Sanremo 2023, conferenza Paola & Chiara: «Il nostro un progetto aperto»

Paola e Chiara - ph Paolo Santambrongio
Paola e Chiara - ph Paolo Santambrongio

Ecco cosa hanno raccontato in conferenza stampa Paola & Chiara, tra le artiste in gara al Festival di Sanremo 2023 con il brano Furore

Paola & Chiara in gara al Festival di Sanremo 2023 con il brano Furore per la loro attesa reunion e nella conferenza stampa hanno raccontato come è avvenuta: «Il web è un luogo che frequentiamo, quest’ondata d’amore è partita da lì, ci ha quasi travolto, da anni ci chiedono di riunirci, l’insistenza è stata speciale, sapevamo di essere attese, abbiamo deciso di abbandonarci all’amore, adesso eravamo pronte a riceverlo. Sono stati dieci anni difficili in cui abbiamo imparato l’educazione della distanza e ci ha consentito di riappropriarci del dialogo che era mancato»

Dopo tanta reticenza, dai concerti con Max Pezzali alla partecipazione a una data del Jova Beach Party la scorsa estate, adesso questa avventura sanremese: «Il ritorno di certe sonorità degli anni ’90 e ’00 ha contribuito, abbiamo voluto portare il senso di festa che abbiamo vissuto all’epoca e riportarla in una chiave rivisitata al Festival, dall’arrangiamento è venuto fuori un brano che ci rappresenta in tutto e per tutto»

Per la prima volta hanno deciso di collaborare e non scrivere pezzi in totale autonomia: «Merk and Kremont ci corteggiavano da un po’, ci scrivevano sui social se ci fosse stata in vista una reunion, ho sempre risposto che era lontana come prospettiva ma non hanno mollato, avevano voglia di collaborare con noi, per la prima volta abbiamo cantato una canzone scritta a quattro mani e in autonomia. Il mondo musicale ha cambiato volto, volevamo collaborare con le nuove levi di produttori e autori, il titolo ci ha conquistato»

Ci sarà un tour, per ora una data a Roma e due a Milano tra aprile e maggio: «Sanremo non sarà un mordi e fuggi, ci sono già tre date di cui una sold out, seguirà un tour prodotto da Vivo Concerti, navighiamo a vista, l’attitudine migliore per i tempi moderni è l’elasticità, è un progetto aperto, il pubblico è cresciuto, adesso ha famiglia, sono cresciuti insieme a noi e hanno atteso il nostro ritorno, questo fatto ci riempie di tenerezza»

Per quanto riguarda l’outfit parola al loro stilista: «Sono state iconiche nella parte dance della loro carriera, abbiamo ripescato una collaborazione importante con Dolce e Gabbana e all’epoca il brand rivestiva solo grandi nomi internazionali. Abbiamo cercato di riprodurre un vestiario da discoteca ma malinconica, il mondo del club è affascinante perché decadente»

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