Revamp: recensione del nuovo album di Elton John

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Revamp è il nuovo lavoro del cantante inglese Elton John. L’album ripropone tredici tracce di alcuni successi dell’artista eseguiti da cantanti dello scenario pop internazionale: dai Coldplay a Lady Gaga.

Il tributo

Revamp racchiude tutte le caratteristiche del tribute-album. Infatti la presenza di Elton John come cantante, oltre che come autore delle tredici tracce, si registra esclusivamente nella primo brano Bennie and The Jets, successo del 1973 dal sapore Glam-rock composto in collaborazione con l’altro protagonista della raccolta: il paroliere Bernie Taupin. Nell’ultimo lavoro il brano suddetto vede l’innesto di due timbriche vocali particolari come quelle di Pink e del rapper Logic che conferiscono un andamento più simile ad un r&b perfettamente bilanciato sulla continua iterazione dell’unico accordo persistente nella durata del brano.

Tutto è partito da un pianoforte…

Ascoltando le prime tracce dell’album nella loro versione originale si nota una dipendenza costruita mediante l’impiego del pianoforte, compagno inseparabile di Elton John durante i suoi straordinari concerti live. In Revamp il brano proposto da Chris Martin e dai ColdplayWe All Fall In Love Sometimes non smentisce il ruolo dello strumento a corde percosse; anzi l’innesto vocale soave e quasi flebile alimenta l’importanza del ruolo giocato da questo strumento nella produzione musicale di Elton John. Stesso discorso per la cover successiva I Guess that’s Why They Call it The Blues dove Alessia Cara fa sfoggio dell’immensa estensione vocale di cui è dotata supportata dal sound sempre del pianoforte ma, in questa versione, chiaramente “rhodesizzato“. Particolare e toccante è la scelta di manifestare il sodalizio con Bernie Taupin inserendo Tiny Dancer dedicata alla ex moglie del paroliere Maxime Faibelman e cantata da Florence and the Machine. Ma in questo primo gruppo di tracce musicali è da osservare la versione che Ed Sheeran fa di uno dei brani con cui Elton John si è consacrato nel panorama musicale mondiale: il capolavoro Candle in the wind. Dedicato dapprima a Marylin Monroe e nel 1997 eseguito durante i funerali di Lady D, Ed Sheeran porta il proprio stile pop-country sostituendo al pianoforte vocalizzi in modalità “pad” e un groove ritmico scandito dalla percussione delle corde della chitarra.

… pur azzardando qualche sperimentazione

Elton John, pur essendo di stampo un cantante appartenente al genere pop, non ha mai rifiutato, nella sua carriera, fasi più sperimentali che lo discostassero, seppur momentaneamente, dalla sua appartenenza ad uno specifico genere musicale. Questo aspetto viene ripreso fortemente in Revamp e in particolar modo nel secondo gruppo di brani che già dai nomi dei protagonisti delle cover fanno capire come l’album non sia privo di quel carattere sperimentale che incuriosisce sempre l’ascoltatore. Basta citare The Killers e Mumford & Sons tra gli artisti che si incontrano nelle rispettivamente nei brani 9 e 6 della raccolta: Mona Lisa and Mad Hatters e Someone saved my life tonightDa valutare positivamente è senza dubbio la proposta elettro-pop che Mary J. Blige propone di Sorry Seems To Be The Hardest Word. Il pianoforte, sempre presente, viene infatti sostituito da percussioni melodiche più asciutte e meno compatte dal punto di vista del sound; a rendere uniforme la struttura melodica del brano è comunque l’overbudding di parti vocali eseguite Mary J. Bige. Una scrittura r&b più marcata è invece alla base della versione eseguita da Q-Tip e Demi Lovato del brano Don’t go breaking my heart ai tempi eseguita in coppia con Kiki Dee

Il primo amore non si scorda mai

Le ultime quattro tracce di Revamp sintetizzano quelle che sono le soluzioni musicali più utilizzate dal cantante inglese secondo un continuo scambio di elementi tra i poli di tradizione ancorata al pop classico anni settante e ottanta fino alle sperimentazioni più ardue inserite sempre in un contesto “classico”. Daniel risulta essere più melanconica in questa versione di Sam Smith rispetto a quella del 1972. Merito, probabilmente, anche di una vaga somiglianza che rimanda al colore prettamente acustico dello stile proposto in Candle in the wind da Ed Sheeran. Ruota intorno allo scambio tra pianoforte e tappeti sonori costanti Don’t let the sun go down on me cantata da Miley Cyrus. Ma ad ogni re la sua regina e se per Elton John il pianoforte è il re degli strumenti allora una degna consorte non poteva essere che la stravagante Lady Gaga che, a differenza del suo gusto e carattere musicale molto colorito, evidenzia un’ottima preparazione vocale e pianistica che la rapporta stilisticamente al livello di Amanda PalmerYour Song è il brano meno decostruito dell’intera raccolta; i fan di Elton John avranno sicuramente notato l’ingresso della batteria dopo l’enunciazione del primo ritornello così come la prima parte della canzone incentrata esclusivamente sul binomio piano-voce.

Revamp è la nuova raccolta di brani di Elton John eseguita da diversi cantanti. L’album contiene tredici tracce appartenenti al repertorio storico del cantante inglese ed è stato pubblicato il 6 aprile per l’etichetta Island Records.

Tracklist

01. Bennie And The Jets – 2018 Version
02. We All Fall In Love Sometimes
03. I Guess That’s Why They Call It The Blues
04. Candle In The Wind – 2018 Version
05. Tiny Dancer
06. Someone saved my life tonight
07. Sorry seems to be the hardest word
08. Don’t go breaking my heart
09. Mona Lisa and Mad Hatters
10. Daniel
11. Don’t let the sun go down on me
12. Your song
13. Goodbye yellow brick road

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