Renato Zero e la presunta malinconia sanremese: quando l’informazione diventa disinformazione

Renato Zero - Zerovskij
(foto di Barbara Rea)

Renato Zero vittima dell’ennesima (non) notizia artefatta, con una battuta al fotografo Barillari trasformata in una news melodrammatica e totalmente fuorviante: la disinformazione che avanza sulla pelle altrui.

Negli ultimi anni siamo stati purtroppo vittime della crescita esponenziale delle fake news, notizie inventate ad arte per attirare lettori o per danneggiare magari un rivale politico. I settimanali rosa, da decenni, ci propinano invece scoop (veri o artefatti) traendo opinabili conclusioni magari da una semplice foto di X che passa una serata con Y, e giù lo scandalo. Quando però anche un quotidiano autorevole come Il Messaggero si lascia andare a certi “mezzucci” per creare un articolo basato sul nulla cosmico e acchiappare qualche click in più sul suo sito, ecco che allora quella che dovrebbe essere informazione si trasforma in disinformazione.

La smentita della partecipazione al Festival

Ma veniamo ai fatti: lo scorso 26 gennaio Renato Zero aveva ufficialmente smentito la sua partecipazione al Festival di Sanremo diretto da Claudio Baglioni, aggiungendo però un sentito augurio al suo grande amico: «Al contrario di quanto riportato su alcuni giornali e siti web non sarò presente al Festival come ospite, ma sarò il primo spettatore pronto ad applaudire i miei colleghi. Al mio amico di sempre giunga il più sincero in bocca al lupo per il successo della manifestazione». La smentita si era resa necessaria dopo i tanti rumors pseudo-giornalistici che volevano il re dei sorcini sul palco dell’Ariston come superospite, litania che più o meno si ripete quasi ogni anno, e sempre dettata dall’intento di ottenere qualche lettore in più.

La battuta a Barillari

L’altro giorno Renato Zero si trovava in un ristorante del centro di Roma assieme alla sua storica amica Lucy Morante; terminato il pranzo e uscito (da solo) per andarsene, Zero ha trovato ad attenderlo il celebre paparazzo Rino Barillari intento ad immortalarlo. E’ universalmente conosciuta la ritrosia di Renato nel farsi fotografare, soprattutto in momenti privati, quindi come spesso accade eccolo coprirsi il volto con la mano. Stavolta la foto “rubata” non era però da parte di un qualunque fan, ma del “King dei paparazzi” (che Renato conosce da una vita); gli è scattata quindi una delle sue sarcastiche battute: «A Barilla’ è scaduto il tempo per fare le foto a me», come per dire «vai a rompere le scatole con le foto a qualcun altro..». Apriti cielo. Ecco infatti che una semplice battuta “alla Renato” si è trasformata per Il Messaggero nel melodrammatico e fuorviante titolo: Renato Zero lontano da Sanremo si lascia andare alla malinconia: «Il mio tempo è scaduto». Ovviamente sorcini nel panico nel leggere una dichiarazione del genere e social invasi da centinaia di commenti inquieti.

Renato Zero - Il Messaggero
Il titolone dello pseudo “articolo” dedicato a Renato Zero su Il Messaggero

Il “dramma” di Renato Zero

Ma non è finita qui, perché altre testate hanno poi, inopinatamente, rilanciato la news rincarando la dose, unendo a questa pseudo frase la dichiarazione di smentita sulla partecipazione al Festival. Ne scaturisce così un artefatto virgolettato che recita «Il mio tempo è scaduto. Non sarò a Sanremo, ma al mio amico di sempre Claudio Baglioni giunga il più sincero in bocca al lupo per il successo della manifestazione» che, scritta così, suona come un’unica dichiarazione che lascerebbe immaginare catastrofici scenari. Ma al peggio non c’è mai fine, e sono quindi arrivati addirittura assurdi e altisonanti titoloni come «Renato Zero al Festival di Sanremo? “Impossibile, il mio tempo è scaduto”» (Blitzquotidiano) o ancora «Renato Zero, dramma a Sanremo: “Il mio tempo è finito”» (Libero) e addirittura un clamoroso «“Il mio tempo è scaduto”. Il dramma di Renato Zero, proprio nei giorni di Sanremo. Le parole dell’amatissimo cantautore, malinconico come non lo avevamo davvero mai visto prima» (Caffeina). Il dramma di Renato Zero? Si lascia andare alla malinconia? Per una battuta sarcastica? Ma stiamo scherzando? Ecco come costruire un caso mediatico su una battuta fatta all’uscita di un ristorante (quindi sul nulla), con l’informazione trasformata ancora una volta in disinformazione sulla pelle altrui e con gli “articoli” che ovviamente non sono neanche firmati.

R Z
Il “dramma” di Renato Zero secondo il sito Caffeina Magazine

Renato, i “giornalai” e Tiratura tiritera

Risultato: i lettori abboccano e i giornali incassano. Ma la querelle tra Renato Zero e i giornalisti ha radici lontane, sin da quando scorrevano fiumi d’inchiostro sul tema della sua ambiguità o dei suoi amori (veri o presunti). Non è un caso che ad esempio già nel 1980, in un concerto di Natale a Zerolandia (con accanto proprio Lucy Morante), lo stesso Renato definì certa stampa appellandola come “giornalai” anziché giornalisti. E nella sua trasmissione radiofonica Zerolandia Fermoposta gli dedicò anche una lettera e addirittura un brano orecchiabile ma molto, molto tagliente: Tiratura tiritera, successivamente inserito nell’album La coscienza di Zero. L’inequivocabile testo recitava infatti “Carta straccia.. Dov’è la tua faccia? (…) Sensazionale ..e intingi il tuo pugnale.. (…) ..Tu chi sei? ..Vizi ne hai? ..Ami mai? ..Da che parte stai? ..Scriverai idiozie ..altre storie, non le tue..

Tranquillizziamo tutti i sorcini: nessuna malinconia da parte di Renato Zero che, anzi, si prepara già per i nuovi progetti discografici che lo attendono e che affronterà con l’entusiasmo di sempre.

 

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