La recensione di Tito e gli alieni, commedia “aliena” con Valerio Mastandrea

Cast Tito e gli alieni
Il cast di Tito e gli alieni al completo

Sorta di spaghetti sci-fi pieno di delicata umanità, Tito e gli alieni di Paola Randi è il film italiano che proprio non ti aspetti. un modello da seguire e un prezioso gioiello da non farsi assolutamente sfuggire.

Una commedia aliena

Commedia lunare, si dirà con ogni probabilità di questo secondo lungometraggio di Paola Randi Tito e gli alieni. Anche se, al netto del suo essere una commedia, sarebbe forse più corretto definirla aliena. Perché di extraterrestri – evocati, immaginati o anche solo temuti – la storia che racconta è piena, certo. Ma soprattutto è aliena la natura di un film che, pur partendo da istanze care a certo cinema italiano – l’elaborazione del lutto e un personaggio spento che ritrova nel mondo infantile la propria capacità di stupirsi – ha il coraggio di svilupparle in direzioni inedite e, soprattutto, utilizzando un filtro di genere da noi quasi per niente battuto come quello della fantascienza.

Fantascienza in bassa fedeltà

Una fantascienza sghemba, fatta con materiali di recupero, che si muove tra il senso di infinita solitudine di un WALL-E e certe stramberie visive à la Michel Gondry. E lo fa con la delicatezza di un acrobata che sa di muoversi in equilibrio su un filo assai sottile. Perché se è facile giocare con la sospensione dell’incredulità quando, dietro, si hanno budget milionari, il rischio reale nell’approcciare certe tematiche da un’ottica più fieramente low cost (l’Area 51 è quasi interamente ricostruita a Montalto di Castro) è quello di cadere nel più classico dei “vorrei ma non posso”.

Tra classicismo e sperimentazione

Invece la Randi è brava nel rielaborare un linguaggio formale che evidentemente non le (e non ci) appartiene, perseguendo una sorta di emotività sci-fi che, oltre ad essere adorabile nel risultato, rappresenta un precedente dal quale in futuro sarà difficile prescindere. La commistione tra classico e sperimentale è più o meno la stessa utilizzata già nel precedente Into Paradiso per raccontare la camorra, solo che qui si vola indubitabilmente più in alto.

Valerio Mastandrea/Clémence Poésy
Valerio Mastandrea e Clémence Poésy in una scena del film

La trama

Il Professore (Valerio Mastandrea) è uno scienziato che vive isolato dal mondo nel deserto del Nevada, accanto all’Area 51. Dovrebbe lavorare a un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti, ma in realtà passa le sue giornate su un divano ad ascoltare il suono dello spazio alla ricerca di una voce: quella della moglie morta anni prima. Il suo solo contatto con il mondo è Stella (Clémence Poésy), una ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni. Ma l’esistenza solitaria del Professore viene rivoluzionata dall’arrivo dei due giovani nipoti da Napoli: Anita (Chiara Stella Riccio) e Tito (Luca Esposito), che il fratello Fidel (Gianfelice Imparato) gli affida prima di morire. I ragazzi arrivano aspettandosi Las Vegas e invece si ritrovano in mezzo al nulla, nelle mani di uno zio squinternato, in un luogo strano e misterioso dove si dice che vivano gli alieni.

Lo stile visivo

Attraverso un stile suggestivo e semplice solo all’apparenza  – notevole in tal senso il passaggio di formato dall’iniziale 4:3 ai 16:9 quando l’universo del protagonista inizia ad aprirsi anche agli altri – Paola Randi arriva al cuore dello spettatore senza mai cadere nell’escamotage della facile battuta o, peggio, della lacrimuccia a comando. Se si esclude infatti un epilogo che forse esagera nel voler mostrare troppo e troppo in fretta, Tito e gli alieni è un gioiello di grazia formale e coerenza narrativa.

Chiara Stella Riccio/Luca Esposito
I piccoli Chiara Stella Riccio e Luca Esposito in una scena del film

In conclusione

Illuminato dall’interpretazione magistrale di un Valerio Mastandrea sempre più maturo nel maneggiare i mezzi toni ed estremamente credibile anche quando recita in inglese, non si fatica a comprendere l’affetto immediato generato da questo prezioso e piccolo film all’ultimo Torino Film Festival.

Tito e gli alieni, diretto da Paola Randi e interpretato da Valerio mastandrea, Clémence Poésy, Gianfelice Imparato, Chiara Stella Riccio e Luca Esposito, sarà in sala dal 7 giugno 2018 distribuito da Lucky Red.

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