The Song Remains the Same, recensione: il mitico concerto dei Led Zeppelin al Madison Square Garden

The Song Remains the Same - i Led Zeppelin durante il concerto
The Song Remains the Same - i Led Zeppelin durante il concerto

La nostra recensione di The Song Remains the Same, il documentario del 1976, in versione rimasterizzata, che ripercorre il leggendario concerto dei Led Zeppelin al Madison Square Garden del 1973: le canzoni e Robert Plant sono on fire, se si superano gli intermezzi

In Italia di grandi eventi musicali ne abbiamo avuto qualcuno, ma The Song Remains the Same gioca in un altro campionato. Non solo perché parliamo della New York dei primi anni ’70, che 50 anni dopo ci sembra ancora più idealizzata e irraggiungibile, ma soprattutto perché parliamo del gruppo britannico icona e simbolo di quel decennio, ancora più dei Queen: i Led Zeppelin, ovviamente. La cronaca del loro leggendario concerto al Madison Square Garden del 1973 diventa allora un viaggio folle e lisergico, alle volte pure frustrante, altre azzoppato, ma sempre esplosivo, vitale e potente come pochissimi altri.

The Song Remains the Same - Jimmy Page e Robert Plant
The Song Remains the Same – Jimmy Page e Robert Plant

Tre notti di fuoco

Il 27, 28 e 29 Luglio 1973 i Led Zeppelin si esibirono al Madison Square Garden di New York, in supporto del loro quinto album in studio Houses of the Holy. “Rock and Roll”, “Black Dog”, “Stairway To Heaven”, “Whole Lotta Love”, “Moby Dick”, Dazed and Confused”e “Since I’ve Been Loving You” sono solo alcuni dei brani storici che verranno suonati, alternati però da sequenze di raccordo in cui Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham e John Paul Jones interpreteranno dei boss mafiosi, dei cavalieri durante il salvataggio di una dama, sé stessi durante un momento di vita privata e non solo. Tre notti indimenticabili che avrebbero segnato la storia del rock ‘n roll.

The Song Remains the Same - John Bonham
The Song Remains the Same – John Bonham

Un docu-concerto folle

Se John Bonham non fosse morto soffocato, in quel terribile giorno di settembre del 1980, probabilmente i Led Zeppelin non si sarebbero sciolti. È un po’ il pensiero che esce fuori guardando The Song Remains the Same, la cronaca in musica (e non solo) delle 3 notti di luglio del 1973 in cui i Led Zeppelin fecero quasi venire già il Madison Square Garden di New York. Solo che questo non è un semplice docu-concerto come se ne sono visti tanti negli ultimi, ultimo caso clamoroso quello su Taylor Swift, ma un vero e proprio pezzo di un’epoca che se ne va, l’ultima testimonianza di un mondo lontanissimo che non esiste più.

Ed è forse proprio per questo che il lavoro di Joe Massot, poi sostituito da Peter Clifton per pressione del produttore del film e della casa discografica, è così importante da superare anche le pecche che inevitabilmente ci sono, persino quei momenti di follia creativa che abbracciano neanche troppo velatamente il trash e il kitsch e che spezzano il ritmo tra un’esibizione e l’altra. Perché in The Song Remains the Same non è l’accorpamento musicale a fare la differenza, si tiene lontano dall’essere un best of dei Led Zeppelin con soltanto dodici canzoni suonate, ma è uno statement chiaro e diretto su ciò che gli anni ’70 ha rappresentato l’hard rock, su quello che la società chiedeva a gran voce attraverso la musica.

Perciò è l’urgenza creativa la chiave attraverso cui guardare e godersi questo documento di storia della musica, anche a costo di dover attraversare la spiaggia con Robert Plant vestito in armatura medievale o di assistere alle tante fasi della vita di Jimmy Page. È un po’ come se, al culmine della loro produzione artistica e del loro successo commerciale, quei quattro ragazzacci inglesi si fossero detti che a loro della coerenza stilistica, delle regole della settima arte, della linearità espressiva non gliene poteva poi fregare di meno.

The Song Remains the Same - Robert Plant
The Song Remains the Same – Robert Plant

La potenza del rock

E allora The Song Remains the Same si svela come un’opera che non vuole essere vista, ma ascoltata. Perché per entrare nel mondo di Plant e soci lo sguardo è superfluo, il giudizio critico pleonastico, il tentativo di razionalizzazione del tutto fuori asse. Trattasi di un’esperienza lisergica e potente che celebra il rock e il mondo da cui esso stesso è scaturito, un’esperienza a cui lasciarsi andare completamente immaginandosi in quelle calde serate di luglio newyorkesi. Rappresenta un unicum di racconto, di pensiero, di intenzioni, di anima in tante parentesi diverse e in tanti colori diversi.

Ci sono tanti attimi legati sia al mito che alla memoria che riaffiorano durante la visione, come le Fender di John Paul Jones o le Gibson di Page, come l’esibizione di Plant in una bolla di fuoco durante Celebration Day o l’assolo di batteria incredibile di Bonham e sono quei momenti quelli in cui l’intera operazione si svela completamente, senza filtri. Poi, certo, dopo qualche ora dalla visione e a mente fredda, il giudizio potrebbe non essere più così tenero o indulgente rispetto a certe scelte artistiche, ma forse è sempre stato proprio questo il punto. 

TITOLO The Song Remains the Same
REGIA Peter Clifton, Joe Massot
ATTORI Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham, John Paul Jones
USCITA 25, 26 e 27 marzo 2024
DISTRIBUZIONE Nexo Digital

 

VOTO:

Tre stelle e mezza

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