Sanremo 2020, la prima serata convince: Tiziano Ferro e Rula Jebreal emozionano

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Tiziano Ferro - Sanremo 2020

La prima serata del Festival di Sanremo 2020 convince. Tiziano Ferro omaggia Mia Martini e si commuove. Ospiti nazional popolari, giusto mix tra tradizione ed innovazione. La giusta valorizzazione della presenza femminile con un emozionante monologo di Rula Jebreal.

Debutto del Festival targato Amadeus. Fiorello, con l’abito di Don Matteo scherza e smorza le polemiche dei giorni precedenti. Presenta il conduttore che scende dalla scalinata mostrando il palco e la scenografia, una delle più belle delle ultime edizioni. Inizia subito la gara delle Nuove Proposte e a passare alle semifinali di venerdì sono Tecla Insolia e Leo Gassman. Oltre all’esibizione dei big, da sottolineare le eccellenti cover di Tiziano Ferro, che ha interpretato Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno e Almeno tu nell’universo di Mia Martini, con tanto di commozione finale dello stesso artista.

Acclamati Al Bano e Romina che ritornano dopo 25 anni all’Ariston con un medley e con un nuovo inedito firmato Cristiano Malgioglio dal titolo Raccogli l’attimo. Presente il cast del nuovo film di Gabriele Muccino Gli anni più belli, che si esibiscono sulle note di alcuni successi di Claudio Baglioni, autore della colonna sonora del film. A sorprendere e commuovere le due conduttrici della serata. Diletta Leotta si rivolge alla nonna, presente in sala, ringraziandola degli insegnamenti di vita, in particolare quello che la bellezza non è un merito personale e non è eterna. Rula Jebreal emoziona con un monologo trattando il tema del femminicidio, con tanto di citazioni di alcuni capolavori della musica italiana come La donna cannone, La cura e Sally, e racconta con coraggio i soprusi subiti dalla madre, vittima di uno stupro. A concludere le ospitate Emma Marrone che presenta il nuovo singolo Stupida allegria ed è la prima artista nella storia ad esibirsi durante il Festival in Piazza Colombo.

A concludere la serata il duetto di Antonio Maggio e Gessica Notaro, che canta la sua rinascita e che ha avuto il coraggio di denunciare la violenza del fidanzato. Testo scritto dal vincitore di Sanremo Giovani 2013 e da Ermal Meta. Un brano emotivamente molto potente, presentato fuori gara ma che avrebbe meritato la visibilità della kermesse e soprattutto di non essere eseguito all’una inoltrata.

 

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