Sanremo Giovani 2020, recensione della prima semifinale: spicca Billy Blu

Sanremo Giovani 2020 - Semifinalisti

Andata in onda questo pomeriggio su Rai 1 la prima semifinale di Sanremo Giovani 2020. 10 i concorrenti che hanno proposto i loro inediti. Ecco i giudizi.

Andata in onda questo pomeriggio su Rai 1 la prima semifinale di Sanremo Giovani 2020. 10 i concorrenti che hanno proposto i loro inediti. Ecco le valutazioni:

Fadi: Due noi = Grande voce ma pezzo dal testo troppo semplicistico. Eccessiva ripetizione del verso Nelle strade di Bologna che finisce per stufare. Peccato perchè le doti vocali sono notevoli e sicuramente anche la capacità interpretativa. 5

Raim: Labirinto = Pezzo dance che dà una sferzata di novità alle classiche ballate sanremesi, il tutto accompagnato da una voce che sorregge bene il brano. Ritornello martellante che rimane in testa e che di conseguenza potrebbe essere gradito alle radio. 7+

Fasma: Per sentirmi vivo = Trap che ammicca all’evoluzione di Achille Lauro dello scorso anno con un cambio di passo verso il rock. Testo sufficiente e ben amalgamato con la linea melodica. Il migliore per quanto riguarda il genere. 6,5

Leo Gassman: Va bene così= Il figlio di Alessandro si presenta a queste semifinali dopo l’esperienza a X Factor e lo fa con una classica canzone di stampo sanremese che si adatta a quanto proposto in precedenza da lui stesso sia all’interno del talent di Sky che fuori. Piacerà alle ragazzine. Ed è molto quotato il passaggio del turno. 6

Federica Abbate: I sogni prima di dormire = La giovane cantautrice con alle spalle già una carriera autoriale di grande spessore, ci riprova dopo lo scorso anno a salire sul palco dell’Ariston con una ballata molto simile ad altri suoi pezzi. Funzionerebbe in radio e il pubblico che ha al seguito ha accolto positivamente il suo nuovo tentativo. Merita di essere conosciuta a tutta Italia per il talento nella scrittura e la voce molto interessante. Il brano non è eccezionale ma funziona e coerente con il suo percorso artistico. 7

Ainè: Van Gogh= Brano dai ritmi blues che ricorda Andrea Nardinocchi sia nel sound che nelle movenze. Un pò monotono l’arrangiamento ma prodotto complessivamente innovativo e personale e con una voce riconoscibile. Potrebbe essere apprezzato. 7

Nova: Resta = La quota trap del concorso che dimostra l’apertura al genere più in voga tra i giovanissimi. Brano che rispecchia gli standard della trap con monosillabi che cadenzano il rappato, autotune a profusione, richiami a sbronze e serate trasgressive. Non adatto al contesto. 5

Samuel Pietrasanta: Dove sarai tu= Busker con un passato a The Voice propone un pezzo classico e onesto con una notevole apertura nel ritornello e una linea melodica alla Mengoni. Un invito a non abbandonare la persona amata e condividere un percorso insieme. Semplicità e romanticismo per un cantautore interessante ma non innovativo. 6,5

Marco Sentieri: Billy Blu= Commovente canzone dedicata al tema del bullismo con strofe parlate che rimandano ad altri brani impegnati che hanno fatto scalpore al Festival come Ti regalerò una rosa o Signor Tenente. Un ragazzino vittima di bullismo che si ritrova a salvare la vita al bullo che rincontra dopo anni mentre stava per suicidarsi buttandosi da un ponte: La forza del più forte è nascosta in un sorriso, bulli non si nasce lo si diventa quando si ha una famiglia distratta. 8

Thomas: Ne 80 = Tralasciando il poco originale gioco di parole, la canzone fa ballare ed è perfetta per le radio. Favoritissimo a partecipare alla gara di febbraio, si è giocato bene le sue carte con il brano più convincente fino a qua del suo repertorio. 7,5

 

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