di più, l’evento è cresciuto in importanza fino a comprendere oggi moltissime iniziative promosse dalla comunità LGBT per sensibilizzare l’opinione pubblica in centinaia di città in tutto il mondo. Il 19 novembre, in occasione della proiezione romana nell’ambito del Love&Pride Day al RIFF Awards 2019, giornata dedicata alla cinematografia a tematica LGBT, le autrici e la produzione del documentario Un uomo deve essere forte si uniscono alle celebrazioni del TDoR dedicando la proiezione del film come personale omaggio alle vittime dell’omotransfobia. Insieme alle autrici interverrà Vladimir Luxuria. Il film sarà proiettato alle ore 20.00 presso il Nuovo Cinema Aquila ed è in concorso al RIFF Awards 2019 nella sezione DocumentaRIFF.

Chi è Jack? Sono io, la mia persona.

Guardami, si può fare tutto quello che si vuole.

Jack Tarullo

Jack è un ragazzo, come tanti. Ha poco meno di trent’anni – e va bene che in realtà ti sembra un ragazzino – ma quello sguardo sorridente, in un lampo, te lo dice con fermezza che sta per diventare un uomo. L’uomo e la persona che vuole essere. Nonostante la vita nella provincia intorpidita, che fa i giorni tutti uguali nella sua routine ottusa. Dove ti sembra che niente può succedere, ma dove allo stesso tempo puoi sentirti più protetto.

Ma Jack è di più. Originario della Val Trompia, in provincia di Brescia, Jack è nato con caratteri sessuali femminili, e dal 2015 sta compiendo un percorso di transizione per conformare il suo corpo a quello che ha sempre sentito di essere: un uomo. Nella quotidianità di molti, fatta di lavori saltuari, amici del bar e pochi svaghi, Jack si interroga su cosa significhi essere un uomo e su che tipo di uomo essere. Lo fa nel corpo e al di là del suo corpo, cercando un accordo nella dualità tra il dentro e il fuori, ancor più complesso nella sua esperienza. Con disarmante naturalezza, Jack ci racconta una storia di trasformazione, ma ancor prima di formazione. Il suo cammino è personale, ma la sua ricerca di un’identità, per rispondere alla domanda – chi sono? – è quella di tutti noi, indipendentemente da quale sia la risposta.

Un uomo deve essere forte è l’esordio alla regia per Ilaria Ciavattini e Elsi Perino, ed è il primo film documentario in Italia che racconta una transizione FtM lungo la durata del percorso, mostrando col corpo e sul corpo la potenza di uno stravolgimento prima di tutto identitario. Il progetto infatti è in lavorazione da novembre 2015, quando Jack ha iniziato il suo cambiamento: assunzione degli ormoni, iter legale per la richiesta di cambio dei dati anagrafici e autorizzazione alle operazioni. La regia di Ciavattini e Perino, anche quando lo sguardo della camera si posa sul corpo di Jack, ci restituisce con immediatezza e candore la spontaneità del cammino di crescita intrapreso dal protagonista. A settembre 2017 il tribunale di Brescia ha definitivamente sentenziato la sussistenza della condizione di transessualismo in Jack, che ha potuto così cambiare i propri dati anagrafici e i propri tratti sessuali: Jack è un uomo per tutti, ora lo è anche per lo Stato.

UN UOMO DEVE ESSERE FORTE

Regia: Ilaria Ciavattini / Elsi Perino –   Italia, 2019 / Durata: 62’

Prodotto da Pietre Pictures in co-produzione con Malfé Film e Caravan Film

Pubblicato da Un uomo deve essere forte su Sabato 26 ottobre 2019

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui