RomaFF15: film di chiusura Cosa sarà di Francesco Bruni, Red carpet dedicato a Morricone

Cosa sarà - Kim Rossi Stuart, Fotinì Peluso e Lorenza Indovina (foto di Paolo Ciriello)
Cosa sarà - Kim Rossi Stuart, Fotinì Peluso e Lorenza Indovina (foto di Paolo Ciriello)

Alla Festa del Cinema di Roma 2020 il film di chiusura è Cosa sarà di Francesco Bruni con Kim Rossi Stuart, mentre il red carpet della kermesse sarà interamente dedicato ad Ennio Morricone e alla sua musica

Cosa sarà di Francesco Bruni sarà il film di chiusura della quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 15 al 25 ottobre 2020 all’Auditorium Parco della Musica. Lo ha annunciato il Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttore Generale. Quest’anno la manifestazione fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale.

Il cineasta romano, pluripremiato sceneggiatore di film quali Ovosodo, La prima cosa bella, Il capitale umano di Paolo Virzì, con cui realizza da anni un felice sodalizio artistico, e di serie televisive come Il commissario Montalbano, torna alla regia dopo i successi di Scialla! (Stai sereno), Noi 4 e Tutto quello che vuoi. Il film, prodotto da Palomar e Vision Distribution, e il cui titolo di lavorazione era un profetico Andrà tutto bene, arriverà nelle sale il 29 ottobre. «Francesco Bruni riesce a raccontare con intelligenza e profondità un dramma che lo ha colpito personalmente – ha spiegato Antonio Monda – Riesce anche a divertire, nella migliore tradizione umanista della commedia all’italiana, senza aver paura dei sentimenti».

Cosa sarà di Kim Rossi Stuart?

Cosa sarà vede protagonista Kim Rossi Stuart nei panni di Bruno Salvati: la vita di Bruno è in una fase di stallo, i suoi film non hanno mai avuto successo e il suo produttore fatica a mettere in piedi il prossimo progetto. Sua moglie Anna (Lorenza Indovina), dalla quale si è recentemente separato, sembra già avere qualcun altro accanto. E per i figli Adele (Fotinì Peluso) e Tito (Tancredi Galli), Bruno non riesce a essere il padre presente e affidabile che vorrebbe. Un giorno Bruno scopre di avere una forma di leucemia. Immediatamente si affida ad un’ematologa competente e tenace, che lo accompagna in quello che sarà un vero e proprio percorso a ostacoli verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare un donatore di cellule staminali compatibile: dopo alcuni tentativi falliti, Bruno comincia ad avere seriamente paura, Cosa sarà di lui? Suo padre Umberto (Giuseppe Pambieri), rivelandogli un segreto del suo passato, accende in tutti una nuova speranza. Bruno e la sua famiglia intraprendono un inatteso percorso di rinascita, che cambierà i loro rapporti e insegnerà a Bruno ad alzare gli occhi da sé stesso e a guardare gli altri.

Cosa sarà - Lorenza Indovina, Fotinì Peluso e Kim Rossi Stuart
Cosa sarà – Lorenza Indovina, Fotinì Peluso e Kim Rossi Stuart

Il Red Carpet dedicato ad Ennio Morricone

La Festa del Cinema di Roma, grazie alla collaborazione con SIAE, dedicherà il red carpet della quindicesima edizione al genio di Ennio Morricone, scomparso lo scorso 6 luglio: le musiche del maestro accompagneranno talent, ospiti e pubblico lungo il tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica. Morricone ha partecipato alla Festa del Cinema fin dai suoi esordi, con la direzione di due indimenticabili concerti nel corso della prima e della seconda edizione; all’inaugurazione della mostra dedicata a Sergio Leone nel 2009; come protagonista di uno straordinario incontro tenutosi l’anno successivo; come presidente di giuria nel 2011 e in numerose altre occasioni. «Ennio Morricone è stato un genio della musica e del cinema e sono onorato di celebrarlo nella sua città – ha aggiunto Monda – Per tutti i dieci giorni della Festa sul red carpet risuoneranno esclusivamente le sue musiche leggendarie».

«Un inedito red carpet sonoro per un omaggio speciale a Ennio Morricone, grande Maestro molto amato non solo per le colonne sonore evergreen che ci ha regalato in mezzo secolo di straordinarie sonorità ma anche per le note e i ritmi entrati nella nostra vita perfino con tanta musica leggera – ha detto Laura Delli Colli – Con le sue colonne sonore, in un ‘tempio’ della musica come l’Auditorium Parco della Musica che gli è stato appena intitolato ricorderemo così, con grande affetto, il Premio Oscar amato da Leone, Tornatore e Tarantino ma anche il Morricone più inedito e ‘pop’, autore o arrangiatore di canzoni che da “Se telefonando” a “Sapore di sale”, “Il mondo” e perfino “Abbronzatissima”, sono diventate per tutti noi leit motiv di una memoria quotidiana che continuerà a siglare la nostra vita».

Novant'Ennio
Ennio Morricone

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