RomaFF13, Monsters and Men, recensione: un dramma corale nella Brooklyn newyorchese

Monsters and Men - Kelvin Harrison Jr.

Monsters and Men è un prodotto audiovisivo che cerca il dramma attraverso la coralità del racconto, evadendo dal contesto tradizionale dei film a tema razziale per impossessarsi di un’armonia, tutta propria, gestita abilmente dalle interpretazioni dei personaggi protagonisti.

Violenza nelle strade

Siamo a Brooklyn, nella periferia urbana di New York, all’angolo di una strada nel quartiere di Bed-Stuy. Un affabile uomo di colore, conosciuto in tutto il quartiere viene ucciso ingiustamente dalle forze di polizia, per colpa di una lite finita male. Sulla stessa strada, un ragazzo vede la scena e la riprende con il telefono, caricando il video su Youtube che diventa virale fin da subito. Da qui inizia l’intensa indagine di polizia che metterà in discussione ideali, principi, in cerca di un colpevole.

Tre personaggi, un’unica storia

Nella vicenda raccontata in Monsters and Men sono tre i i personaggi coinvolti nel complicato e delicato caso: Manny (Anthony Ramos) che ha filmato la scena, il poliziotto Dennis (John David Washington) e Zyric (Kelvin Harrison Jr.), giovane studente, promessa del baseball. Attraverso i loro occhi, lo spettatore comprenderà le loro scelte, immedesimandosi in uno di essi, analizzando le tensioni razziale dela comunità in fermento che fa da sfondo, in cerca di un futuro migliore.

Monsters and Men - Kelvin Harrison Jr.
Monsters and Men – Kelvin Harrison Jr.

Ogni scelta ha le sue conseguenze

Monsters and Men riflette sul profondo significato che si cela dietro il voler fare delle scelte, per il bene della comunità o del proprio tornaconto personale. Ognuno dei tre personaggi protagonisti della storia reagisce diversamente a ciò che è successo, possiamo dire che sono i tre punti centrali attraverso i quali viene articolato e sviluppato un discorso narrativo saldo ed efficace. Evitando gli stereotipi, si riprende direttamente, con una tecnica documentaristica la vita di ognuno, mostrando gli elementi che portano lo spettatore a valutare simultaneamente le azioni intraprese da essi, arrivando a snocciolarne motivi, obiettivi e problemi che potrebbero sorgere. Appartenenti tutti alla comunità nera il punto di forza del film è questa interdipendenza tra le varie storie, esse riflettono nella singolarità il punto di vista dei personaggi, arrivando a concretizzarsi in una complessità che fa emergere il punto di vista di un’intera comunità.

Un dramma corale

Monster and Men non è il solito prodotto che mira ad esprimere attraverso il cinema le tensioni razziali di una comunità ma evade da questo contesto, assumendo i tratti di una storia capace di risvegliare la coscienza umana senza cadere negli stereotipi e nella moralità. Davanti allo spettatore si presenterà un mosaico ricco di personaggi, sfumature, colori e vicende che darà vita ad un dramma corale ben orchestrato. In una Brooklyn newyorchese dove la dominante gialla prevarrà sui personaggi, immersi in questa luce calda intima e familiare, i tre protagonisti, si ritroveranno faccia a faccia con il lato più oscuro di loro stessi, sotto l’occhio attento dello spettatore, impegnato ad esplorare gli spazi e le tensioni di una comunità ghettizzata e in fermento.

Monsters and Men è presentato in anteprima nella selezione ufficiale della 13° edizione della Festa del Cinema di Roma. Disponibile da oggi in sala, distribuito da Videa. Diretto dal regista esordiente Reinaldo Marcus Green con John David Washington, Kelvin Harrison Jr., Anthony Ramos, Chantè Adams, Nicole Beharie e Rob Morgan.

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