Toy Story 4, recensione: Woody regala un’ultima nostalgica avventura

Toy Story 4: tutti i personaggi del film d'animazione

Toy Story 4 concede una nuova avventura a Woody, Buzz Lightyear e tutti i giocattoli che hanno animato l’infanzia di Andy: con la regia di Josh Cooley e una sfilata di doppiatori d’eccezione (tanto nella versione originale quanto in quella italiana), la saga si riconferma un divertente inno alla lealtà e alla purezza.

Un nuovo amico per Bonnie

Woody, Buzz Lightyear, Jessie, Mr. Potato e gli altri giocattoli che hanno accompagnato l’infanzia di Andy si ritrovano nella stanza di Bonnie, una bambina che gioca con loro con tutta la fantasia e l’entusiasmo che contraddistinguono la sua età. Il primo giorno d’asilo la piccola, spaventata da quel nuovo ambiente, si fa coraggio creando un nuovo amico. Per farlo ricorre ad una forchetta, del nastro colorato, occhietti adesivi e un bastoncino di legno. Si tratta di Forky e, per quanto non sia il massimo da un punto di vista estetico, per lei comincia a rappresentare un amico insostituibile. Woody, messo un po’ da parte, non si dimostra affatto geloso. Al contrario, cerca di proteggere il nuovo arrivato dai suoi peggiori istinti: buttarsi nella pattumiera. Ecco perché quando la famiglia intraprende un viaggio in camper i guai non tarderanno ad arrivare. Ma c’è di più: quando Woody rincontrerà la sua amata Bo Peep e gli altri giocattoli smarriti si troverà a vivere una nuova avventura, accorgendosi che il mondo è decisamente grande per dei semplici giocattoli.

Un format che non si è esaurito

Giunti al quarto capitolo, quella di Toy Story sembra una vicenda che ha ancora qualcosa da dire. In fondo il rapporto tra giocattoli e bambini è destinato a rinnovarsi di continuo: alcuni crescono e diventano adulti – proprio come accaduto ad Andy in Toy Story 3 – mentre ne nascono di nuovi pronti a passare il proprio tempo con altri giocattoli. Così, nonostante il cambio generazionale, Woody e Buzz restano tra i protagonisti indiscussi del divertimento infantile. Nuovi personaggi sono destinati a far loro compagnia, pronti a conquistare la tenerezza del pubblico. Delizioso Forky, creato da Bonnie e proprio per questo dal valore inestimabile. Con la voce del simpatico ed ironico Luca Laurenti, è il prototipo della purezza dei bambini: solo loro vedrebbero un giocattolo in quello che è, a tutti gli effetti (come lo stesso personaggio ripete in continuazione), un cumulo di spazzatura.

Toy Story 4: Forky, il nuovo amico creato dalla piccola Bonnie
Forky, il nuovo amico creato dalla piccola Bonnie

Doppiaggio tra veterani e nuove leve

Come da tradizione, Toy Story 4 presenta un cast di doppiatori d’eccezione presi dal mondo del cinema, della musica e dello spettacolo italiano. Il posto dell’amatissimo Fabrizio Frizzi è stato ereditato da Angelo Maggi, (doppiatore ufficiale di Tom Hanks, che nella versione ufficiale dà la voce proprio a Woody) il quale sapientemente ricalca lo stile pulito e autentico del suo predecessore. Massimo Dapporto è ancora una volta l’astronauta Buzz Lightyear e Ilaria Stagni si riconferma la cowgirl Jessie. Accanto al loro ci sono anche Benji e Fede nei panni dei due peluche Duck e Bunny, Rossella Brescia in quelli di Bo Peep e Corrado Guzzanti in quelli del motociclista Duke Caboom. Non manca nemmeno Riccardo Cocciante, pronto a intonare la ben consolidata Hai un amico in me. Insomma, tra conferme e nuovi arrivi, la saga dei giocattoli più famosi dell’animazione Pixar ottiene ancora una volta un prodotto divertente, spiritoso, tenero e, a modo suo, estremamente credibile. Piacevole assaporare ancora una volta quell’ambiente familiare e giocoso che, tra veterani e new entry, è partito dal 1998 Per arrivare al 2019. Toy Story d’altronde ha segnato profondamente il genere d’animazione: è stato il primo lungometraggio della Pixar, il primo film interamente animato al computer, la prima volta che gruppo di giocattoli prendeva vita. Un po’ di sentimentalismo, quindi, è più che giustificato.

Toy Story 4: tutti i giocattoli protagonisti del film
Woody, Buzz, Forky e gli altri giocattoli nel pieno della loro avventura

Animazione formato famiglia

Pur parlando di giocattoli per bambini, Toy Story 4 resta un film d’animazione per tutta la famiglia. In fondo l’effetto amarcord è garantito, seppure non rappresenti l’unica freccia nel suo arco. La storia risulta piacevole e non manca di divertire, il tutto senza cadere mai nell’eccesso. Sono i personaggi e le continue avventure – e disavventure – a tenere incollati davanti al grande schermo sia i bambini di ieri che quelli di oggi. Il tutto senza tradire gli ideali che ne hanno decretato il successo: lealtà, ironia, amicizia. Fa piacere vedere che i creatori di quella che è diventata a tutti gli effetti una saga abbiano avuto idee sufficienti a proporre qualcosa di nuovo, senza affidarsi al consolidato ‘già visto’. La tentazione sarà stata grande, visto il successo raccolto dai primi tre capitoli della serie. Lo scivolone, tuttavia, è stato brillantemente evitato.

Il cerchio si chiude

Se finora è stata elogiata la capacità di dare innovazione e nuova linfa ad un format che ormai può considerarsi ‘storico’, con Toy Story 4 il cerchio sembra essersi chiuso definitivamente. Il suo protagonista, il cowboy Woody che farebbe di tutto per la gioia del suo bambino, per la prima volta sceglie di comportarsi in modo autonomo. Non è più un giocattolo che dipende in tutto e per tutto dal piccolo umano che lo possiede. Al contrario, stavolta ha il coraggio di assecondare i propri desideri e di tuffarsi in un’avventura che è solo ed esclusivamente sua. La felicità che cerca lo vede come protagonista e non solo come ‘agente’. Insomma, l’evoluzione ormai è avvenuta e difficilmente si potrà tornare ancora indietro. Si chiama ‘crescita’, stavolta però è Woody ad essere maturato e cambiato per sempre. Ma ai suoi fan, c’è da scommetterlo, in fondo non dispiacerà poi così tanto.

Toy Story 4 arriva nelle sale il 26 giugno 2019 distribuito da Walt Disney Pixar.

Voto

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here