Red, recensione: una travolgente e sincera avventura Pixar su pubertà e genitorialità

Red - Una scena del film
Red - Una scena del film

La nostra recensione di Red, travolgente romanzo di formazione per immagini targato Disney Pixar sulla crescita e la genitorialità, con un grande panda rosso come simbolo dei cambiamenti adolescenziali

A meno di un anno dal debutto su Disney+ del lungometraggio al “sapore di sale” Luca di Enrico Casarosa, arriva il nuovo film d’animazione della Pixar Red, diretto da Domee Shi. Si tratta del venticinquesimo film in ventisette anni di vita dello studio, terzo ad uscire esclusivamente su piattaforma dopo Soul e il già citato Luca.

La Shi aveva debuttato alla regia nel 2018 con il corto animato vincitore dell’Oscar Bao, che anticipava la proiezione de Gli incredibili 2, nel quale un piccolo raviolo al vapore che prende vita diveniva la struggente metafora di un figlio che lascia il focolare domestico. In Red la regista cino-canadese torna a ragionare sulla famiglia e sulle sue dinamiche, ponendo questa volta l’accento su un momento ben specifico, quello dell’adolescenza e della pubertà, simboleggiato da un grosso panda rosso.

Red - La protagonista Mei
Red – La protagonista Mei

La storia

La protagonista del film è Meilin Lee, tredicenne di origini cinesi, che vive nella Toronto di inizio anni Duemila con l’amorevole ma testarda madre Ming e il taciturno ma risoluto padre Jin. Studentessa modello e figlia esemplare, accudisce un Tamagotchi e sfoggia numerosi stickers. La vita di Mei procede in un equilibrio perfetto fino a quando, dopo una notte tormentata, un antico spirito legato alla sua famiglia si impossessa di lei, trasformandola in un grande, grosso e arruffato panda rosso, simbolo dei repentini e inaspettati cambiamenti che coinvolgono quel caotico periodo che è la pubertà.

Il panda rosso

La scelta di rappresentarla in questo modo comunica il giusto senso di inadeguatezza che caratterizza quella delicata fase di vita. Indicativa è la scena in cui, guardando il proprio riflesso nello specchio del bagno, Mei non si riconosce e con le sue grosse zampe e la folta coda semina involontariamente il caos intorno a sé. Scoperta la ragione dei suoi strani comportamenti, Ming rivela alla figlia che anche lei ha vissuto ciò che le sta capitando. Quella del panda rosso è infatti una “maledizione” che affligge le donne della sua famiglia da generazioni. Convinta di avere a disposizione più tempo per preparare adeguatamente la figlia, Ming le rivelerà che c’è un solo modo per scacciare per sempre il panda rosso.

Red - Il panda rosso
Red – Il panda rosso

Crescere, che fatica

Red è un romanzo di formazione per immagini nel quale viene mostrato quell’inevitabile momento di transizione che ognuno di noi vive. Un periodo pervaso da dubbi e incertezze, che scardina gran parte delle nostre sicurezze, rendendoci irriconoscibili a noi stessi e agli altri. Mei è una ragazza combattuta tra il profondo amore per la sua famiglia e il suo interesse per i ragazzi e un tipo di musica che i suoi genitori non comprendono. L’irrequietezza della protagonista è sottolineata durante tutto l’arco del film dalla regia della Shi, sia con rapidi movimenti di macchina che attraverso un montaggio frenetico, alternato a scene più pacate in cui anche le movenze dei personaggi risultano stilisticamente più stilizzate.

Red - Mei e le sue amiche
Red – Mei e le sue amiche

Di generazione in generazione

Uno degli elementi cardine di Red è il rapporto tra Mei e sua madre Ming, consapevole del momento fondamentale nel percorso di crescita di sua figlia; la donna conosce però un solo modo per affrontarlo, quello che le è stato a sua volta insegnato dalla madre quando aveva  all’incirca la stessa età di Mei. Se da un lato Ming appare quindi eccessivamente severa e intransigente, il suo comportamento deriva da una precedente educazione ricevuta suo malgrado e che ora la condiziona a tal punto da non riuscire ad immedesimarsi in Mei. Dal canto suo la giovane protagonista ha nella madre una figura di riferimento imprescindibile e, tanta è la paura di deluderla, da arrivare ad auto rimproverarsi quando viene scoperto il suo diario segreto (in cui ha disegnato un membro della boy band di cui è fan, i 4*Town). Spaventata da questi interessi “stravaganti” della ragazzina, Ming cercherà di controllarne la vita con pedinamenti e appostamenti un po’ goffi, frapponendosi anche tra lei e i suoi idoli. Il suo atteggiamento troppo protettivo non porterà che ad accrescere il desiderio di Mei di condividere con le sue amiche un’esperienza indimenticabile.

Red - Ming e Mei in una scena
Red – Ming e Mei in una scena

Da Billie Eilish ai tiktokers

Altro motivo di richiamo del film sono indubbiamente le travolgenti canzoni scritte appositamente dalla star mondiale Billie Eilish insieme a Finneas O’Connell, mentre tra i doppiatori italiani figurano tra gli altri Ambra Angiolini, Sabrina Impacciatore, Marco Maccarini, Federico Russo, oltre a youtubers e tiktokers. Red è quindi un’avventura alla scoperta e alla ricerca di se stessi che esplora, con delicatezza e ironia, ma anche audacia e serietà, un periodo traumatico come quello adolescenziale, senza mai risultare banale.

Red. Regia di Domee Shi. Con le voci di Ambra Angiolini, Sabrina Impacciatore, Marco Maccarini, Federico Russo, Gu Shen e Shi Yang Shi. Disponibile dall’11 marzo 2022 in esclusiva su Disney+.

VOTO:

4 stelle

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