TFF36: Wildlife di Paul Dano vince il premio come Miglior film

TFF36 - Nos Batailles, The Guilty, Wildlife

Ecco i premi del 36° Torino Film Festival, con le repliche domenica 2 dicembre. Un trionfo per i film europei, in particolare Bad Poems di Gabór Reisz e The Guilty di Gustav Möller, mentre Wildlife di Paul Dano vince il premio come Miglior film.

Torino 36

Tra i premi del 36° Torino Film Festival particolare attenzione viene data al film di Gabór ReiszGustav Möller e Guillame Senez, (Ungheria, Danimarca e Belgio/Francia. La Giuria della sezione Torino 36, Concorso Internazionale Lungometraggi, presieduta da Jia Zhangke, assegna il premio come Miglior film a Wildlife di Paul Dano (USA), esordio alla regia per l’attore (Little Miss Sunshine, Ruby Sparks, Youth) in cui rappresenta un’atmosfera poco serena e fredda del Midwest degli anni ’60, dove le dinamiche familiari e gli affetti che lentamente si sgretolano vengono messi in scena da tre grandi interpretazioni, con una regia ben studiata nei minimi dettagli. Il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va invece a Atlas di David Nawrath (Germania), un film che non convince fino in fondo, ma che analizza il rapporto padre-figlio in un mondo della malavita violento e spietato. Una Menzione speciale della giuria a Bad Poems di Gábor Reisz (Ungheria), opera seconda dell’ungherese già vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Pubblico al TFF del 2014, una commedia, tra romanticismo e amarezza, con uno stile fumettistico, sull’impossibilità di essere felici.

Atlas - David Nawrath- TFF36
Una scena del film Atlas di David Nawrath

Il Premio per la Miglior attrice a Grace Passô per il film Temporada di André Novais Oliveira (Brasile), una tersa opera prima dove nella quotidianità di tutti i giorni c’è tutta la complessità della vita, rappresentata con semplicità e delicatezza, ma con grande impatto.  Grace Passô interpreta Juliana, donna sospesa tra una vecchia vita piena di dolore e brutti ricordi e una nuova, tutta da ricostruire, che lentamente la porta ad acquisire consapevolezza e sicurezza di sé. Il Premio per il Miglior attore ex-aequo va a Rainer Bock per il film Atlas di David Nawrath (Germania), attore che interpreta questo padre dilaniata dal senso di colpa, che soffre, capace di comunicare questi sentimenti anche solo con gli occhi e l’intensità dello sguardo, per non parlare di Jakob Cedergren anche lui vincitore di questo premio per il film The Guilty di Gustav Möller (Danimarca) che, chiuso tra quattro pareti con un auricolare, regge un intero thriller fatto di suspence e colpi di scena, riuscendo a far immedesimare lo spettatore nella sua missione e ad empatizzare con il suo dramma personale.

Temporada - Andre Novais Oliveir - TFF36
Una scena del film Temporada di Andre Novais Oliveir, Grace Passo a destra

Al film The Guilty, scritto da Emil Nygaard Albertsen e Gustav Möller (Danimarca), va anche il premio come Migliore sceneggiatura e il Premio del pubblico ex-aequo. Quest’ultimo premio va anche a Nos Batailles di Guillaume Senez (Belgio/Francia), un dramma intenso, sincero e profondamente umano sugli impegni lavorativi, politici e, soprattuto, familiari.

TFFdoc

La Giuria di Internazionale.doc composta da Fabrizio Ferraro, Narimane Mari e Pablo Sigg assegna i seguenti premi: Miglior documentario per Internazionale.doc a Homo Botanicus di Guillermo Quintero, una sorta di viaggio naturalista e sentimentale, con la seguente motivazione: per la necessaria posizione di ascolto nei confronti di un mondo considerato inferiore dalla civiltà capitalistica. Mentre vogliamo essere dei vegetali! Il Premio Speciale della giuria per Internazionale.doc è per Unas Preguntas di Kristina Konrad, delle interviste durante un referendum per l’amnistia ai militari colpevoli di crimini durante la dittatura in Uruguay, con la seguente motivazione: «attraverso i resti di una dolorosa vita pubblica pone un interrogativo sulla testimonianza, forse non possibile anche nell’interminabile flusso televisivo».

Italiana.doc

La Giuria di Italiana.doc composta da Federica Di GiacomoAnnamaria Lodato e Anna Marziano assegna i seguenti premi: Miglior documentario per Italiana.doc a In questo mondo di Anna Kauber, che traccia un percorso femminile di riappropriazione della terra, con la seguente motivazione: un film immersivo che rende le immagini corporee e ci contagia con i segni di un rapporto vivo e appassionato al mondo. Il Premio Speciale della giuria a: Il primo moto dell’immobile di Sebastiano d’Ayala Valva, dove il regista indaga su un misterioso e particolare compositore Giacinto Scelsi, con la seguente motivazione: «un film dall’equilibrio solido e curato che si fa ponte verso la ricerca sonora di un artista. Con la tenerezza di chi affronta la morte nella sua stessa famiglia». Una Menzione speciale della giuria Italiana.doc a Il gigante pidocchio di Paolo Santangelo (Italia), con la seguente motivazione: «un film che ci spinge oltre il film stesso con una messinscena grottesca e performativa che, seppur imperfetta, permette di accogliere lo slancio vitale e disperato del protagonista».

Il primo moto dell'immobile - Sebastiano d’Ayala Valva - TFF36
Una scena del documentario Il primo moto dell’immobile di Sebastiano d’Ayala Valva

Italiana.corti

La Giuria di Italiana.corti assegna i premi: Premio il Miglior cortometraggio a: Ultima cassa di Elettra Bisogno, con la seguente motivazione: «per l’immediatezza con cui è riuscita a realizzare un lavoro in grado di restituire la materia viva di una realtà altra da sé divenuta dimensione interiore» e il Premio Speciale della giuria ex-aequo a: 13 volte fuoco su mio padre di Francesco Ragazzi e a Col tempo di Sara Dresti, con la seguente motivazione: «due viaggi diversi nell’intimità famigliare, attraverso due modi di raccontare, sospesi tra passato e futuro».

Altri Premi

La Giuria del Premio Fipresci (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) composta da Toni Junyent, Anna Maria Pasetti e Alena Sycheva (Russia) assegna il premio Fipresci come Miglior film a: PITY di Babis Makridis, un film disturbante e drammatico sulla gestione del dolore. La Giuria, composta da, Francesco Tullio AltanCristina Trezzini e Laura Panini assegna il Premio Cipputi 2018 come Miglior film sul mondo del lavoro a Nos Batailles di Guillaume Senez, con la seguente motivazione: «la giuria del Premio Cipputi ha deciso di premiare Nos Batailles di Guillaume Senez perché è un toccante dramma sociale che con grande umanità parla di lavoro e famiglia, di lotte sindacali e paternità. Il tutto in un contesto che suggerisce e ci ricorda che il lavoro, oggi come un tempo ha delle forti ripercussioni sulla famiglia e il nostro vivere quotidiano».

Pity - Babis Makridis - TFF36
Una scena del film Pity di Babis Makridis

La giuria composta da Sara D’Amario, Emanuela Piovano e Gianluca Arcopinto ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio della Città di Torino, Smat, Torino Factory a: Tempo critico di Gabriele Pappalardo, con la seguente motivazione: «racconta con onestà, profonda partecipazione e con consapevolezza drammaturgica uno spaccato di vita, in tutte le sue sfaccettature: la condizione familiare e sociale, l’inventiva e l’intraprendenza, le aspettative per il futuro». Una Menzione speciale va a: Solo gli occhi piangono di Emanuele Marini, con la seguente motivazione: «per aver saputo raccontare con poche frasi, ma soprattutto con immagini e silenzi l’intera vita della protagonista».

Premi collaterali

Si parte con il Premio Scuola Holden, Storytelling & Performing Arts con una Giuria composta dagli allievi e dalle allieve del College di Cinema che assegna il premio come Miglior sceneggiatura della sezione Torino 36 a: Bad Poems di Gábor Reisz, con la seguente motivazione: «il film sa usare con delicata ironia tutte le sue linee temporali dentro una storia che alterna brillantezza e spontaneità. E lui, Gábor, è anche un bravo attore». Come secondo classificato si trova: The Guilty di Gustav Möller. Il Premio Achille Valdatac con la Giuria, composta da Elena Brizzi, Danila Giancipoli, Elena Merlo, Gian Luca Pisacane, Vittorio Sabatini, Alessandro Sapelli, Maria Grazia Tassone, lettori di Torino Sette, assegna il premio per Miglior film della sezione Torino 36 a: The Guilty di Gustav Möller (Danimarca), con la seguente motivazione: «per una costruzione della suspense non convenzionale che inchioda lo spettatore tra due stanze e un corridoio».

The Guilty - Gustave Moller - TFF36
Una scena del film The Guilty di Gustav Möller

Il Premio Avanti (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) con una giuria formata da Giulia Esposito, Alessandro Uccelli, Andrea Zanoli, assegna il Premio (per la Distribuzione delle opere prime premiate nella rete dei cineforum e cineclub) a Bad Poems di Gábor Reisz, con la seguente motivazione: «ci dimostra come l’immaginario cinematografico possa ancora raccontare la complessità dell’animo umano e delle sue contraddizioni, seguendo con autoironia il filo rosso della memoria che si attorciglia in un presente irrisolto». Il Premio gli occhiali Ghandi alla sua ottava edizione con la giuria composta da Loredana Arcidiacono, Giorga Bettuzzi, Dario Carlo Cambiano, Tosca Giorcelli, Nora Marcatto, Emanuele Negro, Pietro Saporiti, Stephan Wenninger, assegna il Premio a: Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone, con la seguente motivazione: «perché indica come la presa di coscienza e l’impegno in prima persona siano fondamentali nel superamento dei conflitti. Perché ci insegna che accoglienza e altruismo diventano una esperienza di crescita per entrambe le parti. Per aver illuminato un universo femminile dove, con totale semplicità, si fa accoglienza oltre le ideologie».

Dove bisogna stare - Daniele Gaglianone - TFF36
Una scena del documentario Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone

Menzione speciale a: The Guilty di Gustav Möller, con la seguente motivazione: «per la delicatezza che il regista ha avuto nei confronti dello spettatore, evitandogli ogni ostensione della violenza fisica. Per la presa di coscienza e il gesto di coraggio del protagonista che riconoscendo le proprie colpe riesce a empatizzare con l’altro aggressore. Per avere usato il dialogo come unico strumento catartico nella risoluzione di un conflitto». La cerimonia di premiazione dell’8ª edizione del premio Gli occhiali di Gandhi si svolgerà al Teatro Nuovo, sala Vantino 1 alle h.16.00 di oggi. A seguire si terrà la proiezione del rough cut di Non è un pranzo di gala, il primo film italiano sulla storia della non violenza, realizzato con i giovani attori del Liceo Coreutico Germana Erba.

Premio Interfedi

La Giuria Interfedi, promossa dalla Chiesa Valdese e dalla Comunità Ebraica di Torino, composta da Carlotta MongeDavid Sorani e Beppe Valperga attribuisce la sesta edizione del Premio Interfedi (Premio per il rispetto delle minoranze e per la laicità) al film Nos Batailles di Guillaume Senez (Belgio/Francia), con la seguente motivazione: «tratta con delicatezza il percorso di un padre sindacalista che, costretto dall’abbandono della moglie ad assumersi responsabilità verso i figli, impara a rispettare le esigenze di coloro che gli sono vicino, non ponendosi più su un piano egoistico e rimanendo fedele ai propri valori, sullo sfondo della problematica realtà del mondo del lavoro odierno».

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