La nostra recensione di Pino: Pino Daniele raccontato nel docu-film di Francesco Lettieri a dieci anni dalla morte, un viaggio in una Napoli d’altri tempi tra musica, emozioni, immagini inedite e le testimonianze di Vasco Rossi, Jovanotti, Zucchero, Loredana Bertè, Eric Clapton
Pino Daniele continua ad essere, mentre gli altri – colleghi e non solo – provano a esistere e resistere. Questo l’assunto principale del documentario firmato Francesco Lettieri, che porta al cinema l’iconico bluesman napoletano, per mostrare a chi non lo avesse ancora chiaro e a chi invece l’ha sempre saputo quanto è stato (e resta) importante per il patrimonio artistico italiano.
Oggi Daniele non è solo un cantautore, ma la quintessenza di come dovrebbe essere intesa la voglia di creare e l’afflato artistico che ne deriva. Il documentario, che prende il nome semplice e diretto di Pino, ripercorre i momenti principali della carriera del cantautore prematuramente scomparso nel 2015 a 60 anni non ancora compiuti, e mostra l’evoluzione e il cambiamento di un talento cristallino attraverso la semplicità dei suoi gesti.
Guarda la video intervista a Francesco Lettieri

Il ricordo di Pino Daniele tra video inediti, aneddoti e confessioni
Un repertorio in divenire, con l’archivio di Pino aperto dal figlio Alessandro, ricco di video familiari inediti e fatto anche di momenti in cui prevale la stasi. Riscoprire il valore dell’attesa e della voglia di ri-centrarsi, con accanto estimatori e amici di sempre. Non solo artisti, ma anche personalità affascinate da quel che Pino Daniele aveva creato. Dietro ogni canzone, una suggestione, un abbraccio collettivo.
Dal rapporto con Jovanotti e Vasco Rossi, fino al legame – senza tempo – con Massimo Troisi, passando per Lello Arena, Loredana Bertè, Eric Clapton, Chick Corea, Pat Metheney, Fiorello e Maradona. Tutto riassunto in frammenti video tenuti insieme da collegamenti e aneddoti assemblati dal critico musicale Francesco Vacalebre, il quale è anche autore della sceneggiatura scritta a quattro mani con lo stesso Lettieri. Immancabili gli storici musicisti di Pino, da James Senese a Rosario Jermano, da Tullio De Piscopo a Tony Esposito.

L’artista incontra l’uomo dentro e fuori il pentagramma
Pino è un mosaico che non dimentica la dimensione privata di Daniele: artista, ma anche uomo e padre attento, in grado di capire, forse prima di molti, che le due cose coincidessero e fossero – in qualche maniera – propedeutiche. Il figlio Alessandro Daniele e l’ex moglie Dorina Giangrande rendono giustizia al Pino più intimo.
Unica pecca del film-documentario è la mancanza delle testimonianze della seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi e dell’ultima compagna del cantautore, Amanda Bonini, che gli è stata vicino fino agli ultimi istanti e dei loro figli, non sappiamo se decisa dagli autori o da loro stesse, ma che inevitabilmente toglie qualcosina al progetto.
Guarda la video intervista ad Alessandro Daniele

Dalle origini al successo
Ci sono, invece, attraverso ricordi e curiosità, zia Bianca e zia Lina – con cui il cantautore è cresciuto – per sopperire all’oscurità di un padre assente, ludopatico e violento. L’uomo non ha saputo reagire alla morte della sorella minore di Pino, scomparsa quando era ancora bambina.
Luci e ombre, ribalta e retroscena in un prodotto che rivaluta un determinato tipo di approccio alla canzone e al modo di predisporsi all’arte. Il successo non è un punto di arrivo, ma qualcosa da continuare a inseguire attraverso la ricerca della propria dimensione. Pino Daniele ha fatto della semplicità un vanto e dell’attesa un’opportunità, e in un periodo storico in cui tutto, forse, va troppo veloce, lui insegna – con la consueta umiltà – che non è necessario affannarsi, ma occorre soltanto riuscire a esprimersi secondo coscienza.

L’ultimo regalo di Pino
Non esiste una “lezione” univoca, né tantomeno una ricetta per convivere con le proprie cicatrici. La musica può essere una cura, ma non diventare l’unica soluzione. Infatti il processo creativo di Pino Daniele era talmente vasto da mettere insieme diversi aspetti, ciascuno con la propria importanza e peculiarità.
Ecco perché Pino va visto al cinema: le vibrazioni della sala riportano in una Napoli d’altri tempi, più attuale di quanto si creda, per dimostrare che Daniele aveva ragione ancora una volta: “Noi andremo via e il tempo resterà”. L’ultima canzone a corredo del film, l’inedita demo Tiéne ‘mmàno del 1981, è un’eredità ulteriore che suona al pari di un inchino finale a cui Napoli – e l’Italia tutta – non si è ancora abituata.
Guarda il video integrale della conferenza con Daniele, Lettieri, Vacalebre
| TITOLO | Pino |
| REGIA | Francesco Lettieri |
| CAST | Pino Daniele, Federico Vacalebre, Rosario Fiorello, Adelmo “Zucchero” Fornaciari, Lorenzo Cherubini “Jovanotti”, Vasco Rossi, Loredana Bertè, Lello Arena, Fiorella Mannoia, James Senese, Rosario Jermano, Tullio De Piscopo, Tony Esposito |
| USCITA | 31 marzo 2025 |
| DISTRIBUZIONE | Lucky Red |
Tre stelle e mezza

























