RomaFF13, Go Home – A casa loro, recensione: gli zombi nella periferia romana

Go Home – A casa loro è un interessante lavoro che sfrutta l’horror per giocare sulle problematiche sociali del nostro paese, come l’immigrazione, ma che non riesce ad evadere da un contesto di intrattenimento e farsi carico di messaggi forti.

Zombie nella periferia romana

Sinossi: a Roma, durante una manifestazione contro l’apertura di un centro d’accoglienza, si scatena un’apocalisse zombie e solo l’interno del centro sembra essere sicuro con gli ospiti faranno di tutto per restare in vita. Enrico, un ragazzo di estrema destra, si mette al riparo all’interno del centro, mentendo sulla sua identità.

Un prodotto originale

Go Home – A casa loro è stato realizzato attraverso un’originale campagna di crowdfunning promossa dalla regista Luna Gualano che l’ha portato ad essere presentato nella sezione di Alice nella città, dedicata ai più giovani nella 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Dalla visione del film emerge un prodotto originale, che sfrutta gli ambienti di periferia per creare uno scenario apocalittico alla The Walking Dead popolato da personaggi opposti, eroi moderni in una società decadente che lotta contro l’estinzione. Una particolare attenzione va data alle musiche, molto simili a stornelli romani tipicamente locali che creano un’atmosfera surreale e poetica, portando lo spettatore a contrapporre le situazioni riprese con le parole dei testi, adattate perfettamente al contesto della vicenda.

GO HOME – a casa loro, il protagonista della vicenda con il bambino del centro rifugiati.

Sinistra o Destra ?

Il film attraverso la sceneggiatura mette in contrapposizioni due realtà, quella del ragazzo di estrema destra che “caccerebbe a calci” tutti gli abusivi immigrati da Roma e quella del centro rifugiati, multietnica e pronta a salvare tutti senza distinzione. Quando il ragazzo di estrema destra verrà salvato si ritroverà a dover stare per alcuni giorni con uomini, donne e bambini che ha sempre odiato, imparando a sue spese cosa significa condividere le sorti della tua vita con qualcuno. Da ciò emergeranno contrasti ma anche legami che rafforzano l’improvvisato gruppo creatosi, ma gli zombie sono vicini e affamati di carne umana.

Un messaggio mangiato dal finale

Go Home – A casa loro ha cercato di portare qualcosa di innovativo nella concezione del cinema italiano, riproponendo un genere di film visto poco in italia oggi. L’intento era farsi carico di messaggi forti, celati da un’atmosfera distopica e oscura che non riescono ad emergere senza contrasto in un finale che non vuole prendere posizioni ne proporre tesi, limitandosi a quello che il pubblico cerca, risata e intrattenimento.

Go Home – A casa loro è presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione dedicata ai giovani, Alice nella città. Diretto da Luna Gualano con Annabella Calabrese. Prodotto da La Zona srl, Cocoon Production, Baburka production, Mb
Production e Haka Film.

VOTO:

 

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui