Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile sbarca al Teatro Sala Umberto

Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile

Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile, in scena al Teatro Sala Umberto dal 26 aprile al 5 maggio, racconterà una versione coatta dell’opera più famosa di William Shakespeare. Una storia che darà spazio alla continua ricerca giovanile di un senso di appartenenza ad una società cinica e spietata.

Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile. Un titolo che prende solo a prestito i due appellativi Ultrà e Irriducibile (come fece Shakespeare con i Montecchi e Capuleti) per indicare due fazioni opposte, annebbiate da un odio reciproco talmente radicato ed insensato, da sconfiggere la purezza e l’amore di due ragazzi.

Un testo in versi, che segue le linee guida del classico shakespeariano ma usa un linguaggio decisamente popolare, in fin dei conti una storia “coatta”, che vive in una Roma popolare, periferica, dove i ragazzi guardano alla domenica calcistica, alla loro fede sportiva, come il fine ultimo della loro esistenza. Un’esistenza che si consuma stancamente fra lavoretti rimediati, pasticche per sballare, amori improvvisati, emozioni da inventare e finalmente la Domenica! Sì, la Domenica, per gridare l’umano desiderio di appartenenza a un simbolo, un ideale!

Il cast al completo dell'opera Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile
Il cast al completo dell’opera Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile

Ma anche per manifestare il disagio di ragazzi che faticano a trovare un “loro luogo” in questa Società cinica e ingiusta. In genere il termine Ultrà (o Irriducibile che sia) evoca nell’immaginario collettivo scenari di distruzione e violenza, eppure quegli stessi Ultrà e Irriducibili sono capaci di slanci di grande generosità (vedi il loro importante contributo in termini di aiuti umanitari durante il recente e tragico terremoto abruzzese). Perché i ragazzi, al di là delle fedi politiche o sportive che siano, hanno bisogno di amare, lottare, credere!

E quando la politica abdica al suo ruolo di educatrice della collettività e non è più capace di appassionare le persone, né tanto meno i giovani, allora ecco che le Curve dell’Olimpico, di San Siro o del San Paolo diventano il luogo dell’appartenenza.  La Curva vista come microcosmo di una Società, che tende a negare il futuro a generazioni di ragazzi, esposti, come la Storia insegna, alle colpevoli influenze di adulti frustrati.

Un altro scatto dallo spettacolo Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile
Un altro scatto dallo spettacolo Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile

Nato dal desiderio di scrivere un’opera anti-violenza sul Mondo del calcio, questo spettacolo ha l’ambizione di divenire una riflessione importante sulla degenerazione del Tifo, che purtroppo nel corso degli ultimi anni ha provocato lutti dolorosi e inconcepibili. I Paparelli, gli Spagnolo, i Currò, i Sandri, gli Esposito, i morti dell’Heysel, degli stadi sudamericani non possono essere che un tragico ossimoro, se uniti alla parola “Sport”.

È in questo scenario che Romeo, tifoso giallorosso, figlio de Er Murena, e Giulietta, appassionata biancoazzurra, figlia de Er Catena, che si affaccia ogni mattina dal suo balcone delle case popolari di Valle Aurelia, sognando il suo principe azzurro, si innamoreranno e andranno incontro, loro malgrado, al tragico finale. Un inno all’amore, questo e solo questo vuole essere Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile.

Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile - Locandina
Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile – Locandina

Dal 26 aprile al 5 maggio 2019
Teatro Sala Umberto
Via della Mercede, 50 Roma www.salaumberto.com tel.06.6794753
Prezzi  da 26 a 17 euro
Venerdì 26 aprile ore 21.00, Sabato 27 aprile ore 21.00, Domenica 28 aprile ore 17.00
Martedì 30 aprile ore 21.00, Mercoledì 1maggio ore 17.00, Giovedì 2 maggio ore 21.00
Venerdì 3 maggio ore 21.00, Sabato 4 maggio ore 21.00, Domenica 5 maggio ore 17.00

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