The Alienist in arrivo su Netflix, featurette: nascita della psicologia criminale

Con The Alienist Netflix ci trasporta ancora nella mente del killer, alla scoperta della psicologia criminale e della Scientifica ai loro esordi, in una serie che sembra quasi un “pre-Mindhunter“. In arrivo il 19 aprile, qui una featurette e qualche approfondimento sulla serie che si prospetta tra le uscite più interessanti.

The Alienist, ancora psicologia criminale su Netflix

Continua il filone crime-psicologico su Netflix. Dopo Mindhunter, Alias Grace e Manhunt: Unabomber, è in arrivo il 19 aprile The Alienist (L’Alienista), che ci trasporterà all’inizio di tutto. Sembra infatti un viaggio a ritroso nel tempo, alle origini della psicologia criminale e della Scientifica, quando si muovevano i primi tiepidi passi nell’affermarsi di quelle discipline e scienze che avrebbero portato, molto tempo dopo, agli studi di John E. Douglas (a cui si ispira l’Holden Ford di Mindhunter) o alla cattura di un pericoloso criminale come Ted Kaczynski. Siamo infatti nel 1890, all’alba del XX secolo, a New York. La città è sconvolta da omicidi cruenti, opera di uno spietato assassino. Sappiamo che l’espressione “serial-killer” venne coniata solo negli anni ’70 del ‘900, proprio dall’FBI, ma The Alienist racconta i precedenti, i primi tentativi, le prime intuizioni che portarono poi al profiling e alla nascita della psicologia criminale vera e propria. La serie, tratta dall’omonimo romanzo di Caleb Carr, è dunque la storia di un noto Alienista, un dottore esperto di malattie mentali, arrivato in città per risolvere il caso. A suo modo. Nella featurette (qui in alto) il team racconta qualche dettaglio in più.

L’Alienista, un profiler ante-litteram

Alienista, medico e primo profiler ante-litteram: il Dottor Laszlo Kreizler (Daniel Bruhl) è un uomo accademico, che pensa e riflette di continuo. Noto per i suoi lavori d’avanguardia ma osteggiato da molti, ha come obiettivo quello di comprendere cosa scatta nella testa di un killer – di un essere umano – quando decide di uccidere. Non solo. Kreizler è convinto di poter usare la psicologia per entrare nella mente dell’assassino e coglierne i meccanismi di selezione della vittima, nella speranza di anticiparlo e fermarlo, prima che possa uccidere altri innocenti. «Sono certo che assassini spietati si celino tra noi», dice. Sì, perché è qui il nucleo del pensiero del dottore, così controverso per l’epoca: egli ritiene che tutti siano capaci di omicidio, che tutti siano, allora, potenziali assassini. Resta solo da capire cosa abbia reso una data persona un criminale e perché. «La vera domanda è quando ucciderà di nuovo», afferma in una scena. E qui c’è tutta la consapevolezza di una ritualità, una ripetitività che anticipa appunto il concetto di serial-killer.

The Alienist
Da sinistra verso destra: Dakota Fanning, Luke Evans e David Bruhl

Gli altri personaggi

L’alienista è chiamato in città dal commissario di polizia Theodore Roosevelt, interpretato da Brian Geraghty, per avvalersi della sua esperienza e delle sue conoscenze rivoluzionarie e fermare il killer. Il team viene poi completato dal giornalista e illustratore John Moore (Luke Evans) e dalla giovane e cocciuta Sara Howard (Dakota Fanning), affascinata dagli studi innovativi del Dottor Kreizler e decisa a contribuire alle indagini. Altre due figure importanti sono i fratelli Isaacson, interpretati da Douglas Smith e Matthew Shear, due nuovi detective rivoluzionari, con i quali assistiamo alla nascita della Scientifica. Intento dei due è quello di usare il metodo scientifico, avvalendosi dunque delle nuove conoscenze e tecnologie, a fini investigativi. Catturare il killer con la scienza, si può? I due credono di sì. Siamo però solo agli inizi della nascita delle scienze forensi e non tutto ovviamente funziona: ad esempio l’optografia, ovvero la credenza che fotografare i bulbi oculari delle vittime avrebbe potuto rivelare l’immagine dell’assassino, impressa nelle pupille prima di morire. Ovviamente sarà inutile, ma questa serie segue l’inizio di così tante scienze differenti che oggi diamo per scontate. Ed è in effetti la «storia del cambiamento dal vecchio al nuovo mondo».

Altri dettagli

Prodotta dalla Paramount Television e Anonymous Content, la serie è diretta da Jakob Verbruggen, subentrato a Cary Fukunaga, il regista della prima stagione capolavoro di True Detective, inizialmente designato per la regia di The Alienist. Questi però si è occupato della scrittura della serie, assieme a Hossein Amini e E. Max Frye, e figura inoltre con questi come produttore esecutivo. La prima stagione è composta da 10 episodi, girati a Budapest. The Alienist è in arrivo solo su Netflix a partire dal 19 aprile. Vi rimandiamo inoltre al nostro articolo per scoprire tutte le uscite del mese sulla piattaforma di streaming.

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