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Teatro di Roma: c’è Popolizio con Centuria e il cast di Un nemico del popolo

Massimo Popolizio

Da giovedì 14 maggio (ore 16) debutta su #tdronline Massimo Popolizio con Centuria di Giorgio Manganelli e il cast di Un nemico del popolo.

Massimo Popolizio ci accompagna nel labirinto folgorante di Centuria, l’opera più ingegnosa di Teatro di, portando in voce e in video trenta dei Cento piccoli romanzi fiume, che compongono la raccolta di queste pagine stranianti e sortileghe.

Una vera e propria produzione digitale del Teatro di Roma, affidata alle letture dei 13 interpreti della compagnia di Un nemico del popolo, per una galleria di 6 puntate da 5 centurie ciascuna, a partire da giovedì 14 maggio (ore 16) su #TdRonline – con appuntamento bisettimanale giovedì e domenica, in programma anche il 17, 21, 24, 28 e 31 maggio.

Una raccolta di microstorie fantastiche e narrazioni enigmatiche – tutte rigorosamente della lunghezza di una pagina – per comporre non una trama ma un ritmo oscillante di narrazioni tra realtà e onirismo, sonno e risveglio, immaginario e assurdo, nelle quali prende vita l’abilità dello scrittore milanese nel condurre il lettore in mondi paralleli, senza tempo né spazio, e rendere verosimile anche il più paradossale degli episodi. Capeggiati da Massimo Popolizio e Maria Paiato, il gruppo di attori – Tommaso Cardarelli, Martin Chishimba, Francesca Ciocchetti, Maria Laila Fernandez, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Luca Mascolo, Michele Nani, Duilio Paciello, Francesco Santagada, Gabriele Zecchiaroli – ci porteranno sulle tracce di un surreale bestiario di personaggi e mondi, molto vicini alle inquietudini contemporanee, che verranno restituiti attraverso un coro di voci uniche e multiple, come frammenti letti e interpretati da attori fantasma in tempo di Covid-19.

"Un nemico del popolo" è stato recentemente premiato con un doppio Ubu al miglior spettacolo 2019 e alla migliore attrice protagonista Maria Paiato, in scena in panni maschili ©foto Giuseppe Distefano
“Un nemico del popolo” è stato recentemente premiato con un doppio Ubu al miglior spettacolo 2019 e alla migliore attrice protagonista Maria Paiato, in scena in panni maschili ©foto Giuseppe Distefano

Un corteo di astrattezza mentale, creature e universi paralleli, al confine tra irrealtà e allucinazioni. Per ciascuno di loro esiste una storia, uno spaccato di esistenza: signori che muoiono nell’attesa del treno; un comandante e la morte; un drago e un cavaliere; l’animale giglio; un signore a cui hanno rubato l’universo; un fabbricante di campane; una fata che sbaglia treno; una donna che partorisce una sfera; un signore ingordo di sogni; uno scrittore autore di tutti gli scrittori; un capitano del vascello fantasma; e ancora altre creature e città enigmatiche.

La compagnia di Un nemico del popolo, la cui tournée è stata improvvisamente interrotta per l’emergenza sanitaria, si ricompone ora virtualmente sul palcoscenico on line del Teatro di Roma, per guidarci in questa staffetta di letture ‘a precipizio’, dall’ultimo piano di un grattacielo costituito da tanti piani per quante sono le righe di Centuria, come consigliava nell’introduzione lo stesso Manganelli. Un attraversamento in caduta libera, a più voci e in sequenza sparsa, per riscoprire un piccolo capolavoro della letteratura italiana, pubblicato nel 1979 da Rizzoli e arricchito nell’edizioni successive di Adelphi con altre 31 centurie e 7 racconti inizialmente scartati dallo scrittore. Con Centuria Manganelli venne conosciuto dal grande pubblico e tradotto anche all’estero, e fu Italo Calvino a presentarne la versione francese nel 1985 come “un libro straordinario”

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