Primo Maggio 2020, resoconto: Fabi e Moro catartici, sorpresa Bugo

primo maggio 2020 recensione

Un Concertone del Primo Maggio surreale a causa del Coronavirus ma che è riuscito a regalare grandi momenti di musica. Catartici Niccolò Fabi e Fabrizio Moro, sorprende Bugo.

Parte con un messaggio forte ma significativo il Concertone del Primo Maggio 2020. Ambra Angiolini in Piazza San Giovanni completamente vuota in un clima surreale che sbatte di nuovo in faccia il momento particolare che stiamo vivendo. Una piazza che ogni anno era stracolma di giovani appassionati di musica che si riunivano per ascoltare artisti e celebrare la festa dei lavoratori, con la dovuta attenzione alle problematiche occupazionali e sociali. Quest’anno il Concertone ha assunto un significato estremamente importante a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, con gran parte del paese bloccato e con milioni di italiani che rischiano di perdere il loro lavoro, non per comportamenti errati o capi spregevoli, ma per una pandemia che è piombata nelle nostre vite e ci ha resi fragili e impreparati a rispondere con fermezza.

Come state?#1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Con il saluto di Vasco Rossi si conclude l’anteprima e inizia il concerto con il medley di Gianna Nannini dalla Terrazza Martini di Milano e una commovente versione piano e voce di Meravigliosa creatura e Sei nell’anima dal tetto di una città vuota e martoriata. Da Roma suonano Alex Britti e il giovane talento Aiello, Gabbani presenta il nuovo singolo Il sudore ci appiccica, papabile tormentone dell’estate e ripropone l’ispirata Viceversa, canzone arrivata seconda classificata al Festival di Sanremo.

“Notti senza nomi da far tremare il cielo”Da Milano la voce delicata e forte di Gianna Nannini ❤️ #1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Lo Stato Sociale si esibisce in Piazza Maggiore della loro Bologna in versione unplugged sulle note di Una vita in vacanza e rendono omaggio a Mirko de I Camillas, vittima del Covid 19, interpretando La canzone del pane. Originale l’idea di cantare comunque in piazza, mostrando la notevole differenza rispetto a un loro live ipotetico e con i pochi passanti che passano e si fermano ad osservare la scena.

Una versione inedita de Lo Stato Sociale ❤️ per #1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Zucchero interviene da Pontremoli con un messaggio di solidarietà per gli operatori del settore dello spettacolo e il live riprende con Le Vibrazioni che presentano un’energica versione del loro pezzo sanremese Dov’è, con Paola Turci che propone il suo classico Bambini, dedicato ai desaparecidos e scelto per il contenuto sociale e Francesca Michielin che interpreta piano e voce Cheyenne, primo singolo estratto dall’ultimo ispirato disco FEAT.

Il cerchio è chiuso e noi ci siamo dentro ❤️Arriva anche l’incantevole Francesca Michielin a #1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Fasma propone Io sono Fasma e Per sentirmi vivo, brano con cui ha partecipato a Sanremo Nuove Proposte 2020. Grande capacità di utilizzare l’autotune e interpretazione impeccabile. Edoardo ed Eugenio Bennato presentano il loro nuovo duetto La realtà non può essere questa, scritta in occasione di quest’emergenza ed eseguita in chiave acustica con chitarra e fisarmonica nella loro casa. Irene Grandi si esibisce fuori Palazzo della Signoria della sua Firenze e lancia anche lei un appello al governo per una politica intelligente che sappia tenere conto anche degli aspetti di rispetto ambientale.

Irene Grandi avvolta da raggi di luce ❤️ Bellissima! #1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Tosca interpreta Bella ciao, perché non esiste Concertone e Primo Maggio senza questo inno partigiano di libertà e chi meglio di una delle voci migliori che abbiamo in Italia poteva cantarla questa sera. Ermal Meta presenta in anteprima Finirà bene, inedito pubblicato oggi e che abbiamo recensito molto positivamente e ha duettato con Bugo in Mi Manca. Poi la canzone tanto oggetto di parodie perché il pezzo della discordia tra lui e Morgan ha avuto un nuovo interprete: Nicola Savino. Grande ironia e un Bugo in grande spolvero, anche, a sorpresa, vocalmente.

Mi manca ❤️ BUGOErmal Meta

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Patty Smith ci regala una versione casalinga di Grateful, poi è il momento di Niccolò Fabi che emoziona con Una buona idea e Costruire. Un suo live è un’esperienza catartica ed indimenticabile e sempre più persone lo stanno scoprendo ed apprezzando, a testimonianza un tour teatrale sold out lo scorso inverno, e in questo periodo difficile la sua musica può essere terapeutica. Immenso.

Costruire ❤️Tutto il resto è giorno dopo giornoNiccolò Fabi

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Sting canta da Londra dedicando la sua esibizione a tutti i lavoratori italiani e sfoggiando una buona conoscenza della lingua italiana. Noemi dimostra di essere la solita leonessa sul palcoscenico e canta come se avesse di fronte uno stadio intero ad applaudirla. Fabrizio Moro sceglie Pace e Portami via e punta sull’emotività suscitando forti emozioni. Messa da parte per l’occasione la sua componente rabbiosa e sociale, l’empatia è la chiave questa sera.

Fabrizio Moro portami via 🌹#1M2020

Pubblicato da Primo Maggio Roma su Venerdì 1 maggio 2020

Rocco Papaleo sceglie di coverizzare Azzurro di Adriano Celentano, spiegando quanto questo pezzo sia stato sentito come simbolo dal popolo italiano in questi giorni. Dardust propone un brano strumentale dalla splendida cornice del Museo del 900 di fronte al Duomo di Milano. Concludono la serata Margherita Vicario con la sua padronanza scenica e la sua capacità interpretativa teatrale, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e Fulminacci chitarra e voce e l’Orchestra di Santa Cecilia che rende omaggio a Ennio Morricone.

Un concerto del Primo Maggio surreale e inedito, unico, almeno questa è la speranza. Da ricordare proprio per questo. Un ringraziamento enorme a chi ha lavorato per mettere in pratica questo live nonostante le difficoltà oggettive e le tempistiche regalandoci una serata di ottima musica con i consueti spunti di riflessione che la festa dei lavoratori riesce a fornirci

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