Lucia Mascino e Filippo Timi debuttano all’Ambra Jovinelli con Promenade de santé

Promenade de santé – Passeggiata di salute - Filippo Timi e Lucia Mascino (foto Laila Pozzo)
Promenade de santé – Passeggiata di salute - Filippo Timi e Lucia Mascino (foto Laila Pozzo)

Lucia Mascino e Filippo Timi debuttano all’Ambra Jovinelli con Promenade de santé – Passeggiata di salute di Nicolas Bedos, debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni

Dal 17 al 28 maggio tornano sul palco dell’Ambra Jovinelli Lucia Mascino e Filippo Timi con il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni (tra i suoi film Il rosso e il bluQuesti giorniFuori dal mondo) in Promenade de santé – Passeggiata di salute di Nicolas Bedos. La produzione è di Marche Teatro, scena e luci sono di Lucio Diana, i costumi di Stefania Cempini, le musiche originali di Valerio Camporini Faggioni.

La storia

In scena una storia d’amore: l’uno narcisista, ossessivo, l’altra psicotica, paranoica, schizofrenica. Entrambi malati e a caccia loro malgrado, di eros e amore, si cercano, si fuggono, sempre palpitano. Duettano per scavare nelle debolezze e paure danzando un “passo a due” di una verità penetrante e di una vitalità travolgente L’autore ci fa vivere con leggerezza e profondità una storia sentimentale attuale ed avvincente sulla follia e sull’amore; il testo di Bedos lo fa in un modo illuminato e lucido.

Promenade de santé – Passeggiata di salute - Lucia Mascino e Filippo Timi (foto Laila Pozzo)
Promenade de santé – Passeggiata di salute – Lucia Mascino e Filippo Timi (foto Laila Pozzo)

Le parole del regista

Un uomo e una donna su una panchina si divertono, si piacciono, si desiderano. Il regista Giuseppe Piccioni scrive nella motivazione artistica: “Ho scelto Promenade de santé Passeggiata di salute di Nicolas Bedos perché è un testo complesso, pieno di insidie e di possibili chiavi di lettura. Abbastanza aperto per poterne proporre una rappresentazione personale e l’ideale per un regista come me che ama lavorare con gli attori, che vede nel lavoro degli attori e con gli attori il cuore della propria ricerca, così come ho cercato di evidenziare nella mia esperienza cinematografica.

Almeno finora. Per questo ho scelto Lucia e Filippo con cui avevo già condiviso l’avventura di un film. Per il loro talento e per il sollievo che mi procura lavorare con attori così appassionati, privi di calcoli, sempre pronti a rischiare qualcosa per cercare, sulla scena, un momento di verità”.

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