Tra i papabili nomi presenti a Cannes anche Tarantino e Malick

C'era una volta a Hollywood
C'era una volta a Hollywood, il film di Quentin Tarantino potrebbe essere il grande assente del Festival di Cannes 2019

Cannes cerca di riconquistare la sua posizione di primo festival al mondo con anteprime di alto profilo. Tra i titoli papabili C’era una volta a Hollywood di Tarantino, Dolor Y Gloria di Pedro Almodovar e Radegund di Terrence Malick.

La lineup del Festival di Cannes non verrà ufficialmente svelata fino al 18 aprile, ma le prime indicazioni suggeriscono che il biopic su Elton John  Rocketman, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino e il thriller con Kristen Stewart Against All Enemies, potrebbero essere presentati in anteprima mondiale sulla Croisette a maggio. Se il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux riuscirà ad accaparrarsi i tre film, il festival francese vedrà un’edizione più stravagante e potenzialmente più glamour rispetto allo scorso anno. Oltre a questi potenziali titoli, spuntano anche i nomi di Pedro Almodovar con Dolor Y Gloria, interpretato dalle star Penelope Cruz e Antonio Banderas; Marco Bellocchio con Il traditore, film incentrato sulla vita di Tommaso Buscetta, interpretato da Pierfrancesco Favino e Terrence Malick, che probabilmente realizzerà una versione del suo Radegund (uno degli ultimi lavori del compianto Bruno Ganz) appositamente per il festival.

Brad Pitt, Leonardo Di Caprio e Al Pacino in una scena dell'attesissimo film di Quentin Tarantino C'era una volta a Hollywood
Brad Pitt, Leonardo Di Caprio e Al Pacino in una scena dell’attesissimo film di Quentin Tarantino C’era una volta a Hollywood

Il regista giapponese Hirokazu Koreeda, vincitore della Palma D’oro dello scorso anno, potrebbe inaugurare la serata di apertura con The Truth, un film in lingua francese con un cast di altissimo livello formato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ludivine Sagnier. Per questa 72esima edizione potrebbero tornare anche i grandi maestri Claude Lelouch, con il sequel di Un uomo e una donna (con cui vinse nel 1966), Les Plus Belles Années d’Une Vie;  Ken Loach, se finirà in tempo il suo nuovo lavoro, Sorry We Missed You, e i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne con Le jeune Ahmed, focus sul terrorismo in Belgio attualmente in post-produzione. In forse la pellicola di James Gray Ad Astra, in cui Brad Pitt interpreta un astronauta in missione nello spazio in cerca del padre (Tommy Lee Jones). Tra le ulteriori scelte papabili  troviamo anche Midsommar di Ari Aster, regista rivelazione con l’horror Hereditary – Le radici del male, e The Lighthouse di Robert Eggers, con le star Willem Dafoe e Robert Pattinson.

Matthias Schoenaerts in una scena del nuovo film di Terrence Malik Radegund
Matthias Schoenaerts in una scena del nuovo film di Terrence Malik Radegund

Ci sono inoltre buone possibilità pure per Pablo Larrain e il suo dramma sull’adozione Ema, Elia Suleiman con It Must Be Heaven e Bong Joon Ho, che ha da poco concluso l’interessante Parasite;  Guest of Honour di Atom Egoyan con David Thewlis and Luke Wilson e The True History of the Kelly Gang, western di Justin Kurzel con Charlie Hunnam, Nicholas Hoult e Russell Crowe. Per avere una conferma ufficiale di tutti questi ipotetici pronostici bisogna dunque aspettare poco meno di un mese, l’unica cosa certa è che per questa edizione non è previsto nessun progetto Netflix, infatti dopo la querelle dell’anno scorso, che ha alzato un vero e proprio polverone, la piattaforma streaming è rimasta fuori dai giochi.

Taron Egerton nei panni di Elton John nel biopic Rocketman
Taron Egerton nei panni di Elton John nel biopic Rocketman

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