TFF36, recensione, Ovunque proteggimi: un viaggio on the road alla ricerca di se stessi, attraverso l’altro

Ovunque proteggimi è una sintesi tra dramma e commedia che si pone come rappresentazione e trasmissione di messaggi forti attraverso personaggi reali e semplici, capaci di bucare lo schermo.

Alessandro e Francesca, due outsiders nella terra di nessuno

Alessandro (Alessandro Gazale) indossa la sua camicia porta fortuna, luccicante, non li sente i suoi cinquant’anni. Dopo aver cantato per un pubblico poco riconoscente, come tutti i sabato notte, fa mattina al Blu Star Disco e quando all’alba si vede rifiutare da sua madre i soldi necessari per fare il gradasso con delle ragazzine, Alessandro perde la testa. Dopo una vita sprecata davanti ad una slot-machine, sbronzo dalla mattina presto a sperare nella fortuna di un gratta e vinci, non avrebbe mai immaginato che l’amore potesse tornare a fargli visita in una corsia d’ospedale dove Alessandro incontra Francesca (Francesca Niedda), grandi occhi verdi, malinconici e luminosi, i modi spontanei di una bambina. Con i biglietti della nave in tasca, per lei e per Antonio (Antonio Angius), il figlio di cinque anni, vuole fuggire dalla Sardegna e arrivare a Barcellona. In questo folle viaggio on the road Alessandro e Francesca scopriranno cosa significa il sacrificio, con la possibilità di avere un’ultima occasione attraverso cui ricominciare, insieme.

Un ritorno alla Terra

Ovunque proteggimi si configura come un road movie energico e delicato che favorisce la risata ma lascia spazio ai momenti drammatici, in un’equilibrio che tende a favorire l’empatia del pubblico verso i personaggi e la presenza forte di una terra selvaggia, dove uomini e donne coabitano tra di loro attraverso gerarchie di potere ben precise, spesso al di fuori della legge. Il viaggio compiuto dai protagonisti diventerà un’occasione per ritornare alla Terra, ricercando una purezza persa nella caducità della vita, da uomini a bambini e da bambini a corpi carichi di dolore e passione, che si stringono l’uno all’altro per rimediare alla solitudine che li pervade.

Ovunque proteggimi - Alessandro Gazale
Ovunque proteggimi – Alessandro Gazale

Il viaggio come metafora di noi stessi

Nella folle impresa compiuta dai protagonisti possiamo identificare una volontà di fuggire dall’opprimente realtà che li circonda, vedendo oltre il mare la possibilità di poter ricominciare una vita dignitosa e felice. Francesca è una donna instabile e inadatta a fare la madre ma l’amore per suo figlio la porta a spingersi oltre i confini dell’illegalità per dimostrare quanto nonostante tutto l’amore resti per sempre, come una madre che dopo molti sbagli torna sempre a cercare di essere migliore. Alessandro è in lotta con se stesso e il suo desiderio di appartenere ad altro, un mondo dello spettacolo da cui si sente rinnegato e preso in giro e il canto per lui è una forma di ribellione ed espressione, la piazza diventa il luogo dove può esprimere se stesso ma i demoni sono sempre dietro l’angolo. L’alcool, come in ogni artista si insinua profondamente nella sua vita logorandolo completamente per portarlo ad una serie di eccessi tra cui le droghe e il gioco d’azzardo che lo rendono schiavo e succube. Francesca per lui rappresenta una possibilità di redenzione in cui trovare l’amore e la serenità in cui non era mai riuscito a sperare, aiutandola in questo viaggio, non solo prova a se stesso di essere migliore ma riesce anche a trovare l’amore per lei e il figlio Antonio, scoprendo sentimenti che non aveva mai provato.

Rappresentazione e Trasmissione

Bonifacio Angius torna alla regia in grande stile, omaggiando una splendida terra, fatta di sole, cemento e passione, dove ognuno ha fantasmi che si perdono sulle coste, come le onde che si infrangono sugli scogli per poi tornare a riva. Ovunque proteggimi è una sintesi tra dramma e commedia che si pone come rappresentazione e trasmissione di messaggi forti, nonostante la volontà di mantenere molteplici schemi espressivi, in una recitazione energica e attenta grazie ai protagonisti, che dona la vita a personaggi reali e semplici, capaci di bucare lo schermo.

Ovunque proteggimi è presentato in anteprima ufficiale nella sezione Festa Mobile del 36° Torino Film Festival. In sala dal 29 novembre, distribuito da Ascent Film. Diretto da Bonifacio Angius con Alessandro Gazale, Francesca Niedda, Antonio Angius, Gavino Ruda, Teresa Soro, Mario Olivieri e la partecipazione di Anna Ferruzzo.

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