The Greatest Showman, recensione: un musical che lascia a bocca aperta

The Greatest Showman recensione

The Greatest Showman è uno di quei musical che fanno venire voglia di alzarsi dalla poltrona: performance straordinarie e una colonna sonora magnetica.

Una storia vera

The Greatest Showman racconta la storia di P. T. Barnum, considerato il padre del moderno circo. Appartenente al ceto più umile, Barnum sposa la ricca Charity e vorrebbe darle una vita agiata come quella che le aveva garantito suo padre. Il destino non gli rende però le cose facili e lui ha dalla sua parte una sola arma: la capacità di vedere oltre, di immaginare. È così che decide di creare uno spettacolo mai visto prima in cui si esibiscono personaggi bizzarri quali la donna barbuta, l’uomo lupo, acrobati, nani e l’uomo più alto del mondo. Tutti hanno possibilità di riscatto ma la società potrebbe non essere pronta ad una novità così grande…

Nuovo modo di fare intrattenimento

Abbandonati i panni di Wolverine, Hugh Jackman si cala alla perfezione in quelli di P. T. Barnum: balla, canta, fa affari, cade e si rialza. Come l’attore stesso ha detto in conferenza stampa (qui il video integrale), “Barnum ha cambiato il modo di fare intrattenimento”. Allo stesso modo possiamo dire che anche Jackman cambia il suo modo di recitare, adattandosi a The Greatest Showman nel modo più naturale. La star non è nuovo ai musical – basti pensare a Les Miserables – eppure la pellicola è lontanissima da quanto fatto finora. Nessun problema: Jackman è talmente a suo agio da tranquillizzare immediatamente anche gli spettatori più scettici.

Cast a metà tra una generazione e l’altra

Oltre al navigato Jackman, The Greatest Showman raccoglie nomi amatissimi come quello di Michelle Williams (nel ruolo della moglie di Barnum, Charity) e Rebecca Ferguson (è la cantante Jenny Lind). Ad entusiasmare i più giovani, poi, ci pensano Zac Efron (è il socio di Barnum Phillip Carlyle) e Zendaya (nei panni della trapezista Anne). Questo mix di esperienze, personalità e colori arricchisce il musical e lo rende davvero magnetico: scena dopo scena è difficile trovarne una debole.

Una dichiarazione d’amore spettacolare per Phillip (Zac Efron) e Anne (Zendaya)

Debutto alla regia

Il regista Michael Gracey è al suo debutto in un lungometraggio e non ha mai nascosto il fatto di essersi sentito immediatamente rapito dal soggetto di Jenny Bicks. Questo ha permesso alla coppia Gracey-Jackman di tener fede ad una promessa che si erano scambiati tempo prima: fare un film insieme non appena se ne fosse presentata l’occasione. La sceneggiatura di Bicks e Bill Condon era proprio quell’occasione e nessuno dei due si è tirato insieme. I tempi non sono stati certo breve: in lavorazione dal 2009, le riprese del film sono cominciate nel novembre 2016.

Colonna sonora da Oscar?

Con un main theme come This is Me (cui è stato assegnato il Golden Globe 2018 come Miglior Canzone) – interpretata dalla donna barbuta Keala Settle (attrice americana famosa per i suoi lavori a Broadway) – è doveroso aspettarsi almeno una nomination agli Oscar. Tra le musiche di John Debney (già autore della colonna sonora de La passione di Cristo) impossibile non citare anche The Greatest Show, Never Enough e Rewrite The Stars. Ritmo, testi (di Justin Paul e Benji Pasek), interpretazioni, coreografie: in The Greatest Showman non si sbaglia un colpo ed è proprio questo a renderlo un musical davvero raro nel suo genere.

The Greatest Showman (qui la pagina Facebook italiana) esce nelle sale italiane il 25 dicembre 2017 distribuito dalla 20th Century Fox.

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