Sanremo 2023, conferenza Ariete: «La prima sera troppo emozionata»

Ariete - foto lancio Sanremo 2023
Ariete

Ecco cosa ha raccontato in conferenza Ariete, tra le artiste in gara al Festival di Sanremo 2023 con il brano Mare di guai

Ariete è tra le artiste in gara al Festival di Sanremo 2023 con il brano Mare di guai e in conferenza stampa ha raccontato in apertura che approccio ha avuto in questi giorni nei confronti del Festival: «L’ho vissuto in maniera zen, mi sono molto divertita, soprattutto ieri e la seconda sera che ho cantato, martedì ero emozionata perché era una novità per me convivere con quel palco, sono una persona molto autocritica, le prove generali erano andate molto bene, è stata una sorpresa che mi sia spezzata la voce, sono rimasta dispiaciuta. Faccio concerti da tre anni, ieri c’è stata una bella energia, portare Battiato sul palco e ricordarlo è stato un piacere, nonostante i giudizi voglio prendere scelte rischiose, osare su qualcosa che mi soddisfa piuttosto che restare nella mia confort zone».

Sui feedback relativi al suo brano e sulla presenza di tanti coetanei ci dice: «Credo di avere un seguito di persone che mi vogliono bene e che questo brano lo stanno ascoltando, sicuramente avrò suscitato l’interesse di qualcuno di nuovo, ritengo prematuro dire cosa cambierà da lunedì, sono felice che ci sia una folta presenza di giovani e che Amadeus abbia voluto avvicinarsi ai gusti delle nuove generazioni. Mi sono avvicinata al Festival nel 2021 quando ha partecipato Madame che è un’amica, è una manifestazione stimolante per chi sogna di fare questo lavoro».

Ariete tornerà dal vivo a ottobre per tre date nei palazzetti: il 18 a Napoli, il 21 a Roma, il 27 al Forum di Assago. Sulle critiche da parte del mondo dei social risponde: «Partecipando a Sanremo decidi di assumerti delle responsabilità e di mettermi di fronte all’esposizione mediatica, le parole che si amplificano sui social sono una conseguenza che va accettata, mi dispiace vedere persone che potrebbero essere miei genitori accanite, come se avere steccato una nota fosse comparabile ad avere fatto del male a qualcuno, non è un atteggiamento sano, è cattiveria gratuita»

Come ha iniziato a fare musica e da che tipo di famiglia proviene? Lei risponde così: «I miei genitori mi hanno iscritto al catechismo per la comunione, era obbligatorio iscriversi a un concorso e ho scelto la chitarra, da lì sono passata al piano e ho iniziato a comporre. Vengo da una famiglia normale, mio papà fa il giornalista di cronaca e mamma lavora in comune, non abbiamo mai avuto il colto di andare oltre le righe ma di studiare, inizialmente hanno storto il naso solo per la scelta della carriera ma non hanno mai giudicato il mio orientamento sessuale, adesso mi appoggiano totalmente»

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome