Colapesce Dimartino a Sanremo 2021: «La musica conforta nei momenti no»

Colapesce Dimartino hanno partecipato al Festival di Sanremo 2021 con Musica leggerissima e nell’incontro hanno raccontato di cosa parla il loro brano, della cover di Battiato, del nuovo disco e di molto altro

Colapesce Dimartino hanno partecipato al Festival di Sanremo 2021 con Musica leggerissima e nell’incontro hanno raccontato di cosa parla il brano: «Stare davanti a delle poltrone vuote non è facile  ma durante le prove sembrava tutto normale, la prima sera abbiamo realizzato invece la situazione totalmente straniante. I passaggi in radio sono importantissimi e poi è passato il nostro messaggio, quello per cui la musica ci può essere d’aiuto, di leggerezza e di conforto nei momenti no, come può essere questo che tutti stiamo vivendo, con l’ancora di salvezza per non sprofondare nel buco nero come cantiamo nel ritornello».

Lorenzo Urciullo e Antonio Dimartino sono amici da tempo e hanno scelto di compiere un percorso artistico insieme: «Siamo partiti come autori e avevamo una carriera solista nel circuito indipendente, abbiamo collezionato certificazioni con lo scrivere per altri e questo ci ha spinto a fare un disco insieme che è andato molto bene e ci ha portato parecchi riconoscimenti. Andare al Festival è stato frutto di una gavetta e di un’evoluzione naturale. Uscirà Mortali 2 con un adattamento italiano del brano “Born to Live” di Marian Faithfull, a noi è sempre piaciuto il movimento della Factory e quel periodo».

Sanremo 2021 - Colapesce Dimartino
Sanremo 2021 – Colapesce Dimartino

A colpire i due cantautori è il cast giovane e che si è fatto le ossa nei live club, per cui parlano anche della manifestazione L’Ultimo Concerto: «Abbiamo partecipato anche noi il 27 febbraio alla manifestazione via streaming, è stata una protesta silenziosa e utile perché da troppo tempo il mondo dello spettacolo soffre a causa della pandemia, noi siamo cresciuti nei live club e quindi supportiamo la scena, sono luoghi sacri che non devono morire perché consentono agli artisti di crescere e alle persone di incontrarsi».

Nella serata delle cover hanno scelto Povera Patria, impreziosita da un cameo dello stesso autore Franco Battiato: «Siamo molto felici che il maestro Battiato abbia acconsentito a questa rivisitazione e ci abbia ringraziato tramite il suo entourage dopo l’esibizione, se non avessimo cantato questo brano avremmo eseguito L’Animale, canzone meno conosciuta. Volevamo omaggiare il cantautore più importante della nostra regione e farlo con un brano purtroppo ancora molto attuale».

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