The walking Dead 8×10 – Hai già perso: Recensione

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Il decimo episodio di The Walking Dead 8 apre nuovi scenari. Archiviata la morte di Carl Grimes, continua la lotta alla sopravvivenza. Rick e Michonne sono costretti ad abbandonare Alexandria, la comunità che li ha ospitati dalla quinta stagione. Le fiamme avvolgono la città e il posto tanto amato da Carl.

Diviso in capitoli, questo nuovo episodio di The Walking Dead ci racconta in modo insolito le azioni che hanno portato alla distruzione del popolo della discarica. Ma prima, alcune svolte narrative inaspettate fanno da traino a un commovente e straziante finale. Mentre Michonne e Rick lasciano definitivamente Alexandria, Aaron e Enid vengono intrappolati e successivamente rilasciati dal gruppo delle donne di Oceanside. I due non riescono a convincere Cyndie e le altre compagne a unirsi alla loro battaglia e vengono cacciati via. Ma Aaron non intende arrendersi e rinvia il suo ritorno a casa lasciando andare solo Enid, che ora ha il compito di avvertire Maggie del suo piano.

Ritorno alla discarica

Rick una volta in viaggio, decide di dirigersi da Jadis. Ancora in grado di reggere l’atteggiamento ambiguo della donna, l’uomo torna nella discarica con l’obiettivo di ristabilire una coalizione. Michonne ha con sé le lettere scritte da Carl e mentre lei sembra essere pronta a leggerle, Rick preferisce aspettare il momento giusto. Una volta giunti alla discarica, i due vengono sorpresi da un’orda di zombie: qualcosa è andato storto, ma inizialmente il pubblico viene portato a credere che si tratti di una trappola messa in piedi da Jadis.

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Enid in The Walking Dead

Enid

Enid, l’amica di Carl, diventa il nuovo messaggero della sua visione. Anch’essa costretta a scontrarsi con la realtà circostante. L’uccisione della matriarca delle amazzoni è necessaria per salvare la vita di Aaron, ma non voluta, quasi a voler sottolineare che chi semina morte, in questo mondo, raccoglie solo morte. Un concetto che Rick avrebbe dovuto ormai aver imparato. Le nuove generazioni invece il concetto ce lo hanno ben chiaro. Enid lo spiega bene a Cyndie: uccidere lei e Aaron porterà solamente morte all’interno del villaggio delle donne. E non è nemmeno un caso che questo nuovo messaggio di non belligeranza venga dalle donne, le uniche a poter dare vita alla nuova umanità.

I Salvatori

Anche all’interno dei Salvatori i punti di vista siano molteplici e di come lo sguardo di Negan, oggi esasperato verso una direzione tutta nuova, non sia nemmeno il peggiore. Come l’attuale Rick, Simon è il portatore di morte, l’antitesi contro la quale si deve scontrare la visione di Carl. Talmente ripiegata su sé stessa, la distruzione di Simon disubbidisce persino agli ordini di Negan, uno a cui, abbiamo imparato, non sarebbe proprio sano ribellarsi. Simon però è come Rick: alla morte risponde con la morte. Al contrario di Negan non ha una visione a lungo termine e tutti coloro che non sono nei Salvatori sono equiparabili ad una minaccia. Così gli abitanti della discarica pagano, non solo per il loro quasi tradimento, ma anche per la morte dell’ostaggio ucciso da Maggie. Una strage, se vogliamo, di stampo nazista. Cinquanta dei vostri per uno di noi. Il male da estirpare, capace di rivoltarsi anche contro sé stesso, contro Negan.

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Gli abitanti della discarica divenuti zombie

Il lato umano di Jadis 

È attraverso lo sterminio della sua gente che scopriamo il lato umano di Jadis e parte della sua storia; la corazza da androide cede alla prima perdita per poi crollare inesorabilmente lasciandola sporca, impaurita, sconfitta e sola. La sua gente non ha mai fatto tanto rumore come ora che si è trasformata in zombie e ci regala anche una delle scene più emozionanti dello show. Nonostante il buon proposito di Michonne, Rick non aiuta Jadis, la abbandona a se stessa, il che non è esattamente il modo per rispettare la volontà di Carl. Jadis rappresenta il mondo violato. Viene rappresentata in una vesta bianca, pura, ma violentata, sporca e macchiata del sangue dei suoi compagni. Nella discarica la piccola comunità si era costruita una realtà in un certo senso fuori dal mondo, i suoi abitanti non hanno mai costituito una minaccia per nessuno. Al contrario di Alexandria, del Regno o delle altre comunità, non sono mai stati sorpresi a vagare nei terreni altrui cercando cibo, armi o altro. La loro presenza all’interno della narrazione è sempre stata determinata da qualcuno che entrava nella discarica per chiedere a loro qualcosa, quasi sempre di combattere. Dal canto suo questa comunità ha sempre e solo pensato di difendere sé stessa.

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Negan parla con Rick

Negan 

La morte di Carl sembra realmente colpire Negan. Il vero nemico di questa storia, infatti, ormai non si chiama più Negan. Il vero nemico di Alexandria, Hilltop, Maggie e il Regno ormai è Rick. Il Negan di questo episodio è un Negan stonato, fuori fuoco rispetto alla figura che abbiamo imparato a conoscere, ma paradossalmente più reale della caricatura del male che ci era stata rappresentata, che emerge. Ha una sua logica, un piano a lungo termine, uno scopo: proteggere le persone che si sono affidate a lui, con i suoi metodi, i suoi scagnozzi, la sua dittatura. E in questo piano Rick rappresenta ancora una volta la minaccia da eliminare.

Qui potete leggere le recensioni di tutti gli episodi dell’ottava stagione di The Walking Dead.

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