Ambra Jovinelli, stagione 22/23: in cartellone Ozpetek, Guanciale, Rubini, De Sio e molti altri

Ambra Jovinelli, stagione 22/23: in cartellone Ferzan Ozpetek, Lino Guanciale e Giuliana De Sio
Ambra Jovinelli, stagione 22/23: in cartellone Ferzan Ozpetek, Lino Guanciale e Giuliana De Sio

Teatro Ambra Jovinelli, stagione 2022/2023: in cartellone Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese, Sergio Rubini, Giuseppe Battiston, Giuliana De Sio, Michele Placido, Stefano Fresi, Lino Guanciale e molti altri

Make love and theater! È questo l’augurio del Teatro Ambra Jovinelli (qui il sito internet ufficiale) per la stagione 2022-2023. Un invito ad affrontare le sfide del presente senza perdere speranza e coraggio e scegliendo la strada del fare, dell’agire comune. Non possiamo dimenticare che il teatro è storicamente il luogo dell’azione e della condivisione ed è questa consapevolezza che da sempre ci guida nella ricerca di una direzione. La passata stagione ha segnato il ritorno nelle sale regalandoci momenti di grande emozione. Nonostante le inevitabili difficoltà l’Ambra Jovinelli ha scelto da subito di osare proponendo un cartellone ricco e variegato. La risposta del pubblico è stata immediata e sorprendente. Gli spettatori hanno partecipato con entusiasmo alla programmazione dimostrando l’urgenza del ritrovarsi e di tornare a condividere la magia del teatro.

Il cartellone 2022/2023 dell’Ambra Jovinelli punta ancora più in alto e rilancia l’identità costruita con cura e perseveranza in questi anni. Nel 2020 l’Ambra Jovinelli avrebbe festeggiato i 10 anni della nuova gestione. Se storicamente la sala dell’Esquilino è stata destinata principalmente alla comicità, in questi anni ci siamo impegnati a progettare una programmazione artistica di più ampio respiro orientata alla ricerca di spettacoli che, attraverso elementi popolari, portassero in scena un messaggio culturale forte e raffinato. Grazie a questo lavoro l’identità dell’Ambra appare oggi del tutto rinnovata e, senza perdere le proprie radici, si caratterizza per un cartellone centrato principalmente sulla grande commedia colta e popolare e sulla drammaturgia contemporanea. Partiti in punta di piedi, la crescita del teatro è stata esponenziale: dagli zero abbonati della prima stagione (2010-2011) siamo diventati la sala più frequentata della capitale.

In questi anni l’Ambra Jovinelli ha costruito e consolidato collaborazioni prestigiose, sia con importanti Compagnie teatrali sia con alcuni dei più grandi artisti del panorama culturale italiano, tanto da diventare una vera e propria officina creativa e un laboratorio di idee, incubatore di molti spettacoli di grande successo.

La programmazione si è tra l’altro caratterizzata per il fertile scambio che si è creato tra lo schermo e il palcoscenico. Molti registi cinematografici e grandi volti dell’audiovisivo si sono cimentati con il teatro portando uno sguardo originale sia nel rapporto con la drammaturgia che con la messa in scena. Allo stesso modo sono state realizzate piéces di grande successo che hanno rappresentato un vero e proprio laboratorio per la nascita di film e prodotti audiovisivi. Questa tradizione si rinnova anche nella stagione 22-23 che vede la presenza di registi cinematografici amatissimi come Alessandro D’Alatri, impegnato a dirigere Mettici la mano scritta dal grande giallista Maurizio De GiovanniGiuseppe Piccioni al suo esordio in teatro con Passeggiata di saluteRoberto Andò, artista che da anni si muove tra il cinema e il teatro, ormai di casa all’Ambra Jovinelli, che firma la messa in scena di Ditegli sempre di sì. E poi ancora due eventi molto speciali che vedono la trasposizione teatrale di grandi successi cinematografici: Paolo Genovese porta in scena Perfetti sconosciuti, un film che ha registrato un record di incassi diventando un vero e proprio cult, e Sergio Rubini dirige, in un adattamento per il palcoscenico firmato insieme a Carla Cavalluzzi e Angelo PasquiniI fratelli De Filippo, spettacolo che conterrà elementi che  anticiperanno la continuazione cinematografica, presto in produzione, della storia dei De Filippo.

Paolo Genovese
Paolo Genovese

La nuova programmazione è come sempre caratterizzata dal gusto per l’intrattenimento intelligente, con la consueta attenzione per la commedia e la drammaturgia contemporanea. Grandi nomi della scena si alterneranno sul palco della storica sala dell’Esquilino. Tra gli altri: Giuseppe Battiston, Giuliana De Sio, Adriano Falivene, Stefano Fresi, Lino Guanciale, Gianfelice Imparato, Lucia Mascino, Antonio Milo, Francesco Montanari, Michele Placido, Carolina Rosi, Filippo Timi Fabio Troiano.

Accanto alla grande prosa abbiamo scelto anche per questa nuova stagione di proseguire la nostra esplorazione nella molteplicità delle forme del teatro ospitando Nuda, firmato da Daniele Finzi Pasca, artista di fama mondiale noto per la sua peculiare capacità nello spaziare tra teatro, danza, acrobazia, circo e opera e per il suo incredibile talento nel mescolare linguaggi dando vita a creazioni uniche. La presenza in cartellone della Compagnia Finzi Pasca rappresenta tra l’altro l’inizio di un percorso che vuole aprire le porte dell’Ambra Jovinelli a grandi produzioni internazionali. Non mancheranno come di consueto spettacoli dedicati alla stand up e alla comicità. La stagione dell’Ambra si aprirà all’insegna della risata con celebre duo pugliese Toti e Tata, aka Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, per la prima volta a Roma. Siamo particolarmente felici di accogliere in stagione Serena Dandini, personalità che ha accompagnato alla rinascita il nostro teatro. Tra i comici che calcheranno il palco dell’Ambra Jovinelli anche Andrea Pennacchi e Max Angioni che tornano a grande richiesta dopo le serate sold out registrate nella passata stagione. La poliedrica Sabina Guzzanti sarà autrice e protagonista di Le verdi colline dell’africa e prenderà di mira le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori, ponendoli al centro di un gioco divertente e irriverente.

La stagione si apre dunque il 12 ottobre con il ritorno della coppia storica della comicità pugliese, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, in arte Toti e Tata, in Il cotto e il crudo, spettacolo teatrale che ha per protagonista la Puglia,dedicato a chi ama l’improvvisazione, i salti nel vuoto e, soprattutto, il ragù che cuoce dalle cinque di mattina. Dal 25 al 30 ottobre Serena Dandini con diverse attrici della stand-up comedy, “spalleggiata” da Martina Dell’Ombra, propone Vieni avanti, cretina!, un format teatrale interamente dedicato alla comicità al femminile che trae ispirazione per il titolo dalla battuta del varietà «Vieni avanti, cretino», resa famosa dai Fratelli De Rege. Un gioco, una provocazione per ricordare che dietro a una grande cretina spesso si nasconde una donna troppo intelligente. La storica Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, capeggiata da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, torna a calcare il palco dell’Ambra Jovinelli dal 2 al 13 novembre con il già applauditissimo Ditegli sempre di sì, una delle più famose commedie farsesche del grande Eduardo De Filippo la cui regia viene affidata a Roberto Andò. Un’opera vivace e colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione; un testo di grande comicità che indaga sul labile confine tra salute e malattia mentale.

Valorose - Serena Dandini
Serena Dandini

Ispirata all’omonimo romanzo di Daniele Finzi Pasca, approda all’Ambra Jovinelli dal 16 al 27 novembre Nuda, la nuova creazione della celebre Compagnia Finzi Pasca: uno spettacolo denso di mistero e stupore, dove profondità e abissi sono in continuo dialogo con un mondo leggero e luminoso, fatto di piani che si sovrappongono e giocano tra loro. Melissa Vettore, Beatriz Sayad, Jess Gardolin, Micol Veglia, Francesco Lanciotti, eclettici e sorprendenti artisti, interpretano uno spettacolo in cui la potenza teatrale si sposa con una narrazione poetica dal sapore onirico, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea. Dal 30 novembre all’11 dicembre Lino Guanciale e Francesco Montanari sono gli straordinari interpreti de L’uomo più crudele del mondo, scritto e diretto da Davide Sacco. Lino Guanciale veste i panni di Paolo Veres, un imprenditore schivo e senza scrupoli, proprietario della più grande industria di armi d’Europa. Seduto di fronte a lui Francesco Montanari, qui giovane giornalista di una testata locale scelto per intervistarlo. La chiacchierata si trasformerà ben presto in una riflessione sul senso della giustizia e della morale, nonché sul significato della parola umanità. Tra gli stand up comedians più applauditi dello scorso anno, reduce del bagno di popolarità per la partecipazione alla seconda edizione di Lol – chi ride e fuoriMax Angioni si esibirà il 13 e il 14 dicembre in Miracolato. Dal 15 al 18 dicembre Sabina Guzzanti porta in scena il testo Le verdi colline dell’africa, un suo personalissimo tributo al testo Insulti al pubblico dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke. Uno spettacolo ma soprattutto un gioco che ruota intorno ad un serissimo confronto sul teatro e la sua essenza.

Lino Guanciale e Francesco Montanari in scena - L'uomo più crudele del mondo
Lino Guanciale e Francesco Montanari – L’uomo più crudele del mondo

Dopo il successo sul grande schermo, dal 21 dicembre all’8 gennaio, Sergio Rubini dirige e interpreta a teatro I Fratelli De Filippo, la storia emblematica di una famiglia d’arte italiana che, a partire da una condizione drammatica di emarginazione e umiliazione, trova la forza di riscattarsi attraverso il teatro fino al raggiungimento di uno straordinario successo. Ad interpretare i ruoli chiave del racconto – la madre Luisa, i tre fratelli e i rispettivi coniugi – saranno gli stessi attori della versione cinematografica.

Dall’11 al 22 gennaio va in scena, eccezionalmente in versione reloaded, Cetra…una volta, scritto da Toni Fornari e per la regia di Augusto Fornari: un concerto spettacolo che vuole essere un tributo al quartetto Cetra, il quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni ’40 agli anni ’80. La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra sono riproposti da i Favete Linguis, il trio vocale composto da Stefano FresiToni Fornari ed Emanuela Fresi, interpreti eccezionali che costituiscono un concentrato esplosivo di bravura, simpatia, bel canto e trascinano il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà televisivi. Dalla straordinaria e immaginifica penna di Maurizio de Giovanni, per la regia di Alessandro D’Alatri va in scena dal 25 gennaio al 5 febbraio Mettici la mano. In due tra i volti più colorati de Il Commissario Ricciardi, fortunata serie basata sui romanzi dello stesso de Giovanni, torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella. La vicenda manterrà la sua ambientazione napoletana.  A ricoprire i ruoli saranno gli stessi attori della serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. Una garanzia artistica in equilibrio tra dramma e commedia. Dopo il successo della passata stagione il 7 e l’8 febbraio siamo felici di annunciare l’atteso ritorno del Pojana, il celebre personaggio/imprenditore inventato da Andrea Pennacchi e portato alle luci della ribalta a Propaganda Live, nell’irresistibile spettacolo Pojana e i suoi fratelli.

L’11 e il 12 febbraio torna a grande richiesta Ferzan Ozpetek, regista amatissimo del nostro cinema, che si racconta in Ferzaneide – Sono ia!, accolto con entusiasmo dal pubblico e dalla critica, un viaggio sentimentale attraverso la narrazione dei suoi ricordi, delle suggestioni e delle figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film.  Dal 15 al 26 febbraio Giuliana De Sio, diretta da Pierpaolo Sepe, è la protagonista del noir La signora del martedì,un testo intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente scritto da Massimo Carlotto, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo, investigatore instancabile del crinale tra il bene e il male.

Ferzan Ozpetek
Ferzan Ozpetek

Dall’1 al 12 marzo il grande Giuseppe Battiston, attore tra i più amati dal pubblico va in scena diretto da Paola Rota inLa Valigia: una storia dissacrante, ironica, di amore e odio verso un paese che si lascia. Una carrellata di personaggi che riemergono dalla memoria; uomini e donne raccontati con il filtro della distanza, della distorsione e della comicità. Una notevole compagnia d’attori capitanata da Michele Placido, grande protagonista del mondo dello spettacolo italiano, è al centro di un’edizione nuova e accurata de La Bottega del caffè firmata da Paolo Valerio, in scena dal 14 al 19 marzo. Di questo meraviglioso capolavoro di Carlo Goldoni è protagonista un microcosmo di persone che gravitano in un campiello veneziano, in una coralità in cui la pièce trova il fulcro del suo impeccabile meccanismo, che imprime ritmi vorticosi alle interazioni fra i personaggi. Dal 22 marzo al 2 aprile tornano sul palco dell’Ambra Jovinelli Filippo Timi e Lucia Mascino con il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni (tra i suoi film Il rosso e il bluQuesti giorniFuori dal mondo) in Promenade de santé – passeggiata di salute di Nicolas Bedos. In scena una storia d’amore: l’uno narcisista, ossessivo, l’altra psicotica, paranoica, schizofrenica. Entrambi malati e a caccia loro malgrado, di eros e amore, si cercano, si fuggono, sempre palpitano. Duettano per scavare nelle debolezze e paure danzando un “passo a due” di una verità penetrante e di una vitalità travolgente. Dal 22 marzo al 2 aprile uno degli eventi più attesi della stagione: Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di Perfetti sconosciuti. Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “Perfetti sconosciuti”. Dal 26 al 30 aprile Fabio Troiano, per la regia di Giorgio Gallione, è protagonista de Il Dio bambino, scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Il monologo racconta una normale storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e dà agli autori l’occasione di indagare su l’Uomo, per cercare di capire se ce l’ha fatta a diventare adulto o è rimasto irrimediabilmente bambino, un bambino che si vanta della sua affascinante spontaneità invece di vergognarsi di un’eterna fanciullezza.

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