Sanremo 2020, Achille Lauro risponde alle critiche sull’outfit

Achille Lauro - Ziggy Stardust

Achille Lauro risponde alle critiche sul suo outfit. L’artista romano ha fatto parlare di sé sia martedì sera con l’omaggio a San Francesco che ieri sera con quello nei confronti di Ziggy Stardust. Ecco le sue parole. Pareri?

Achille Lauro risponde alle critiche sul suo outfit. L’artista romano ha fatto parlare di sé sia martedì sera con l’omaggio a San Francesco che ieri sera con quello nei confronti di Ziggy Stardust. «Cinquantenni disgustosi, maschi omofobi. Ho avuto a che fare per anni con ‘sta gente volgare per via dei miei giri. Sono cresciuto con ‘sto schifo. Anche gli ambienti trap mi suscitano un certo disagio: l’aria densa di finto testosterone, il linguaggio tribale costruito, anaffettivo nei confronti del femminile e in generale l’immagine di donna oggetto con cui sono cresciuto. Sono allergico ai modi maschili, ignoranti con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza.»

Continua così Achille: «Sono fatto così mi metto quel che voglio e mi piace: la pelliccia, la pochette, gli occhiali glitterati sono da femmina? Allora sono una femmina. Tutto qui? Io voglio essere mortalmente contagiato dalla femminilità, che per me significa delicatezza, eleganza, candore. Ogni tanto qualcuno mi dice: ma che ti è successo? Io rispondo: “Sono diventato una signorina”.»

Achille Lauro – tratto dal libro Sono io Amleto

Achille Lauro - Manoscritto originale tratto dal libro Sono io Amleto
Achille Lauro – Manoscritto originale tratto dal libro Sono io Amleto

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