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Un bel giorno, recensione: Fabio De Luigi e Virginia Raffaele tornano genitori della risata

Un bel giorno - Fabio De Luigi e Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)
Un bel giorno - Fabio De Luigi e Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)

La nostra recensione di Un bel giorno, commedia familiare diretta da Fabio De Luigi, affiancato da Virginia Raffaele

La commedia Un bel giorno vede Fabio De Luigi tornare nella sua comfort zone della family comedy, questa volta accanto a Virginia Raffaele. Il film punta su equivoci, contrasti tra personaggi e dinamiche familiari già note e, pur affrontando temi contemporanei come genitorialità, bullismo e disabilità con leggerezza, resta un intrattenimento gradevole.

Un bel giorno - Fabio De Luigi e Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)
Un bel giorno – Fabio De Luigi e Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)

Un uomo vedovo circondato da donne

Tommaso è un uomo rimasto vedovo, che dopo la dipartita della moglie, si è ritrovato a crescere da solo quattro figlie. La sua vita è diventata ormai una caotica ma solida
routine familiare e lui un padre a tempo pieno con poco tempo per sé, che impiega nel lavoro. Quando le sue figlie decidono che è arrivato che padre si rimettea in gioco, Tommaso si imbatte in Lara, una donna tanto affascinante quanto brillante.
Questo incontro inaspettato potrebbe cambiare tutto, ma entrambi nascondono un segreto ingombrante…

La commedia familiare tipica di De Luigi

Un bel giorno parte con un déjà-vu: di nuovo Fabio De Luigi padre alle prese con una famiglia numerosa, di nuovo il territorio della commedia domestica. È inevitabile non tornare con la memoria alla trilogia dei “10 giorni“, ma qui De Luigi, in veste di regista e protagonista, cambia partner perché accanto a lui c’è Virginia Raffaele. Come regista De Luigi, dopo 50 km all’ora, torna ai legami uomo-donna e a quella family com di cui ha fatto esperienza – tanta – come attore. Sicuramente una comfort zone per lui e anche per lo spettatore, che ha già familiarizzato con un Fabio “mammo”.

C’è da dire che De Luigi deriva da quel humus comico cabarettistico, dove ha formato il suo repertorio, quindi vederlo in una veste diversa, forse lascerebbe il pubblico anche un po’ estraniato. Tra l’altro la coppia comica De Luigi-Raffaele non è nuova sul grande schermo, l’abbiamo già vista in Tre di troppo, diretto proprio da De Luigi, dove erano alle prese con la tematica “gestione figli”. Qui la prole torna, anche più numerosa, e loro sono ugualmente esauriti dalle loro vite familiari. Sembra qualcosa di già ampiamente visto nella family comedy italiana di oggi, anche perché, come in Tre di troppo, c’è un cambiamento di status familiare per i due (senza spoilerarvi troppo).

Un bel giorno - Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi e Arianna Gregori (foto Loris T. Zambelli)
Un bel giorno – Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi e Arianna Gregori (foto Loris T. Zambelli)

Contrasti, opposizioni ed equivoci

Il film si regge sui contrasti netti, perché Tommaso è un vedovo metodico, chiuso e prevedibile, circondato da giovani donne di varie età; mentre Lara è l’elemento che incrina l’equilibrio, una donna adulta e in carriera, che entra nella sua vita. Nonostante la presenza del personaggio della Raffaele dovrebbe portare stabilità al Tommaso di De Luigi, una serie di equivoci, tipici di questo genere di commedia, causano situazioni ilari e, diciamolo, che tutti potremmo facilmente fraintendere.

Intorno alla coppia tutto è costruito per opposizione: figlie diversissime tra loro (ribelle contro perfettina, adolescente in rivolta contro bambina iper-affettuosa) e il datore di lavoro misurato contro il dipendente sopra le righe, interpretato da un Antonio Gerardi con la potenza di tutta la sua lucanità. La comicità nasce quasi sempre dallo scontro verbale e dal corto circuito tra le visioni del mondo del personaggio di Tommaso con tutto ciò che lo attornia. È un meccanismo che ricorda la matrice televisiva di De Luigi, più da sketch che da arco narrativo strutturato.

Un bel giorno - Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)
Un bel giorno – Virginia Raffaele (foto Loris T. Zambelli)

Tra le risate emergono temi importanti

Ci sono momenti riusciti, nonostante ci sembri qualcosa di già visto e scontato, perché l’alchimia con Virginia Raffaele funziona. Si sta parlando di due esperti della comicità italiana, nati come imitatori, quindi è ovvio che le gag colpiscano nel segno. Essendo una commedia familiare, è fondata sulla realtà, portata allo stremo, ma che ricorda molto la quotidianità, grazie ai temi trattati.

Sebbene sembri a primo acchito una commedia sul carico dei figli una volta che si è rimasti l’unico genitore, il film affronta tematiche anche più delicate, come disabilità e bullismo, senza cadere nella drammaticità e con la giusta discrezione di una commedia. La scrittura privilegia infatti la battuta rispetto alla progressione drammatica e va bene così, perché il suo compito è intrattenere, divertire, non fare una paternale né un monologo moralistico.

Un bel giorno - Maria Gifuni, Arianna Gregori, Alma Teresa Giardina e Anita Marzi (foto Loris T. Zambelli)
Un bel giorno – Maria Gifuni, Arianna Gregori, Alma Teresa Giardina e Anita Marzi (foto Loris T. Zambelli)

Una commedia che si lascia guardare

Peccato che un elemento “misterioso”, legato al personaggio di Lara, devia il racconto anziché arricchirlo, dando l’impressione di un copione assemblato per accumulo, con episodi accostati più che integrati. La durata di circa 90 minuti, molto comune per questo genere di film, non permette di approfondire questo lato, che sarebbe potuto essere usato sempre in chiave umoristica ed equivoca.

In definitiva, Un bel giorno è un racconto della famiglia contemporanea, che forse avrebbe respirato meglio in formato seriale, dando modo a De Luigi di aggiungere altre gag e momenti ilari e approfondendo i legami di quelle famiglie monogenitoriali che spesso vengono accusate di essere disfunzionali. Ecco, il film ci mostra che avere un unico genitore può essere “funzionale”, perché se c’è l’amore e la serenità un genitore può farsi in quatto – qui letteralmente – per i suoi figli. È una commedia gradevole, che si lascia guardare e capace di intrattenere. Una prova dignitosa, che conferma il talento comico dei due protagonisti senza però trasformarlo in un grande salto di qualità cinematografico.

TITOLO Un bel giorno
REGIA Fabio De Luigi
ATTORI Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros, Antonio Gerardi
USCITA 5 marzo 2026
DISTRIBUZIONE 01 Distribution

 

VOTO:

Tre stelle

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