Le dichiarazioni del podio del Festival di Sanremo 2026, composto da Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiaga, dei vincitori del Premio della Critica Fulminacci e del Premio della Sala Stampa Serena Brancale in conferenza
Sal Da Vinci annuncia la sua presenza, in rappresentanza dell’Italia, all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna: «Mi tocca, mi sembra una cosa così grande da affrontare e un impegno così bello. Portare la musica italiana fuori dal nostro Paese è un orgoglio, ho sempre visto la musica come momento di grande aggregazione»
Racconta di avere parlato con Geolier poco fa: «Ho ancora addosso alla pelle l’emozione e l’affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. La considero la vittoria di un popolo e di tutti quelli che hanno perseverato nel seguire un sogno. Prima di entrare in sala mi ha videochiamato Geolier. Vorrei condividere questo premio anche con lui che viene dal basso. A Sanremo la sua opera era rimasta incompleta.»
Parole dolci, poi, per la moglie Paola, a cui ha dedicato la canzone con cui ha trionfato in quest’edizione: «Paola è una compagna di vita grazie alla quale sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, mi ha sempre sostenuto e incoraggiato. Ci conosciamo dall’84, il primo bacio è stato a Posillipo e siamo arrivati sino a qui. Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, e questa la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che siamo in simbiosi».

Sayf ha paragonato il suo risultato alla vittoria della Premier League del piccolo Leicester, allenato da Claudio Ranieri e ha spiegato il perché ha voluto portare sul palco sua mamma: «Ho iniziato il Festival senza aspettative, una volta entrato nella top 5 ovvio che poi speri di vincere, la considero una sconfitta ai rigori. Faccio i complimenti a Sal Da Vinci, mi piace la sua canzone. Nella mia squadra c’è gente che non faceva questo mestiere, mi sento come il Leicester.
La mamma è la persona più importante della vita, spero per chiunque. Condividere questa settimana con lei è stato un motivo di orgoglio, come avere una fotografia di questo momento sul palco. Lei non sapeva che l’avrei fatta salire.»

Ditonellapiaga si dice stupita del podio ed esprime tutta la sua gioia: «Non pensavo neanche di essere presa. Essere sul podio mi sembra veramente un’allucinazione. Una proposta così originale e strampalata è stata capita. Sono felicissima del premio per l’arrangiamento, è stato un lavoro di squadra incredibile.

Carlo Conti spiega che ha fortemente voluto annunciare lui, in diretta, il prossimo conduttore del Festival, un altro volto amato di Rai1: «Sono felice dei risultati. Vado via, metaforicamente, con una medaglia d’oro e una di bronzo. Ho chiesto fortemente di poter fare questo passaggio di consegne in video, era un segno di forte coesione aziendale e di rispetto. Mi piaceva l’idea di trovarmi nel mezzo: tra un festival legato al passato, come quello di Baudo, e il passaggio di un testimone verso il futuro con Stefano. Non era mai successo di farlo in onda.»

Fulminacci e Serena Brancale concludono la conferenza, con la consegna del Premio della Critica Mia Martini e della Sala Stampa Lucio Dalla, due riconoscimenti che certificano la qualità delle loro canzoni, che si sono piazzate, nella classifica finale, al settimo e al nono posto.
























