La Rappresentante di Lista a Sanremo 2021: «La complessità spaventa»

La Rappresentante di Lista ha debuttato al Festival di Sanremo con Amare e nell’incontro ci ha raccontato delle sensazioni di salire sul palco dell’Ariston, del loro nuovo album My mamma e di molto altro

La Rappresentante di Lista ha debuttato al Festival di Sanremo con Amare e nell’incontro di venerdì ci ha raccontato le sensazioni di salire sul palco dell’Ariston: «Da musicisti ci sentiamo di dire che il palco del Teatro Ariston è un palco come gli altri. Ciò che è interessante è l’esposizione che si ha. Questo spaventa e gratifica al tempo stesso, vogliamo mantenere una coerenza importante. Sono anni che facciamo questo lavoro. Vogliamo far passare un messaggio di cura sulla ricerca musicale».

Il gruppo poi racconta il paradosso di portare la tematica dell’amore e di ricevere la richiesta di esclusione dalla gara: «Sappiamo di un’organizzazione cattolica che ha chiesto la nostra esclusione dalla gara o di farci esibire in seconda serata. Il tutto perché portiamo in scena la tematica dell’amare. La complessità spaventa sempre. Da una parte ci abbiamo dato poco peso, dall’altra ci abbiamo dedicato un’attenta riflessione attorno a chi teme il nuovo. Ci emoziona tantissimo il fatto di sapere che ci sono delle persone che si sentono rappresentati da noi, dalla nostra musica e dal nostro messaggio».

Sanremo 2021 - La rappresentante di lista - finale
Sanremo 2021 – La rappresentante di lista – finale

Nel loro ultimo album dal titolo My mamma in un brano affrontano il tema della resistenza, che è un po’ il loro manifesto: «I diversi scalini che si sono posti davanti, dalla precarietà alla femminilità di Veronica, ci hanno abituati alla resistenza. Necessità di continuare a lottare e trovare una dimensione che è quella di resistere alla nostra esistenza, che, se ci pensate, è quello che stiamo vivendo da un anno. My mamma non è proprio un concept album, è un percorso di crescita e c’è un senso di collettività. Si chiama così perché parla di eredità: di cosa ci viene lasciato, di cosa noi lasceremo al mondo. Per noi le tracce del disco sono tutti dei singoli, ognuna andava bene per questo palco, tutte rappresentano una parte della nostra scrittura».

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