RomaFF14, Il giorno più bello del mondo recensione: un’originale favola post-contemporanea

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Alessandro Siani torna al cinema con Il giorno più bello del mondo, una commedia che sfrutta la sperimentazione di genere per catturare il pubblico tra magia, sentimenti, gag e situazioni bizzarre.

Meraviglia delle meraviglie

Ne Il giorno più bello del mondo, la nuova commedia diretta e interpretata da Alessandro Siani vediamo Arturo Meraviglia come l’impresario di un piccolo teatro di avanspettacolo ormai in declino. L’inaspettato lascito da parte di un lontano zio gli accende la speranza di risolvere i problemi con i debitori, ma quando scopre che l’eredità sono due bambini, Rebecca e Gioele, cade nello sconforto. Dopo i primi momenti di convivenza burrascosa, un bel giorno scopre che Gioele ha un potere sorprendente e con l’aiuto di buffi e sconclusionati amici insieme ad una bella ricercatrice, tra colpi di scena e avventurose situazioni, Arturo farà di tutto per proteggere Gioele e rimettere in piedi il suo teatro.

Legami innocenti 

Il giorno più bello del mondo è un film intriso di magia e realismo, la dote magica del bambino si pone in contrasto con la realtà che Siani va a sottolineare, che anche se dotata di un’aura di innocenza e gioco mostra una condizione ben presente nei contesti cittadini e periferici. Arturo è un’artista squattrinato con il sogno di riaprire il teatro del padre e portare la gioia pura nei volti delle persone, facendo sognare i bambini. L’incontro con Rebecca e Gioele scatenerà una serie di situazioni che lo porteranno ad interfacciarsi al mondo in maniera diversa, più adulta e cosciente, costretto a prendersi cura di loro da un primo momento di tensione si creerà un legame saldo e coerente, che gioca tra le esigenze di Arturo e quelle dei bambini ma capace comunque di scaldare il cuore.

Il giorno più bello del mondo
Il giorno più bello del mondo – Leone Riva

La magia del cinema anche in italia

In questo film, il quarto nella carriera da regista di Alessandro Siani notiamo un’evidente maturità artistica e tecnica che sfrutta una conoscenza approfondita del cinema per raccontare una storia magica, eroica, romantica, di riscatto, comica, insomma c’è un po di tutto ed è la comicità energica e farsesca, molto vicina alla commedia dell’arte che regge questo interessante processo costitutivo di trame, intrecci e vicende in cui Gioele è il vero bambino protagonista, filo conduttore e demiurgo silenzioso pronto a svelare desideri e sogni dei protagonisti.

Sipario

Con Il giorno più bello del mondo Siani riempie il film di magia e riferimenti di genere che trasformano la commedia in un mosaico strutturato e intriso di citazioni attraverso il quale vengono condotti gli attori, corpi danzanti che compongono una narrazione lineare a lieto fine. La risata è favorita da una comicità, a tratti grottesca ed esasperata che a volte proprio nel suo no-sense trova risposta in tutto il pubblico, divenendo un film popolare adatto a tutti che diverte, riflettendo sulle dinamiche post-contemporanee della società di tutti i giorni.

Il giorno più bello del mondo è presentato in anteprima ufficiale alla 14° edizione della Festa del Cinema di Roma. Nelle sale dal 31 ottobre, distribuito da Vision Distribution. Scritto, diretto e interpretato da Alessandro Siani con Stefania Spampinato, Giovanni Esposito, Leigh Gill e i piccoli Sara Ciocca e Leone Riva.

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