Scende giù per Toledo, recensione: Rosalinda Sprint, una storia a cui affezionarsi

Scende giù per Toledo

Scende giù per Toledo è uno spettacolo scritto da Giuseppe Patroni Griffi e diretto e interpretato da Arturo Cirillo. Un monologo che racconta la vita di Rosalinda Sprint, un travestito napoletano, esuberante, simpatica e molto sensibile. Tra violenze e dispiacere, Rosalinda affronta la vita con il sorriso e con la voglia di rinascere, ogni volta.

Cosa fa battere il cuore di Rosalinda Sprint?

Scende giù per Toledo racconta la storia di Rosalinda Sprint (Arturo Cirillo), un trans che vive i suoi giorni a Napoli, tra la strada e una stanza in affitto dove riceve i suoi appuntamenti. Rosalinda sembra prendersi in giro da sola, è buffa con il suo riccio biondo che cura ogni mattina per essere sempre bella. È una persona positiva, sa che la sua condizione non è una delle migliori, però non si perde d’animo e continua con il suo lavoro che una sera la conduce in una vicenda strana: mentre era sulla strada le si avvicina una macchina, il conducente, Gaetano, le chiede di salire per una “cosa a quattro” e Rosalinda prima indugia per via dei modo un po’ scontrosi del cliente e poi accetta. Si ritrova qualche ora dopo riversa per strada, quasi senza conoscenza e lo stesso Gaetano che l’ha portata in macchina qualche ora prima, la riprende in quell’angolo di strada e la riporta a casa. Per Rosalinda è un gesto dolce, gentile che le fa battere il cuore come non succedeva mai.

Il bisogno d’amore

La storia di Rosalinda Sprint è quella di una vita piena di delusioni e diventare una prostituta è stata una scelta, o una conseguenza? Sin da piccolo ha vissuto in una casa modesta, con un padre che appena scoperto la sua omosessualità lo ha diseredato. La sua vita è un continuo susseguirsi di incontri veloci, passeggeri, solo Marlene Dietrich ha saputo darle qualche consiglio per guadagnare di più. Insomma, una vita intera alla ricerca di qualcosa o qualcuno che le potesse far vedere, o quanto meno immaginare, un lieto fine. Un po’ d’amore per Rosalinda sarebbe stata la cura a tutti i suoi problemi, eppure la sua maschera Sprint le ha sempre dato l’opportunità di andare avanti.

Scende giù per Toledo
Scende giù per Toledo – Arturo Cirillo

La cura dei dettagli

Nel testo di Giuseppe Patroni Griffi gli argomenti trattati vengono raccontati in modo diretto. I dettagli sulla sessualità (soprattutto i rapporti con Gaetano e in un particolare incontro con suo cugino) non lasciano spazio all’immaginazione, perché Rosalinda lo racconta (tramite una voce narrante dello stesso Cirillo) senza caricare la descrizione di volgarità, riporta solo i dettagli di un rapporto carnale che per Rosalinda ha un’importanza in più rispetto al suo partner. Anche le violenza subite sono raccontante con calma, con un’intimità toccante che danno forza a Rosalinda Sprint, tanto che decide un bel giorno di lasciare la sua Napoli e andare a Londra. Sarà questa la svolta della sua vita?

Forte interpretazione di Arturo Cirillo

Forti applausi per l’interpretazione di Arturo Cirillo, perché Rosalinda Sprint è simpatica, sa divertire e far riflettere, è sensibile e spudorata. La leggerezza fa da cornice ad una storia triste che la rende fluida e il protagonista ha perfettamente equilibrato la spontaneità di Rosalinda con simpatia e malinconia allo stesso tempo. Le musiche originali di Francesco De Melis trasmettono tranquillità, quella di cui ha bisogno Rosalinda nei suoi momenti intimi, a faccia a faccia con la sua coscienza e il suo cuore. Uno spettacolo molto apprezzato, forte e originale.

Scende giù per Toledo
Scende giù per Toledo – Arturo Cirillo

Scende giù per Toledo è in scena al Teatro Piccolo Eliseo fino al 29 marzo, orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 20.00, domenica ore 17,00.

VOTO:

 

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