Pinguini Tattici Nucleari, recensione del concerto all’Arena della Versilia

Pinguini Tattici Nucleari live
Pinguini Tattici Nucleari live

I Pinguini Tattici Nucleari fanno tappa all’Arena della Versilia con il loro Fuori dall’Hype Summer Tour e confermano il crescente successo con due ore di musica in cui alternano brani dell’ultimo fortunato album e pezzi degli esordi.

I Pinguini Tattici Nucleari fanno tappa all’Arena della Versilia di Montignoso, in provincia di Massa, con il loro Fuori dall’Hype Summer Tour. A testimoniare il loro crescente successo, oltre alla presenza di circa 3000 spettatori, è il tour stesso, la prima serie di live estivi a pagamento della loro carriera, il primo con una cornice di pubblico rilevante, fuori dai contesti dei locali o dei festival indipendenti. I motivi del loro sempre più costante apprezzamento sono molteplici e il concerto di ieri è un pretesto per analizzarli.

Alla base di ciò, innanzitutto va sottolineato un avvicinamento progressivo delle nuove generazioni nei confronti del genere indie, che si è aperto al grande pubblico, al punto da essere uno dei sound preponderanti dell’ultimo Festival di Sanremo. Secondo e importante punto da sottolineare è che questi gruppi hanno alle spalle una gavetta fatta di numerosi concerti, anche di fronte a 50 persone, e la capacità di stare sul palco e di coinvolgere si impara solo con la quantità dei live. Terzo fattore è l’immedesimazione nelle storie, nei testi che parlano di vita di tutti i giorni, con similitudini attinte soprattutto da film e dalla televisione.

Il concerto si apre con Tetris, originale canzone ricca di immagini originali su un amore non ancora dimenticato. Due gli omaggi, molto ben riusciti, a dei mostri sacri della storia della musica: Kurt Kobain in Lake Washington Boulevard e Freddie Mercury in Freddie, la storia di un ragazzo che non riesce a dichiarare la propria omosessualità ma che si rende conto di meritarsi di vivere l’amore come gli altri. Delle canzoni storiche da menzionare Gioventù brucata e Cancelleria, la storia della dittatura descritta con le matite e le biro, che nel momento di massima suspance viene bloccata con il frontman Riccardo Zanotti che intona la prima strofa di Completamente dei The Giornalisti, creando un effetto di spiazzamento e no-sense. Il live si conclude con Sciare e Irene, a detta della band la canzone più importante del loro repertorio. Mancano all’appello alcuni brani che avrebbero meritato di entrare nella scaletta, soprattutto Scatole, il pezzo più toccante dell’ultimo album.

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