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Sanremo 2024, Ricchi e Poveri: «Il nostro un invito a buttarsi e non aspettare»

Ricchi e Poveri - ph Amilcare Incalza
Ricchi e Poveri - ph Amilcare Incalza

Ecco cosa hanno raccontato i Ricchi e Poveri nella conferenza stampa al Festival di Sanremo 2024, dal brano in gara alle cover con Paola & Chiara fino a un ricordo per il compianto Franco Gatti

Sono stati tra le sorprese della prima serata (qua i giudizi) del Festival di Sanremo 2024, i Ricchi e Poveri in conferenza stampa raccontano meglio di cosa parla il brano in gara dal titolo Ma non tutta la vita: «Vogliamo dare un consiglio, quello di buttarsi. Non si aspetta tutta la vita per agire, prendi una decisione e portala avanti. Non si può aspettare tutta la vita, in tanti stiamo aspettando. Speriamo succeda qualcosa in fretta, che l’odio si esaurisca e che la guerra finisca».

Molto emozionati e soddisfatti per la loro prima esibizione, ancora gli stessi brividi anche se sono veterani della kermesse, spiegano la scelta dell’outfit: «Siamo venuti qua per partecipare, e siamo contenti e fortunati per esserci arrivati, non ci aspettiamo davvero niente. La canzone ci è piaciuta subito, il fiocco con cui siamo saliti sul palco ci ha dato grande allegria e forse è questo il motivo per il quale stiamo ancora insieme».

Edoardo Vianello nel day-time di Rai1 ha dichiarato che non è stato ringraziato per il contributo che ha dato alla loro carriera, il duo risponde a tono: «Vianello è sordo». Per quanto riguarda la reunion, avvenuta proprio sul palco dell’Ariston nel 2020, rivelano: «L’abbiamo fatta e avevamo un accordo per un anno. Poi è arrivato il Covid, il mondo si è fermato e ognuno è andato per la sua strada». Un pensiero va a Franco Gatti: «Ci manca moltissimo ma noi lo sentiamo molto vicino, quando ha deciso di andare via ci ha detto ‘dovete continuare a portare la nostra musica in tutto il mondo».

Attesa per la serata delle cover, per un duetto all’insegna della spensieratezza e della voglia di ballare: «Siamo molto felici della serata delle cover con Paola e Chiara, ci capiamo e abbiamo la stessa gioia nel fare musica. La scelta di “Sarà perché ti amo” è dovuta al voler celebrare una hit mondiale che diventa attuale di nuovo in questo momento a distanza di 43 anni».

E a proposito di quest’iconico pezzo, anche l’incipit del brano in gara lo omaggia con la citazione “Che confusione”: «Non è casuale ma ci tenevano gli autori a fare un riferimento. Alla fine in questo mondo c’è da confondersi ancora. Per esempio il mondo dei social contribuisce. Oggi è diventata una delle cose più importanti, abbiamo un’équipe di ragazzi molto giovani che ce li curano. Negli anni ’80, facevamo tre interviste e poi eravamo liberi, non dovevamo fare più nulla, adesso dobbiamo stare attenti anche a questo».

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