Rea, intervista EP Respiro: «Il mio punto di partenza, a Sanremo solo con la canzone giusta»

Rea
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Dopo la sua partecipazione ad Amici, Rea ha pubblicato due singoli e da poco il suo primo EP Respiro, un concept album che racconta della sua crescita artistica ed umana: ecco cosa ci ha raccontato nella nostra intervista

Prendere fiato e ricominciare. Questa la scelta di Rea, che dopo la partecipazione all’ultima edizione di Amici, ha deciso di chiudersi in studio e presentarsi al folto pubblico che ha avuto modo di apprezzarla tra i banchi della scuola di Canale 5 con un nuovo EP in grado di mostrare la sua vera identità artistica e inaugurare un percorso inedito che si discosta dalla produzione più mainstream dei pezzi presentati nel pomeridiano di Maria De Filippi per andare verso lidi più ricercati e personali.

In queste tracce emerge il bisogno da parte della giovane cantautrice di debuttare nel mercato discografico scevra da dinamiche commerciali e libera di fare la musica che le piace e nel modo che ritieni più consono. Un concept album incentrato sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta, quando le responsabilità bussano alla porta e si iniziano a prendere decisioni che impattano sul proprio futuro, con le ansie e le preoccupazioni che vanno a braccetto con l’adrenalina di chi ha davanti a sé infinite opzioni e desideri da concretizzare. Ecco cosa ci ha raccontato nella nostra intervista.

 

L’EP è stato anticipato da un cortometraggio di presentazione. Aneddoti legati alle riprese del videoclip e cosa racconta in linea di massima?
Diciamo che la realizzazione di questo video é stata bella frenetica, ci abbiamo tre giorni e abbiamo girato più o meno 14 ore al giorno. È stato molto divertente perché siamo andati in posti veramente suggestivi a girarlo ed è un viaggio tra le canzoni dell’EP attraverso metafore visive e piccoli monologhi.
Il ricordo più bello e più brutto della tua adolescenza?
Sinceramente credo sia difficile ridurre tutto a un momento, sicuramente gli anni del Covid sono stati terribili. Durante l’anno dei lockdown l’unico essere vivente che vedevo oltre ai miei era la persona con cui stavo al tempo. È stata una relazione passata in casa ovviamente talmente satura della stessa routine dopo un po’ che mi ricordo che a capodanno ci odiavamo quasi. Per quanto riguarda un ricordo felice direi generalmente l’estate, il periodo in cui faccio più viaggi e vivo nuove esperienze.
Sei reduce dal sold out nella tua Bologna, dove ti eri esibita anche per presentare in anteprima questo Ep. Che risposte stai ricevendo dai tuoi fan?
Molto positive, le persone che mi seguono sono super attente a tutto quello che faccio e dico, riescono a cogliere dettagli che magari neanche ho detto e questa cosa è super.
Senti questo EP come un punto di partenza o un punto di arrivo?
Assolutamente un punto di partenza, c’è ancora tantissima strada da fare. Però diciamo che è una virgola di cui sono fiera.
Come mai la scelta di non inserire i pezzi di Amici nell’EP?

Amici è stato un capitolo che mi ha cambiato la vita eppure ritengo che la mia musica abbia preso una piega decisamente lontana da quella che aveva dentro il programma.

Rea - Respiro cover
Rea – Respiro cover

Che ne pensi della scena femminile italiana?

Penso sia molto forte, ci sono tante cantanti emergenti e non che meritano tanto come Ariete, Emma Nolde, Svegliaginevra,

Sanremo giovani è nei tuoi pensieri e se sì hai nel cassetto un brano che ritieni adatto?
Mi piacerebbe molto partecipare a Sanremo giovani però lo voglio fare con la canzone giusta. Scrivo molto in generale ma non sento di avere una particolare pressione addosso. Ho 18 anni non credo che il mio tempo scada a breve.
Per quale motivo chi ci legge dovrebbe ascoltare il tuo EP?

Non sono una brava promoter ma se mi capita di leggere/vedere/ascoltare un’artista nuovo penso sempre perché no. Quindi io la darei una chance a prescindere perché non si sa mai nella vita.

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