Teatro Vittoria, Stagione 2018/19 con Montanari, Brachetti e tanti altri

L'illusionista

Presentata la nuova Stagione 2018-2019 del Teatro Vittoria di Roma, diciannove spettacoli e tanti nomi in cartellone: da Francesco Montanari a Massimo Wertmüller, da Paolo Triestino ad Arturo Brachetti e tanti altri.

Quattordici spettacoli in abbonamento più cinque fuori abbonamento, per un totale di diciannove debutti, compongono la Stagione 2018/19 presentata al Teatro Vittoria, nel cuore della Capitale, da Viviana Toniolo che racconta: «La stagione che verrà persegue un disegno culturale di ampio respiro, in cui il cartellone intreccia le produzioni della compagnia Attori & Tecnici a graditi ospiti, eventi speciali, nuova drammaturgia, musica d’autore, progetti importanti che contribuiranno al benessere della Capitale, percorsi di approfondimento e momenti in cui il nostro teatro è vissuto anche fuori dal palcoscenico. Per continuare ad essere con rinnovato entusiasmo un teatro di tutti e per tutti, il cartellone è adatto a tutti i gusti e tutte le età, composto da titoli dettati da una scelta che ha tenuto in considerazione nomi di rilievo di molti interpreti e registi di indubbia fama, così come testi in grado di coniugare tradizione ed innovazione. La stagione è dedicata a grandi autori italiani, all’insegna di una pluralità di voci e stili, in un viaggio nella letteratura (non solo teatrale)».

La stagione si apre il 27 settembre 2018 con L’impresario delle Smirne, il debutto nazionale di un testo classico, un impianto in cui Goldoni regala divertimento allo stato puro, insieme ad una vena poetica e amara. Le canzoni dello spettacolo sono cantate dal vivo per la nuova produzione Attori e Tecnici che vede in scena una compagnia di otto giovani attori. Lo spettacolo è frutto del nuovo progetto interno alla Scuola di specializzazione del Teatro Vittoria per attori professionisti, che esprime la scelta di intercettare il teatro del domani e la volontà di rendere il Vittoria un luogo aperto e vissuto. Lo spettacolo L’impresario delle Smirne vuole essere in questa edizione un omaggio allo scalcinato mondo dell’avanspettacolo o meglio più in generale al mondo del teatro, con le sue luci e le sue ombre. Soubrette e attori disperati e affamati, in cerca di una scrittura per sbarcare il lunario, impresari che esercitano il loro potere in cambio di favori sessuali, e la speranza, con l’arrivo di un ricco mercante turco, che vuole fare una compagnia per le Smirne, di ricchezza e successo. Le cose andranno diversamente, ma l’illusione sarà ricompensata dalla consapevolezza che solo il teatro e il mestiere dell’attore possono dare quei brividi e l’emozione che assomigliano tanto alla felicità.

L'impresario delle Smirne
L’impresario delle Smirne

Sempre Attori & Tecnici, come di consueto, calcheranno le scene durante il periodo natalizio, dal 20 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, con Il Diavolo Certamente tratto dai racconti di Andrea Camilleri, regia di Stefano Messina. Sei passeggeri, sei perfetti sconosciuti, più il controllore, salgono a Palermo sul treno che nella notte li porterà a Torino e s’incontrano nello scompartimento 6 della carrozza 6. Come sempre accade in questi lunghi viaggi, dopo i primi momenti di diffidenza e silenzio, rotto il ghiaccio, si parla del più e del meno. Il più e il meno in questa notte, però, è assai particolare: è il racconto di alcune strane avventure che sono accadute ai nostri protagonisti, o delle quali hanno avuto notizia. Sono strane perché tutte vertono su un unico filo conduttore: il caso, la coincidenza incredibile, o meglio ancora, “il diavolo certamente” che ci ha messo lo zampino!

Il diavolo certamente
Il diavolo certamente-da sx S. Messina, C. Bonome, M. Lovoi, C. Lizzani, C. Crisafio

Dal 23 ottobre al 4 novembre 2018 va in scena Ben Hur, un testo nato dalla penna di Gianni Clementi per la formidabile coppia Triestino-Pistoia in scena con Elisabetta De Vito, spettacolo che ha conquistato le platee di tutta Italia e festeggerà il suo decimo compleanno sul nostro palcoscenico. Un perfetto mix di risate, pensieri, emozione e cattiveria. Lo sfondo è Roma. Una Roma che accoglie e che respinge, sempre più incattivita, eppure capace di generosità inaspettate. Lo “straniero” oggi è sempre più parte di questa città. In Ben Hur ha le vesti di un ingegnere bielorusso (Milan, clandestino), che irrompe con il candore di chi spera in un futuro migliore, e che poi, con la forza di uno tsunami, rivitalizza il grigio percorso di due fratelli, Sergio e Maria, separati e costretti ad una grigia convivenza coatta, in una grigia periferia.

Ben Hur- Pistoia, Triestino
Ben Hur- Pistoia, Triestino

In omaggio al grande drammaturgo Ennio Flaiano, molto amato anche dal fondatore del Teatro Vittoria, Attilio Corsini, presentando la nuova produzione di Attori & Tecnici, in prima assoluta, dal 24 gennaio al 10 febbraio 2019 andrà in scena Melampo, testo teatrale tratto dalla sceneggiatura originale a cui Flaiano lavorò dal 1966 al 1967, con la supervisione di Rosetta Flaiano. La regia sarà a cura di Massimo De Rossi, attori protagonisti Carlo Lizzani, Stefano Messina e Claudia Crisafio. Melampo è una trasparente favola moderna, venata di autentica comicità ed ironia graffiante. Una commedia autobiografica che Flaiano iniziò a scrivere durante il suo soggiorno in America pensando di farne un film con la Warner Bros. Una commedia americana (non commedia all’italiana) scritta da un italiano “particolare” come Flaiano.

Un altro omaggio è dedicato al celebre scrittore di Un borghese piccolo piccolo, Vincenzo Cerami con La gente di Cerami in scena dal 7 al 17 marzo 2019: una presentazione scenica di brevi ritratti di un popolo di piccoli antieroi a cui Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo daranno voce con le parole del poeta e la musica di Nicola Piovani. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma ad osservare attimi e ritagli di vita quotidiana, e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore e nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia.

La gente di Cerami-M.Wertmuller, A.Ferruzzo
La gente di Cerami-M.Wertmuller, A.Ferruzzo

Dal 19 al 24 marzo 2019 andrà in scena Nove di Edoardo Erba, spettacolo che si compone di nove commedie concentrate, situazioni quotidiane e concrete che in dieci minuti ciascuna sconfinano nel surreale. I temi e i soggetti delle scene sono diversi, ma lo stile è comune: l’ autore parte da situazione quotidiane, concrete, molto riconoscibili e “flettendo” la realtà fa decollare la vicenda. L’abilità della scrittura sta proprio nella rapidità della costruzione:  nessun mattone è sprecato e ogni dettaglio ha una doppia lettura, che si rivela appieno solo nel finale.

Dal 26 al 31 marzo 2019, Alessandro Bergonzoni presenterà il suo nuovo spettacolo in prima romana, Trascendi e Sali. Con la sua personalissima, esilarante e poetica scrittura e con la regia sua e di Riccardo Rodolfi, intraprenderà un percorso arduo per scoprire se le immagini reali di questi anni possono essere modificate con la forza dell’arte.

“Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”, queste le parole più famose dell’opera Perché leggere i classici di Italo Calvino, pubblicata postuma nel 1991 e riproposta sul nostro palcoscenico per la sua forza comunicativa dal messaggio incredibilmente attuale, dove Francesco Montanari, dal 2 al 7 aprile 2019, fa sue le parole di Calvino e il pathos narrativo, affiancato da Gianmarco Saurino, diretti dal regista Davide Sacco, che racconta: «Quando ho deciso di avvicinarmi a Italo Calvino, mi è sembrato naturale scegliere l’opera che per temi, lucidità espositiva e spessore trovo più esemplificativa del lavoro dell’Autore come saggista e come intellettuale. Perché leggere i classici, infatti, è un viaggio, un viaggio che non si ferma nell’indagine psicologica ma che con veemenza provoca ed entra nelle scuole e nelle università, nei centri culturali, per analizzare criticamente la situazione nazionale […]. Lo spettatore che vorrà ascoltare non dovrà fare altro che lasciarsi trasportare: nel viaggio della memoria di Calvino incontrerà ricordi e aspettative, riflessioni e provocazioni e, come difronte alla lettura di un classico, potrà innamorarsi per sempre, o indignarsi, ma mai restare indifferente».

Perchè leggere i classici-Francesco Montanari
Perchè leggere i classici-Francesco Montanari

Oltre a spettacoli che riflettono la scelta di valorizzare le nostre tradizioni e conoscere le fondamenta del nostro patrimonio culturale, in cartellone numerose sono le commedie di alto livello qualitativo che, attraverso la ricognizione dell’ampio spettro dei codici teatrali, dedicano al nostro amato pubblico la possibilità di godere di diversi generi e la possibilità di stimolo intellettuale anche nel divertimento. Dall’8 al 19 novembre 2018 va in scena Mobidic, debutto romano per la regia di Massimo De Rossi che lo vede interprete insieme a Roberta Anna, un testo di straordinaria poesia e bellezza di un giovane autore italo-tedesco-americano, Karl Weigel, per una pièce lieve ed avvincente, carica di suspense e con un finale del tutto inatteso. Si ispira vagamente al genere Film Noir, per quanto riguarda il ritmo narrativo e l’ambientazione, mentre la “storia” trae origine da un fatto di cronaca realmente accaduto. Un affermato e ricco manager perde improvvisamente la memoria, non ricorda più il suo nome, niente o quasi della sua vita (amnesia dissociativa continua), regredisce a 18 anni (Forrest Gump?).

 

Seguirà, dal 20 novembre al 2 dicembre 2018dioPluto, una commedia grottesca, satirica e graffiante tratta dal Pluto di Aristofane, spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Jurij Ferrini. I protagonisti sono due cittadini ateniesi: Cremilo, e il suo “tuttofare” Carione, si recano a Delphi per consultare l’oracolo e chiedere se sarà bene educare il figlio all’onestà, con il rischio che si impoverisca, oppure indirizzarlo verso la disonestà per farlo diventare ricco. Numerose saranno le peripezie e le disavventure dei due protagonisti che condurranno ad un finale sorprendente. Non mancherà un classico del giallo con la commedia Trappola per topi di Agatha Christie, regia di Stefano Messina, in scena dal 6 al 16 dicembre 2018, che ormai è diventato un altro cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici. Una miscela perfetta di suspense, thriller e comicità per ricreare quell’atmosfera un po’ retrò e la tensione psicologica che cresce scena dopo scena.

Dal 12 al 24 febbraio va in scena Singles, già cult in Francia, la prima esilarante commedia sull’universo degli “scoppiati”, che racconta con pungente humor e sapiente ironia, le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore. Di Rodolphe Sand e David Talbot con Marco Cavallaro, Antonio Grosso e Claudia Ferri. Anche in questa stagione sarà presente in cartellone lo spettacolo vincitore della decima edizione della Rassegna Salviamo i Talenti-Premio Attilio Corsini 2018, spettacolo che si sarà meritato per la qualità del regista e dei suoi attori tutti under 35 anni, la possibilità di una lunga tenitura sul palco del Vittoria. Puro stupore e vera innovazione per Le Musichall in Tour, uno spettacolo sfacciatamente divertente, creato e ideato da Arturo Brachetti, con la regia di Stefano Genovese, un vero e proprio “zapping teatrale” con numeri di ballo, canto, teatro, circo e poesia che si alternano a ritmo incalzante.

Le Musichall in tour
Le Musichall in tour

Dal 28 febbraio al 5 marzo 2019 L’Illusionista, con Alberto Giorgi, show prodotto da Teatro Fantastico, che trasporta gli spettatori in un universo magico ispirato alle atmosfere letterarie e visionarie di Jules Verne, H.G. Wells e Tim Burton. Ancora tre eventi speciali in cui la musica e la danza saranno protagonisti: Perché non canti più (6 e 7 novembre), un concerto spettacolo dedicato alla figura di una delle protagoniste indiscusse dell’ultimo secolo, la grande cantante Gabriella Ferri, originaria del quartiere Testaccio e che calcò anche il palcoscenico del Teatro Vittoria, ideato da Pino Strabioli ed interpretato sul palcoscenico da Syria, con la supervisione di Seva, il figlio di Gabriella. Piccolissima Serenata Carosone( 4 e 5 dicembre), concerto in cui gli Ànema rendono omaggio a Renato Carosone, uno dei più grandi autori ed interpreti della scena musicale napoletana ed italiana del secondo novecento; Giulietta e Romeo, dal 9 al 14 aprile, lo spettacolo di danza presentato da Balletto di Roma che segue fedelmente il testo di Shakespeare e la celebre partitura di Prokofiev, con le coreografie di Fabrizio Monteverde.

Chiude la stagione teatrale, dal 2 al 12 maggio, la commedia Spettattori di Michael Frayn, regia di Pino Strabioli, uno degli esempi più incisivi di Teatro nel teatro. Se in Rumori fuori scena, Frayn aveva mostrato al pubblico ciò che mai dovrebbe essere mostrato in un teatro, cioè tutto l’intricatissimo “dietro le quinte”, in Spettattori il palco diventa una seconda platea. Inoltre, il nostro palcoscenico avrà l’onore di ospitare ad ottobre nell’ambito del RomaEuropa Festival il rivoluzionario maestro del teatro internazionale, Peter Brook, con il suo ultimo spettacolo The Prisoner diretto insieme a Marie-Hèlène Estienne. Confermata anche quest’anno la presenza del Roma Creative Contest con la ottava edizione del Festival Internazionale di cortometraggi e non mancheranno i frequentatissimi Tè letterari del venerdì, curati dal Professor Marcello Teodonio giunti alla ventiduesima edizione, fino agli spettacoli scelti fra compagnie di giovanissimi per la undicesima edizione di Salviamo i Talenti-Premio Attilio Corsini.

Con l’intento di creare valore nel panorama culturale capitolino, presentiamo due progetti speciali: dal 14 maggio il Festival dell’Ottimismo, con il quale offriremo al pubblico una pluralità di proposte, come piacevole incentivo a coltivare quel bene-essere che deriva dalle emozioni e dagli atteggiamenti positivi che mettiamo nelle relazioni con gli altri, con il lavoro, con le nostre risorse, nella convinzione che la produzione (PIL) sia solo un mezzo e la felicità (FIL: felicità interna lorda) il vero fine dell’individuo e in fondo lo scopo prioritario di ogni Collettività. Per ultimo, siamo orgogliosi di essere promotori del progetto esclusivo per Roma, Colori per La Pace – CarnevalPeace, che nasce da un’idea illuminata di Adriano Barghetti e Claudio Bertolaccini, con l’obiettivo di promuovere la coesistenza creativa tra i popoli, nel reciproco rispetto ed al contempo regalare alla Città Eterna, l’opportunità di realizzare uno spettacolo unico al mondo, che mette al centro della manifestazione la città di Roma ed il tema della Pace Universale tra i popoli in un evento di risonanza internazionale che favorisca la crescita del livello culturale ed elevare la città ad Ambasciatrice del messaggio di Pace tra i popoli. Per il Carnevale Romano si prevede la realizzazione annuale di un Carro Internazionale della Pace, il cui bozzetto verrà disegnato da una Personalità Internazionale scelta di anno in anno dal Sindaco di Roma, a cui si aggiungono 15 Carri, uno per Municipio che sfileranno nelle principali strade del centro storico della Capitale.

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