The Penitent, trailer e poster del nuovo film di Luca Barbareschi presentato a Venezia80

The Penitent, ecco trailer e poster del nuovo film di Luca Barbareschi scritto insieme al Premio Pulitzer David Mamet: presentato a Venezia80, nel cast Catherine McCormack, Adam JamesAdrian Lester

Di nuovo insieme Luca Barbareschi e David Mamet con un film intenso e tagliente che ci ricorda due temi fondamentali estremamente attuali: l’influenza della stampa e la strumentalizzazione della legge, temi che si innestano sul terreno personale della spiritualità e dei rapporti familiari. The Penitent è il primo film americano di Luca Barbareschi che torna alla regia con una drammaturgia potente, moderna, incandescente.

Scritto dal drammaturgo David Mamet – Premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross – il film è ispirato ad un caso di cronaca, il caso Tarasoff, nel quale uno psicanalista rimane vittima di accanimento giudiziario e della macchina del fango causata da una comunicazione pilotata. Prodotto da Èliseo Entertainment con Rai Cinema, il film è stato presentato Fuori Concorso alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e arriverà nelle sale il 30 maggio 2024 distribuito da 01Distribution. La pellicola vanta un cast internazionale composto da Catherine McCormack, Luca Barbareschi, Adam JamesAdrian Lester.

The Penitent - poster
The Penitent – poster

La trama

New York. Uno psichiatra vede deragliare la sua carriera e la sua vita privata dopo essersi rifiutato di testimoniare a favore di un ex paziente violento ed instabile che ha causato la morte di diverse persone. L’appartenenza alla comunità LGBTQ+ del giovane paziente, il credo ebreo del dottore, la fame di notizie della stampa e il giudizio severo della legge, aggravati da un errore di stampa dell’editor di un giornale, sembrano essere gli elementi che fanno scatenare una reazione a catena esplosiva.

La gogna mediatica e l’accanimento del sistema giudiziario si sommano al dilemma morale nel professionista che si trincera dietro al giuramento di Ippocrate per difendersi dalle interrogazioni, dalle pressioni e dai tradimenti di tutti alla ricerca della verità. Chi è dunque il mostro? Il ragazzo? Il medico? La Stampa? La Giustizia? Chi può dirsi innocente?

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