Rifiuti Umani di Armando De Ceccon in scena al Teatro Lo Spazio

Rifiuti Umani

Rifiuti Umani, in scena al Teatro Lo Spazio dal 1 al 6 ottobre, racconta la crisi dell’uomo contemporaneo posto davanti ad una vanità insufficiente a se stessa. Un spettacolo satirico e surreale, scritto, diretto e interpretato da Armando De Ceccon e con le musiche originali del Maestro Francesco Petrucci.

Armando De Ceccon sarà il protagonista al Teatro Lo Spazio dal 1 al 6 ottobre di Rifiuti Umani, una stand up comedy surreale, satirico-grottesca, con musiche originali eseguite dal vivo – alla chitarra – dal maestro Francesco Petrucci. Rifiuti Umani racconta la rivolta civile di un chirurgo estetico. Uno scienziato della società liquidata in una vanità che vuole sostituirsi a Dio, ma si ritrova oggi ineluttabilmente di fronte ai limiti dell’uomo e al bisogno di credere all’altro da sé. È un indagine clinica, tragicomica sulla crisi dell’uomo contemporaneo. Senza volgarità, nell’ambiguità del linguaggio si riscopre il sacro, il profano dell’ultimo tabù. In un fuoco d’artificio di risate esilaranti che mirano a irretire l’intelligenza dello spettatore, la parola diventa così farmaco, cura. L’umorismo è un esercizio di ginnastica neuronale per imparare a pensare e leggere la realtà.

«Mettere in scena questa stand up comedy – afferma Armando De Ceccon – è per me come mettere in pista un atleta dell’anima che si è preparato da una vita alle Olimpiadi. Come in un Decatlhon moderno, partecipa alla staffetta dei magnifici 4 per 100, o 1000..misti. Inesausto tenterà di saltare, di essere all’altezza dell’asticella di un senso invisibile, in un tempo impossibile. Come un atleta preparato, corre, a fianco di Lenny Bruce, Antonin Artaud, Stephen Hawking, Giorgio Gaber. Raccogliendo la memoria, la sfida e il testimone dalle mani di questi campioni estenuati nel medesimo sport estremo; la folle corsa verso la fine del mondo. Sì questo spettacolo ha l’ambizione di fare il giro del mondo in 80 minuti, con il sorriso. Ma è solo uno straordinario effetto speciale, di ciò che accade quando si porta alla luce un semplice rifiuto umano».

Rifiuti Umani locandina
Rifiuti Umani – locandina

«Il concetto di Rifiuti, come il concetto di Amore, mi affascina perché convivono. Ha origine nelle cose ultime, ma si allarga e abbraccia con le mani sporche di sangue ogni aspetto del sapere: Religione, Sesso, Guerra, Politica, Filosofia, Scienza, Poesia, Economia Ecologia, Sociologia, Cultura, Persona… Tutte parole che si mettono in piedi seriamente con la maiuscola… Anche i Profughi, che abbiamo messo per ultimi in questa evoluzione del testo e dell’uomo, hanno Diritto alla maiuscola, quindi beati gli Ultimi perché saranno i Primi. Le fonti a cui ho attinto per tentare di dipingere questo mondo sono le persone che ho incontrato, conosciuto umanamente, ma più spesso quelle che ho avuto la fortuna di
incontrare e conoscere leggendo il loro impegno. Sono come fratelli maggiori e vitali, a cui sono infinitamente riconoscente», aggiunge l’autore, interprete e regista Armando De Ceccon.

Il testo è Patrocinato da Legambiente Lazio e dalla Provincia di Roma. In una primitiva versione in forma ridotta ad un’ora in ragioni delle regole dei Festival, ha già avuto un debutto al Fringe Festival di Roma, dove è arrivato in semifinale, e a Spoleto, al Festival Fringe La Mama, dove ha avuto come riconoscimento, il Premio del Pubblico. È una ripresa quindi, a distanza di qualche anno. È uno spettacolo rielaborato in una revisione del testo, musiche e scenografia. Lo spettacolo è una produzione di Fondamenta Teatro e Teatri di Francesco del Monaco e Cristiano Piscitelli, con la Direzione artistica di Giancarlo Sammartano e la Direzione organizzativa di Fulvio Ardone. Fondamenta Teatro e Teatri è il progetto di Fondamenta La Scuola dell’Attore che favorisce il naturale passaggio dalla formazione alla professione. Rifiuti Umani è in scena al Teatro Lo Spazio dal 1 al 6 Ottobre. Per ulteriori informazioni su orari e biglietti, vi rimandiamo al sito del Teatro.

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