RomaFF13, Green Book, recensione del film con Viggo Mortensen

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Green Book, di Peter Farrelly, con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, presentato alla Festa del Cinema di Roma, esplora la forte e straordinaria amicizia tra due persone molto diverse. Attraverso la conoscenza l’uno dell’altro compieranno un viaggio che cambierà la loro concezione del mondo.

Una situazione particolare

Green Book, di Peter Farrelly, presentato alla Festa del Cinema di Roma, racconta la storia di Tony Lip (Viggo Mortensen) nella New York degli anni ’60. Rinomato e violento buttafuori, dopo un incidente nel locale dove lavorava, accetta l’incarico di fare da autista per due mesi a Don Shirley (Mahershala Ali), un giovane e particolare pianista afro-americano. La destinazione è quella del profondo sud degli Stati Uniti, dove i neri non possono provare i vestiti, mangiare negli stessi ristoranti dei bianchi e non possono andare in giro dopo il tramonto. Da spalla a guardia del corpo, fino ad arrivare ad amico, Nick e Don imparano a conoscersi. Scendendo a compromessi e accettandosi, i due, attraverso il viaggio, cambieranno la loro visione del mondo stringendo un forte legame.

Tra lacrime e risate

Ironico e divertente, profondo e dinamico, al centro del film Green Book c’è l’amicizia, quella che va oltre il colore della pelle o le abitudini differenti. All’inizio Nick, oltre ad essere aggressivo, sembra non gradire affatto la presenza dei neri, idea alimentata da suo padre. Finge che questo viaggio non lo metta a disagio, contro le insistenze di amici e parenti. Ha bisogno di soldi e quindi passerà sopra al fatto di fare da autista ad un giovane e ricco afro-americano. Ma quello di cui si rende conto è che a dividerli non e l’essere bianco o nero, ma una concezione diversa della vita: Don usa la dialettica per risolvere le questioni e Nick la propria forza fisica.

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Viggo Mortensen e Mahershala Ali in una scena del film Green-Book di Peter Farrelly

Una divisione interiore

I due sono sicuramente molto diversi, si vede da una prima occhiata, ma pian piano si scoprono e iniziano a capirsi. Il film è prevalentemente comico, ma anche profondo, perché alla base della storia c’è un tema serio e delicato come il razzismo, quello che non conosce limiti. Nick capisce quanto sia importante conoscere una persona per poterla giudicare, smettendo così di parlare solo per sentito dire. Don Shirley, sentendosi costantemente diviso fra bianchi e neri, fra ricchezza e miseria, in balia della solitudine, accetta la possibilità di cambiare, perché sentirsi diverso non vuol dire per forza sentirsi solo.

I cinque passi dell’amicizia

Green Book è uno straordinario viaggio alla scoperta di se stessi, di due uomini con i loro limiti e problemi che attraverso la conoscenza l’uno dell’altro, scendono a patti col mondo e con la possibilità di cambiare le proprie idee, quelle di cui prima erano convinti. Un’amicizia forte e speciale, tra momenti comici e scene profonde, che si consolida fino a stupire i protagonisti stessi. Le due straordinarie interpretazioni rappresentato due uomini completamente diversi nella loro interezza: non manca nulla a nessuno dei due, sono evidenti i pregi, le paure, le debolezze e i loro punti di forza, sono personaggi veri, in cui ci si può immedesimare, per certi versi forse stravaganti, ma reali.

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Mahershala Ali e Viggo Mortensen in una scena del film Green Book di Peter Farrelly

Un messaggio di vita

La regia di Peter Farrelly è perfetta in ogni scena, concentrandosi prevalentemente in interni, come la macchina dove i due viaggiano o le sale dove Shirley suona, momenti di confronto e scoperta tra i protagonisti. La fotografia punta molto sulle scene degli spettacoli al pianoforte, sul contrasto tra gli abiti scuri delle persone bianche e la camicia bianco latte che indossa sempre Shirley. Il film, attraverso risate e situazioni comiche, cerca di dare un messaggio importante e universale: che forse le battaglie contro le ingiustizie iniziano nelle piccole cose che la gente fa ogni giorno, perché è dai minimi gesti quotidiani che si può veramente cambiare il mondo. Infine i due straordinari protagonisti Viggo Mortensen (e il suo fantastico intercalare italo-americano) e Mahershala Ali: entrambi meriterebbero l’Oscar per le loro magnifiche interpretazioni. Un consiglio: se potete, vedetelo in lingua originale!

Green Book, diretto da Peter Farrelly, con Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, P.J. Byrne, Don Stark è distribuito da Eagle Pictures.

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