Tozzi (Cattleya): gli aggiornamenti su Gomorra 5, Suburra 3, Summertime 2 e ZeroZeroZero 2

Riccardo Tozzi (foto Ivan Zingariello)
Riccardo Tozzi (foto Ivan Zingariello)

Il produttore Riccardo Tozzi di Cattleya dà gli ultimi aggiornamenti sulla situazione delle nuove stagioni di Gomorra e Suburra, sulle prosecuzioni di ZeroZeroZero e Summertime e annuncia remake italiano di This Is Us

Intervistato dall’Ansa, Riccardo Tozzi, fondatore e presidente della società di produzione Cattleya, ha parlato tra gli altri della situazione di alcune tra le serie italiane più amate, da Gomorra a Suburra, fino alla nuova Summertime.

Si parte dalla terza stagione di Suburra, la serie crime Netflix con Alessandro Borghi, le cui riprese sono state interrotte causa Covid-19 e che sarà il primo set a ripartire, con Tozzi che conferma «Ci mancava solo una settimana per finire».

Si passa poi alla serie crime più amata ed esportata: Gomorra. La punta di diamante di Sky, della quale era già stata confermata la quinta stagione, è in procinto di vivere la sua ultima annata… o forse no? «Ora c’è l’idea di chiudere il ciclo con la prossima, la quinta stagione. Così pensiamo sia noi che Sky, ma non si può mai dire con sicurezza assoluta».

Si prosegue con ZeroZeroZero, l’apprezzata miniserie Sky di Stefano Sollima uscita a febbraio di quest’anno e ambientata tra Italia, Messico, Stati Uniti ed Africa, per la quale Tozzi conferma «Ci stanno chiedendo una seconda stagione e stiamo cominciando a pensarci».

E poi c’è Summertime, la serie teen Netflix che ha debuttato con successo tre settimane fa, con Tozzi che prende tempo in merito ad una prosecuzione (che appare però scontata) «aspettiamo di vedere cosa deciderà Netflix».

Non solo prosecuzioni di stagioni per Cattleya, ma anche nuovi progetti, come la versione italiana dell’apprezzatissima serie americana This Is Us, un dramedy familiare che arriverà l’anno prossimo «E’ in fase molto avanzata di scrittura il remake della serie cult ‘This is us’, che in italiano si intitolerà ‘Noi’. Pensiamo di iniziare a girare a novembre – dicembre».

Infine il cinema, che al momento è ancora avvolto in una nebulosa di dubbi ed incertezze, con i problemi legati ai set e con un assist alla Mostra del Cinema di Venezia 2020 «Penso che i set ripartiranno a luglio. Stiamo facendo passi avanti molto importanti sia per quanto riguarda i protocolli che sulla disponibilità di test e tamponi. Certo rimane il problema dell’assicurazione, ma il Mibact ha proposto un tax credit straordinario e maggiorato, per farvi fronte. Permetterebbe a tutti, anche alle piccole produzioni di sostenere le spese in più che si avranno per le misure precauzionali. Si parla di centinaia di migliaia di euro, solo per i test. Stimiamo che, considerando tutto, sarà necessario un aumento di budget medio del 10%. Ora siamo in attesa del nuovo decreto, decisivo per decidere quando ripartire, e sappiamo che dovrebbe arrivare un segnale dal ministero nelle prossime settimane. Per il cinema abbiamo molti progetti a diversi stadi, ma li stiamo un po’ tenendo in sospeso fino al 2021 per capire quello che succederà. Su Venezia sono sicuro che Alberto Barbera, oltre a una parte virtuale saprà sviluppare anche una parte importante reale, e io ci andrò. Conto che la Mostra rappresenti un momento di svolta».

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