Teatro di Roma, palinsesto digitale 3-6 giugno: Farinelli, Cori e i Dialoghi di Barberio Corsetti

Teatro di Roma, palinsesto digitale 3-6 giugno: Farinelli, Cori e i Dialoghi di Barberio Corsetti

Undicesima settimana del palinsesto digitale del Teatro di RomaDialogo internazionale con Alexander ZeldinFranco Farinelli in Conversazione con Sandro Mezzadra, la Lezione on-line del Signor JourdainSolitario di Emma Cori.

Con il palinsesto digitale #TdROnline il Teatro di Roma ha preso la parola e la scena virtuale in questo tempo sospeso, scoprendo e proponendo un altro modo di stare insieme con la comunità di spettatori e utenti attraverso il dialogo diretto con artisti e pensatori.

Un filo invisibile che ha tessuto le trame della sezione Dialoghi, in cui il direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti ha incontrato e continua ad incontrare virtualmente autori, registi e altre figure della scena culturale italiana e internazionale, per tenere viva la conversazione sul teatro e immaginare il teatro che verrà. Si è aperto, così, un confronto reciproco, plurale e inclusivo, con una nutrita schiera di protagonisti e vociprovenienti da diversi campi del sapere e della cultura, coinvolti in questo programma di incontri in ascolto, non solo dell’emergenza, ma anche del lavoro, dei contesti e dei progetti – con reazioni, soluzioni e misure diverse – a difesa dell’arte e da stimolo per nuove pratiche e contenuti al servizio delle comunità.

Già dalla scorsa settimana, i Dialoghi hanno aperto a nuove conversazioni con docenti, intellettuali, architetti, autori e autrici, il cui pensiero è essenziale per nutrire la riflessione sul nostro presente, sugli scenari che stiamo vivendo, sulle nostre città. Mercoledì 3 giugno (ore 19) il format dei dialoghi cambia ancora e si amplia, diventando una conversazione aperta tra alcuni dei nomi più rilevanti del panorama culturale. Ad intervenire saranno Franco Farinelli, docente e studioso di geografia, cartografia e dei modelli di pensiero ad esse connesse, direttore del dipartimento di Filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna e presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani, e Sandro Mezzadra, professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Bologna, la cui attività di ricerca si colloca sul confine tra la storia delle dottrine politiche, la filosofia politica e gli studi postcoloniali. Un confronto a due per esplorare i significati del concetto di confine, le possibilità della mappa, le implicazioni filosofiche e politiche dei modelli di rappresentazione della realtà geografica.

Teatro di Roma: Giorgio Barberio Corsetti dialoga con uno dei maggiori talenti internazionale, Alexander Zeldin (nella foto), drammaturgo e regista anglo-russo, autore di un teatro carnale, emozionante, contemporaneo
Giorgio Barberio Corsetti dialoga con uno dei maggiori talenti internazionale, Alexander Zeldin (nella foto) ©AlyssaSchukar

Proseguono le conversazioni con gli artisti della scena nazionale e internazionale. Sabato 6 giugno (ore 21) Giorgio Barberio Corsetti dialoga con uno dei maggiori talenti internazionale, Alexander Zeldin, drammaturgo e regista anglo-russo, autore di un teatro carnale, emozionante, contemporaneo; con il suo realismo restituisce alla scena la natura tragica e miracolosa dell’esistenza raccontando l’epopea dei vinti e degli ultimi. Una conversazione informale con il giovane artista particolarmente legato all’Italia, il cui Romeo e Giulietta è stato messo in scena nel 2010 dalla Compagnia Teatrale Europea e prodotto dal Napoli Teatro Festival; il suo ultimo lavoro LOVE ha debuttato al National Theatre nel 2016, avviando una lunga tournée nel 2018, oltre ad essere stato realizzato come film dalla BBC e Cuba Pictures; inoltre lo spettacolo è atteso al Teatro Argentina dal prossimo 22 ottobre, in una corealizzazione Teatro di Roma e Romaeuropa Festival. Infine, la sua opera più recente, Faith Hope and Charity, ha riscosso grande successo al National Theatre nel 2019, dove è ora direttore associato.

Appuntamento settimanale con il Laboratorio Piero Gabrielli che, giovedì 4 giugno (ore 16), attingendo dalla trama del Borghese gentiluomo, propone La lezione on-line del Signor Jourdain, una pillola video in cui si ipotizza che il protagonista della famosa commedia balletto di Molière, prenda lezioni dal Maestro di filosofia tramite la piattaforma ZOOM. In questa attualizzazione un biglietto d’amore, da inviare all’amante, diventerà un messaggio whatsapp, mentre resterà invariata l’esilarante distinzione del Maestro di filosofia tra forma “in prosa” e “in versi”, che farà dire al protagonista la famosissima battuta: “il y a plus de quarante ans que je dis de la prose sans que j’en susse rien”. Il video – con Giulia Tetta e Fabio Piperno, diretti da Roberto Gandini con la musica di Roberto Gori – è tratto dalle prove on-line dello spettacolo Un cabaret poetico della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli.

Teatro di Roma: Approda nella stazione intergalattica immaginifica di Gruppo_2020 On line il racconto della giovane autrice Emma Cori (21 anni, nella foto) con Solitario, affidato all’interpretazione di Anna Mallamaci
Approda nella stazione intergalattica immaginifica di Gruppo_2020 On line il racconto della giovane autrice Emma Cori (21 anni, nella foto) con Solitario, affidato all’interpretazione di Anna Mallamaci

Venerdì 5 giugno (ore 18.30) approda nella stazione intergalattica immaginifica di Gruppo_2020 On line il racconto della giovane autrice Emma Cori (21 anni) con Solitario, affidato all’interpretazione di Anna Mallamaci. Secondo episodio del quintetto di narrazioni fantascientifiche e orrorifiche ideate da un gruppo di giovani autori, tra i 13 ai 20 anni, in un progetto ideato e realizzato da lacasadargilla (Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni) e Industria Indipendente. Storie e visioni per intercettare, con le parole d’invenzione, i paesaggi reali e immaginari che gli autori e le autrici percepiscono intorno al proprio presente e, letteralmente, davanti alle proprie finestre spalancate su un pianeta che oggi sembra ‘quasi’ alieno. Attraverso il prisma della fantascienza o quella lente deformante che è l’orrore – generi che sono riusciti a mettere in scrittura precognizioni e presagi, ossessioni, rimossi, questioni politiche, di razza e di genere – verranno raccontate le insidie e le sorprese nascoste tra le pieghe del tempo, provando a connettersi anche con lo sguardo sulla realtà delle nuove generazioni.

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