Tensione superficiale, recensione: da una storia vera, un film che vive di emotività

Tensione superficiale: Cristiana Dell'Anna
Tensione superficiale - Cristiana Dell'Anna

La recensione di Tensione superficiale, primo film di finzione diretto da Giovanni Aloi: basato su una storia vera, il film con Cristiana Dell’Anna è capace di mostrare la caduta e la rinascita di una donna messa con le spalle al muro

Michela (interpretato da Cristiana Dell’Anna, la Patrizia Santoro di Gomorra – La serie) è una ragazza-madre di 30 anni. I genitori l’hanno allontanata quando è rimasta incinta, mentre Heinrich, il padre di suo figlio (Benno Steinegger), la sfrutta solamente per qualche rapporto occasionale quando si sente insoddisfatto della sua relazione con Ida (Katia Fellin). Lavora da anni in un hotel sul lago di Resia, ma il proprietario Claudio (Hannes Perkmann) si rifiuta di farle un contratto e le affibbia orari disumani che le permettono di vedere solo di rado il figlio. Un giorno conosce Anna (Francesca Sanapo), che la convince a dare una svolta alla sua vita lavorando come prostituta in una casa chiusa in Austria. Lì, a pochi chilometri di distanza, le ragazze che vendono il proprio corpo sono tutelate dalla legge e ricevono lauti stipendi. Michela accetta la proposta, consapevole che così potrà offrire un futuro migliore al figlio Tobias (Philipp Peter Heidegger). Non appena però in paese si sparge la voce del suo nuovo lavoro, tutta la comunità le si rivolterà contro, isolandola e perseguitandola. Ma solo finché lei non avrà il coraggio di rialzare la testa.

Un segreto ingombrante

Tratta da un vero fatto di cronaca, la storia raccontata da Tensione superficiale si basa su un segreto ingombrante che, oltre a far emergere le profonde insicurezze di Michela, porterà alla luce molte delle meschinità e delle ipocrisie quotidiane che irrimediabilmente fanno parte della vita di un paesino sperduto tra le montagne innevate. La sceneggiatura di certo non vuole mostrare approvazione per la scorciatoia scelta dalla protagonista. Semmai, vuole indagare il suo percorso di crescita all’interno di una vicenda in cui nessuno è solo buono o solo cattivo.

Tensione superficiale - Benno Steinegger e Francesca Sanapo
Tensione superficiale – Benno Steinegger e Francesca Sanapo

Vittima degli eventi

Giovanni Aloi, qui al suo primo film di finzione, ha lavorato anche alla sceneggiatura. La prima parte risulta particolarmente convincente e getta le basi per l’intera storia. I suoi personaggi sono profondamente umani e quello di Michela offre molti spunti di riflessione. Egregiamente interpretata da Cristiana Dell’Anna, questa donna e mamma è messa con le spalle al muro da una società in cui regnano indifferenza ed egoismo. Così, la sua scelta estrema la rende prima di tutto vittima di se stessa e delle sue fragilità. Michela deve lottare per sopravvivere, in quello che è a tutti gli effetti un bel dramma familiare in cui italiano e tedesco si mescolano di continuo (le due lingue ufficiali dell’Alto Adige).

Emotività dosate e non abusate

Carica di emotività, la pellicola non indugia sulle scene sessuali nonostante la professione scelta dalla protagonista. Basti pensare alla delicatezza dimostrata in occasione del suo primo incontro: la macchina da presa si sofferma sullo sguardo impaurito di Michela, per poi passare alle immagini del figlio che gioca con i suoi coetanei. È lui il motore che muore ogni passo della giovane donna, giusto o sbagliato che sia. Allo stesso modo dovrà essere lei a incamerare la forza sufficiente per riconciliarsi con l’ex compagno, con l’intero paese e ovviamente con se stessa.

Presentato in concorso al RIFF – Roma Independent Film FestivalTensione superficiale è disponibile in streaming sulle piattaforme Chili e #IORESTOINSALA dal 18 febbraio. Il film è distribuito da Ombre Rosse in collaborazione con No.Mad Entertainment.

VOTO:
3 stelle

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui