RomaFF14, Antigone recensione: tragedia post-moderna in un continuo work in progress

Antigone è una tragedia moderna rivisitata in un contesto sociale, attuale ed energico che si pone come studio sulla coscienza umana.

Tra dramma e pathos

Sinossi: in seguito all’assassinio dei suoi genitori, la giovane Antigone (Nahèma Ricci) si rifugia a Montreal insieme ai fratelli e alla nonna. Studentessa modello, Antigone è il collante che tiene unita la famiglia. La tragedia deflagra quando suo fratello Étéocle viene ucciso dalla polizia. Rivisitazione in chiave moderna della tragedia di Sofocle, il film è stato nominato agli Oscar per rappresentare il Canada.

Cosa saresti disposto a fare per la tua famiglia ?

Il principio sommario attraverso cui si muove tutto il film ruota intorno al concetto di famiglia, in opposizione a quello di realizzazione personale e giustizia sociale. La protagonista si sacrificherà per proteggere il fratello, annullando ogni aspetto della sua vita in una lotta contro la sopravvivenza e l’ingiustizia, divenendo un modello sociale in continua evoluzione a cui ispirarsi e porsi come riferimento nella collettività.

Adulti troppo presto

La nostra Antigone nel corso del film si evolve e mutua il suo pensiero fino a prendere coscienza della realtà, con uno sguardo disincantato e lontano dall’innocenza e dall’amore. La bambina che vedeva un futuro roseo, piena di vita e di speranza fa posto ad una donna che cerca di essere il punto di riferimento per una famiglia completamente allo sbaraglio; nella sua indole ribelle fa quello che nessuno aveva il coraggio di fare, portando ad una ribellione interiore che si esternalizza fino a coinvolgere ed espandersi per diventare un messaggio sociale universale.

Un dramma post-moderno

Antigone è un prodotto capace di rapportarsi alle nuove generazioni, mantenendo perfettamente l’aderenza e la poesia per definirsi autoriale ed energico. Sorretto da una performance straordinaria di Nahèma Ricci si muove su più modelli comunicativi che emergono attraverso lo stile visivo e narrativo espresso. Un work in progress continuo in cui, dopo la presa di coscienza, emerge la rabbia di una generazione che vuole essere ascoltata da genitori assenti, troppo presi nella quotidianità che anestetizza ogni reale emozione, pura e contaminata da giochi di potere in cui la famiglia diviene il campo d’azione per archetipi, illusioni e riflessioni.

Antigone è presentato in anteprima speciale alla 14° edizione della Festa del Cinema di Roma. Diretto da Sophie Deraspe con Nahéma Ricci, Rachida Oussaada, Nour Belkhiria, Rawad El-Zein, Hakim Brahimi, Paul Doucet.

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