Sanremo 2020, Anastasio riscrive Spalle al muro, l’esibizione con la PFM

Nella serata dedicata ai brani che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo, sul palco dell’Ariston il duetto tra Anastasio e la Premiata Forneria Marconi in Spalle al muro di Renato Zero.

Nella serata dedicata ai brani che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo, sul palco dell’Ariston il duetto tra Anastasio e la Premiata Forneria Marconi in Spalle al muro di Renato Zero, scritta da Mariella Nava e arrivata seconda nel 1991. Amadeus l’ha presentata come una canzone che è entrata nell’immaginario del Festival, affermando che mai nessun altro brano è riuscito a descrivere in maniera così emozionante il mondo degli anziani. Anastasio ha inserito sue barre all’interno della cover con una critica nei confronti anche della generazione che grava sui giovani di oggi “sempre a pensare a com’era ieri perché il domani non ti appartiene.. tu ce non sai usare il cellulare.. sei solo buono a pagare le tasse, a guardare la Rai e a farti truffare online” e dei cinquantenni che si preoccupano di cose futili e non di ciò che stanno lasciando. Il ritornello spetta invece alla storica band che ha collaborato per tanti anni con Fabrizio De André e che è tutt’ora in tour per celebrare quel sodalizio artistico. Nel finale un momento strumentale che dimostra le abilità di arrangiamento della PFM e con il verso sui giovani, “Masticati e dopo vomitati“, ripetuto più volte dal rapper, vincitore di X Factor 2018 e in gara quest’anno al Festival con Rosso di rabbia.

Anastasio PFM
Anastasio e la PFM – Sanremo 2020

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