Sanremo 2021, Lo Stato Sociale: «Volevamo dare voce al settore dello spettacolo»

Sanremo 2021 - Lo Stato Sociale - Conferenza stampa

Lo Stato Sociale è in gara al Festival di Sanremo 2021 con il brano Combat pop e nell’incontro ci hanno raccontato come è nata la canzone, della cover di ieri sera con l’importante messaggio lanciato a sostegno del settore dello spettacolo e molto altro

Lo Stato Sociale è in gara al Festival di Sanremo 2021 con il brano Combat pop e nell’incontro ci hanno raccontato come è nata la canzone: «Combact pop è nata prima come titolo, l’idea era di mettere insieme uno spirito battagliero di critica sociale su quello che ci circonda raccontando la nostra visione del mondo ed essere popolari perché vuol dire cercare di arrivare a più persone possibili. Un pezzo che ci rappresenta molto come stile e voglia di non prendersi troppo sul serio anche nel cercare di portare un messaggio, l’abbiamo rappresentato con una scenografia che l’arricchisse e che è il segno di un racconto di ingiustizie a cui cercare di porre rimedio».

Ieri nella serata delle cover hanno cantato Non è per sempre degli Afterhours lanciando un messaggio importante a sostegno del settore dello spettacolo: «Sin dall’inizio della nostra carriera abbiamo sempre posto l’accento sull’attualità e sulla realtà che ci circonda. I live club vogliono essere equiparati a teatri e cinema, chiedono dignità, da un anno sono fermi. La maggior parte del cast di quest’anno è passato da quei palchi nel corso della loro gavetta. Volevamo dare voce all’intero settore».

Nell’incontro è intervenuto anche il gestore di tre cinema bolognesi: «Ci si dimentica che quasi la totalità degli operatori del settore dello spettacolo non hanno lavorato negli ultimi mesi, mi piacerebbe che si fermasse tutto a partire dalla televisione. Sono rimasto deluso che la nostra esibizione sia andata in onda all’una di notte e questo fa capire la scarsa considerazione da parte dei media, speravo che ci fosse un’ampia partecipazione da parte degli artisti. Nel cinema abbiamo il problema dello streaming che sta stravolgendo tutto il comparto cinematografico, Verdone si è speso a parole ma poi si è saputo che anche il suo ultimo film uscirà in questa modalità».

Prende poi la parola il direttore artistico del The Cage di Livorno, storico locale toscano: «Noi abbiamo la fortuna di essere ospitati in una struttura pubblica e non dobbiamo pagare un affitto, resistiamo e riapriremo quando sarà possibile. Come scena musicale richiediamo un riconoscimento, nelle prime carte ministeriali si inizia a parlare dei live club, abbiamo bisogno di aiuti e sappiate che in Italia c’è una legge relativa alla capienza e alla sicurezza che è la più restrittiva rispetto a tutti gli altri paesi europei, bisogna mettere mano anche alla legislazione a riguardo».

Sul palco ieri anche Emanuela Fanelli: «Il 2020 è stato per me un anno molto soddisfacente dal punto di vista lavorativo e durante l’anno sentivo il senso di colpa immotivato nei confronti dei miei amici e colleghi che non stavano lavorando, il fatto di essere andato a Sanremo per parlare per coloro che sono dietro le quinte è stato il senso di tutto»Francesco Pannofino ha raccontato: «In un minuto scarso siamo riusciti a mandare un messaggio chiaro e di speranza, Sanremo amplifica tutto in modo straordinario e l’esibizione ha avuto molto impatto. Faccio un ringraziamento ai ragazzi de Lo Stato Sociale per l’idea e il coinvolgimento».

Sanremo 2021 - Lo Stato Sociale con Francesco Pannofino e Sergio Rubini
Sanremo 2021 – Lo Stato Sociale con Francesco Pannofino e Sergio Rubini

 

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