Starlink: Battle for Atlas presentato da Shade al Civico Planetario di Milano

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Starlink: Battle for Atlas è il nuovo videogioco Ubisoft, da oggi disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. Con Shade come ospite d’eccezione, è stato presentato al Civico Planetario di Milano.

Nella suggestiva location del Civico Planetario di Milano è stato presentato il nuovo gioco della Ubisoft, Starlink: Battle for Atlas. Il videogioco, da oggi disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One è un gioco d’azione che, grazie ad un apposito supporto, fa giocare agganciando al controller dei modellini di navicelle spaziali, che ci fanno navigare così all’interno della galassia.

Starlink Battle for Atlas - astronauta
Starlink Battle for Atlas – astronauta

Gremito di bambini con il naso puntato all’insù, nel Planetario è stata prima fatta un’introduzione sull’universo e sulle stelle: Atlas, infatti, luogo dove è ambientato il videogioco, è una stella della costellazione delle Pleiadi, che può essere vista ad occhi nudo verso est, vicino alla costellazione del Toro. Starlink, letteralmente “collegamento con le stelle” offre infatti un’esperienza di gioco completamente open-world, con un intero sistema stellare liberamente esplorabile, il tutto creato con il motore grafico Snowdrop.

Starlink Battle for Atlas - schermi di prova
Schermi di prova
Starlink Battle for Atlas - modellini
Modellini

A doppiare nella versione italiana di Starlink: Battle for AtlasLevi McCray, uno dei giovani protagonisti, è Shade, il rapper italiano classe 1987. Presente anche lui al Planetario, racconta che avere avuto la possibilità di essere parte di un videogioco «è stato speciale, perché questo personaggio è molto speciale. Ha sedici anni, è molto giovane e non si è reso conto del guaio in cui si è cacciato, perché lui è nascosto nell’astronave prima che partisse. Quando poi si è trovato in mezzo a quella battaglia, invece di spaventarsi lui è così esaltato, e poi vuole molto bene al personaggio che è stato rapito, perché lui lo ha accolto nell’astronave come se fosse uno della famiglia, e si è molto legato lui e cerca di salvarlo».

Starlink Battle for Atlas - Shade
Shade

Parlando del doppiaggio, dice: «Non è facile doppiare, perché quando doppi il videogioco non sempre hai il video davanti, noi abbiamo solo quei video di presentazione, quando poi andiamo a doppiare il personaggio abbiamo solo l’audio, il rumore dei versi che fanno e delle frasi che dicono, tante volte ci dobbiamo trovare a ripetere i versi […], quindi non è facile… però è bellissimo, è incredibile, mi sono divertito un sacco! Sopratutto perché non vedendolo ho dovuto dargli un po’ della mia personalità. […] Più o meno sapevo cosa stava succedendo, ma purtroppo non potevo vederlo!».

Starlink Battle for Atlas - Shade firma gli autografi ai bambini
Starlink Battle for Atlas – Shade firma gli autografi ai bambini

È poi seguita la testimonianza di Umberto Guidoni, che alle spalle ha due missioni NASA a bordo dello Space Shuttle: l’esperienza virtuale del gioco è stata resa così ancora più reale dai video testimonianza portati dall’astronauta e astrofisico, il primo europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale nel 2001.

Starlink Battle for Atlas - Civico Planetario di Milano
Starlink Battle for Atlas – Civico Planetario di Milano

Starlink: Battle for Atlas è un action adventure a sfondo spaziale: un piccolo gruppo di piloti è sfuggito per miracolo ad un’imboscata di una fazione di pirati spaziali che sta mettendo a ferro e fuoco la galassia di Atlas. I giovani eroi si trovano costretti a rimettere insieme i pezzi, principalmente per salvare il capo della spedizione, rapito dal perfido Grax. Si passerà liberamente dallo spazio alla superficie dei pianeti, dove sarà possibile combattere contro le orde di nemici sparse per la mappa o organizzati in piccole basi, o svolgere altre attività disponibili. Una serie di missioni procedurali che porteranno il giocatore dentro e fuori i sette pianeti ricostruiti, combattendo contro i nemici e interagendo con la fauna locale.

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